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Religione cattolica e scuole elementari: nuovo accordo

Nuovo accordo tra chiesa cattolica e ministro della Pubblica Istruzione Moratti sulla scuola elementare, alla faccia dello stato laico e non confessionale.

di Redazione - mercoledì 30 giugno 2004 - 6784 letture

L’accordo sull’ora di religione cattolica nelle scuole primarie firmato pochi giorni fa dal cardinale Ruini e dal ministro Moratti merita qualche riflessione: la logica concordataria vi trova non una svolta ma un approfondimento.

Il testo recita:

«Intesa sugli obiettivi specifici di apprendimento per l’insegnamento della religione cattolica (IRC) nella scuola secondaria di primo grado».

Alcune affermazioni più significative:

«La Chiesa italiana attraverso l’insegnamento dell’ora di religione rivendica il suo diritto di orientare la formazione culturale dei giovani, di indicare valori nella società  italiana e concorrere alla convivenza civile».

E ancora:

«L’obiettivo è privilegiare una corretta visione antropologica, al servizio della verità  nella carità , finalizzata a impedire al pluralismo di tramutarsi in confuso relativismo».

E ancora:

«La Conferenza episcopale fornisce il proprio apporto per un insegnamento della religione cattolica armonicamente integrato nel sistema scolastico e dinamicamente idoneo a interagire con le altre discipline».

Dunque non un`ora specifica, accanto alle altre ma dalle altre indipendente. I termini chiave sono infatti «integrazione armonica», valori, coronamento di tutta la formazione scolastica. Un ruolo, quindi, per tutti e che tocca tutte le materie, coordinandole e coronandole e integrandole.

Un testo significativo. Vi appaiono chiaramente quelli che sono oggi i capisaldi della posizione del cattolicesimo. Non tanto, dunque , e non soltanto l’insegnamento di una verità  particolare, quella cattolica, ma una funzione di orientamento e di formazione per tutti. La logica concordataria fa passi avanti, sempre nella linea del do ut des.

Lo stato riconosce, implicitamente, il fallimento della sua presunta laicità : insegna matematica e scienze, italiano e latino, ma non riesce ad insegnare quei «valori» che sono assolutamente necessari per l’etica della convivenza civile. Chiede aiuto alla chiesa che, a sua volta, richiede un certo compenso. Non a caso proprio in questi giorni e mesi, ben quindicimila insegnanti di religione hanno ottenuto il passaggio in ruolo (pur mantenendo la nomina da parte dell’autorità  ecclesiastica): non è poco di questi tempi.

L’impostazione vaticana è ormai chiara e la ritroviamo anche nella polemica per il richiamo alle «radici cristiane» nella costituzione della nuova Europa. La chiesa cattolica si pretende infatti maestra universale. Una impostazione con la quale, volenti o meno, dovremo fare i conti. Ma non possiamo non chiederci se questa implicita rinuncia ai valori etici laici non danneggi l’esistenza civile di uno stato nel quale il pluralismo è necessario e non conduce necessariamente al relativismo. I credenti, poi, non possono non chiedersi se questo appiattimento del cristianesimo a livello di un magistero di «educazione civica» non sia un tradimento della specificità  rivoluzionaria del vangelo.


L’articolo di FILIPPO GENTILONI con il titolo "A scuola di valori" è stato pubblicato da Il Manifesto di domenica 13 Giugno 2004


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> Religione cattolica e scuole elementari: nuovo accordo
5 luglio 2004, di : Gabriele

