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Restare isola in un mare che non si arrende

Siamo felici di condividere un importante traguardo della nostra campagna internazionale contro le cause intimidatorie delle grandi aziende inquinanti.

di GREENPEACE - martedì 30 giugno 2026 - 437 letture

Greenpeace International ha realizzato il cortometraggio “SLAPP Suit”, un progetto che porta all’attenzione globale una minaccia sempre più urgente per chi difende il pianeta. Attraverso le voci dell’attore premio Oscar Javier Bardem e dell’attrice candidata ai Children’s and Family Emmy Awards Yasmin Finney, raccontiamo il fenomeno delle SLAPP, le cause legali usate per intimidire attivisti, giornalisti e organizzazioni che scelgono di denunciare gli impatti dell’inquinamento.

Queste cause legali cercano di trasformare il coraggio in paura, la risposta più forte resta sempre la partecipazione collettiva.

«Ho realizzato questo film perché Greenpeace sta affrontando una gigantesca battaglia legale sulla libertà di espressione - ha dichiarato l’attore e attivista premio Oscar Javier Bardem - ma in realtà riguarda qualcosa di molto più grande: i tentativi diffusi di mettere a tacere l’attivismo.

Il tipo di cause intentate dalla società di oleodotti Energy Transfer viene usato anche per silenziare giornalisti, artisti e cittadini che hanno a cuore le proprie comunità. La domanda non è perché protestare. Ma come potremmo non farlo, se vogliamo preservare la nostra libertà di esprimere il dissenso?».

La libertà di protesta e di espressione è fondamentale per proteggere l’ambiente e costruire un futuro più giusto. Grazie al tuo sostegno, non stiamo zitti.

Nel frattempo, lo scorso 3 giugno c’è stato un nuovo importante passo in avanti nella battaglia legale di Greenpeace International contro le cause intimidatorie di Energy Transfer.

Il Tribunale Distrettuale di Amsterdam ha respinto integralmente l’istanza preliminare di Energy Transfer che chiedeva l’archiviazione della causa di Greenpeace International per mancanza di giurisdizione del tribunale olandese e, in subordine, la sospensione del processo fino all’esito definitivo della causa in North Dakota.

Il Tribunale Distrettuale di Amsterdam ha concesso a Energy Transfer sei settimane di tempo per presentare la propria difesa nel merito secondo la legge olandese e nel frattempo l’ha condannata a pagare 1.495€ a Greenpeace International per le spese processuali.

Siamo molto contenti di questo passo in avanti contro questo prepotente gigante petrolifero!


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