Chiedo venia, signori... Ma vorrei che cortesemente mi elencaste le origini dei valori laici dei quali piangete il decadimento. Vorrei che mi illustraste da quale ensamble di valori è fuoriuscita la società moderna di stampo europeo. Vorrei che mi diceste quale dottrina ha permesso alla donna di essere considerata più di un oggetto, e che chiariste meglio quali sarebbero questi biechi e loschi obiettivi del Vaticano nel pretendere che le radici etico-storiche della nostra società (anche solo a livello giuridico) non vengano soppresse e cancellate. Mi chiedo quale paura generi in voi lo spauracchio di un’ora che NECESSARIAMENTE si lega alle altre discipline, nella quale affrontare il richiamo ad una tradizione dalla quale, negatelo pure se vi aggrada, veniamo tutti fuori. Perchè ben si desume da certe accuse la visione di una separazione ed inquadramento che proponete: La matematica da una parte, il latino dall’altra, a ciascuno il suo... Ma la persona è fatta per un giudizio sul reale nella TOTALITA’ dei suoi fattori. E l’integrarsi di una materia con l’altra riflette quella maturità auspicabile didatticamente che porta a formulare la capacità di osservazione e di critica. A meno che non la si voglia più dare...
    > Religione cattolica e scuole elementari: nuovo accordo
    13 luglio 2004

    ...tutto quanto ha elencato è vero... ma è l’imposizione che non va bene. Chiunque nasce e cresce in una famiglia cristina ha i suoi spazi per approfondire, conoscere ed imparare a valutare. Io sono nata e cresciuta in una famiglia cristina, ho frequentato la parrocchia, il catechismo... ho fatto la comunione e mi sono cresimata. A scuola, l’ora di religione, appena ho avuto la facoltà di scegliere, ho deciso di non farla. PERCHE’ IMPOSTA. Spazi per apprendere il vangelo ce ne sono e parecchi... Lasciamo il crocefisso fuori dalle aule però.. E’ meglio portarlo al collo. Cristina.
    > Religione cattolica e scuole elementari: nuovo accordo
    18 luglio 2004, di : Dada

    Ciao! Chiedi di illustrarti i valori che hanno forgiato la societä moderna di stampo europeo, ebbene non credo si possa ridurre tutto al mero elemento cattolico, anzi... :-)

    Le radici sono molteplici, alcune delle quali avverse o comunque irriducibili al cristianesimo. Le più profonde tra queste radici, quelle che hanno segnato tutto il corso successivo, affondano nella civiltà greco-romana. Il cristianesimo si è costruito come tale, cioè come qualcosa di diverso dalla setta ebraica che era in origine, solo attingendo dalle categorie della filosofia ellenistica e costruendo il suo apparato organizzativo e giuridico sulla struttura del diritto romano. Filosofia greca e diritto romano sono i grandi pilastri della civiltà occidentale, ne costituiscono la struttura profonda. L’Europa è stata un crocevia di influenze culturali, che si sono succedute e intersecate in modo inestricabile nel corso dei secoli e hanno prodotto un popolo molto vario sia in senso etnico che culturale, La nostra ricchezza dipende anche da questa varietà di influenze, non riducibile alla omologazione nella confessione cattolica.

    L’unità nazionale Italiana, poi, è il frutto del Risorgimento, ovvero di lotte aspre contro lo Stato Pontificio e contro il papato combattute per tutto l’ottocento da parte di patrioti laici o cattolici liberali, morti e perseguitati pur di distinguere il potere temporale dalla religione.

    Ciao!Alla prossima! Dada

    > Religione cattolica e scuole elementari: nuovo accordo
    28 marzo 2007, di : Bibi

    L’ora di religione cattolica è un residuo dell concordato con il regime fascista del 1929. Regime che, inutile dirlo, di cattolico non aveva proprio nulla e anzi sfruttava l’alleanza con la Chiesa per consolidare la propria influenza, fornendole svariati "contentini" come questo. La scuola pubblica è laica, e pertanto è tenuta a fornire una istruzione non di parte e quanto più possibile aperta al pluralismo di vedute (pensate se i libri di storia, ad esempio, fossero esplicitamente e consapevolmente protesi a favore di un certo orientamento politico. Saremmo tutti scandalizzati, non vi pare?). Sì al contestualizzare le origini cristiane della nostra società, che ha tratto gran parte dei suoi fondamenti proprio dai valori della Chiesa; sì alla libera espressione di idee, all’insegnamento libero e super-partes. Istituiamo piuttosto un’ora di teologia: lo studio di tutte le religioni, e delle loro contestualizzazioni storiche.