Realtà

Oltre la televisione, per una volta

di Alberto Giovanni Biuso - venerdì 31 ottobre 2008 - 3339 letture

Almeno per una volta la società dello spettacolo profetizzata da Guy Debord negli anni Sessanta e realizzatasi in questi decenni è stata sbriciolata dalla realtà. L’ossessiva menzogna propagandata dalla Pravda (da noi si chiama “il Giornale”, povero Montanelli!) e dai tanti organi affini non riesce a nascondere quanto è accaduto. Davvero un popolo si è mosso, nel senso più semplice e più pieno, un popolo toccato nei suoi interessi vitali -i soldi, la formazione professionale e culturale, il futuro dei propri figli- e quindi non più accecato dallo scintillante strumento che domina i salotti e le camere da pranzo, diffondendo la filastrocca del “Tutto va bene, madama la marchesa”.

Gli articoli di un decreto (il 137) e di una legge (la 133) stanno lì, come macigni. Scritti dai tecnici di Tremonti, fatti propri Perinde ac cadaver da Gelmini, pubblicizzati dal consueto Venditore Supremo ma stavolta con scarso successo. La cosa più bella non è stata soltanto la marea festosa che ha invaso Roma, Milano, le altre città. È stata che per una volta le persone abbiano letto le leggi che cambiano la loro vita e non si siano accontentate degli sminuzzamenti propagandistici degli organi di stampa, tutti. Sono contento di averlo fatto anch’io, di aver letto insieme ad altri colleghi e agli studenti del Liceo Beccaria di Milano -durante un’attenta e critica assemblea- gli articoli 16 e 64 della Legge 6 agosto 2008, n. 133 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196». Chi non la conosce ancora, la può trovare sul Sito della Camera dei Deputati

È una lettura appassionante, che ha dato passione a delle menti di solito anestetizzate dal Panem et Circenses televisivo. Grazie Ministra Mariastella Gelmini, Lei e i Suoi colleghi ci avete offerto l’occasione di svolgere una lezione di Educazione civica estesa all’intera Italia, diventata un’aula scolastica invece che il solito passivo studio di Mediaset.

www.biuso.eu


Rispondere all'articolo - Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Realtà
31 ottobre 2008, di : Giofilo

Sono pienamente d’accordo! Segnalo un mio post sulla magnifica giornata di ieri: 30 ottobre 2008, un magnifico pretesto.
Realtà
9 novembre 2008, di : Alberto Giovanni Biuso

Ricevo e pubblico volentieri due mozioni approvate da una Scuola elementare milanese e da vari Istituti romani.

==============

Mozione approvata dal Consiglio di istituto dell’I.C.S. Morosini –Savoia - Manara di Milano

Il Consiglio di istituto dell’I.C.S. Morosini –Savoia - Manara di Milano riunitosi in data 6 novembre 2008 VISTI:

l’art. 64 del decreto legge n.112/08 convertito nella legge n.133/08,

il relativo piano programmatico e il decreto legge n. 137/08 (decreto Gelmini) convertito nella legge n. 169/08,

esprime forte preoccupazione per il futuro della Scuola Statale Italiana.

Secondo i provvedimenti legislativi approvati la scuola nei prossimi anni dovrà risparmiare 8 miliardi per il contenimento della spesa pubblica. Per conseguire tale obiettivo verrà aumentato il numero di alunni per classe, verranno ridotti il tempo scuola e il numero di insegnanti.

Nella scuola elementare la possibilità di attivare classi a 24 ore settimanali con un unico insegnante non permetterà più ai docenti di seguire individualmente i percorsi dei singoli alunni e di aiutare chi è maggiormente in difficoltà. Lo stesso accadrà nella scuola media per effetto della prevalente riduzione del tempo scuola a 29 ore settimanali.

“Il Consiglio di istituto” manifesta pertanto il proprio dissenso nei confronti di un intervento legislativo che reputa un grave attacco alla qualità della scuola pubblica e al diritto allo studio e si impegna a intervenire in tutte le sedi competenti per ottenere le garanzie necessarie a confermare per il prossimo anno l’organizzazione scolastica prevista per l’anno in corso.

Milano, 6 novembre 2008

Approvata all’unanimità

==============

COMUNICATO DEL COMITATO DIFESA SCUOLA PUBBLICA MAMIANI DI ROMA

Il Comitato Difesa Scuola Pubblica Mamiani di Roma continua a manifestare il proprio completo dissenso nei confronti della legge 169/08 (già Decreto Legge 137/08 Gelmini) e delle conseguenze devastanti che la legge finanziaria rovescerà sul mondo della Scuola e dell’Università; ribadisce altresì il proprio stato di mobilitazione permanente in opposizione al disegno di legge 953/08 (disegno di legge Aprea), che di fatto privatizzerà la scuola statale.

Continueremo per questi motivi il blocco delle attività extra-curricolari (previste come non obbligatorie dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Docenti) iniziato il 20/10/08. A questa iniziativa hanno aderito per il momento le seguenti scuole romane: ITIS Enrico Fermi, Liceo Classico Montale, Liceo Scientifico Keplero; inoltre il Liceo Classico Vivona, il Liceo Classico Dante Alighieri, il Liceo Artistico De Chirico, il Liceo Scientifico Pasteur e il Liceo Classico Russell hanno deciso di proporre iniziative analoghe alle prossime riunioni dei rispettivi collegi docenti. Invitiamo tutte le scuole d’Italia a informarci sulle iniziative intraprese per contrastare la Controriforma Gelmini-Aprea", onde migliorare il livello di coordinamento della mobilitazione in corso . Per coordinarci meglio sarebbe opportuno che ogni scuola inviasse le modalità della propria protesta alla Rappresentanza Sindacale Unitaria del Liceo Classico Mamiani (lcmamia@tin.it).

Il Comitato Difesa Scuola Pubblica Mamiani ha inoltre avviato una petizione al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere di rinviare alle Camere la Legge 169/08 (ex D.L. 137/08), invitando il Parlamento a un supplemento di dibattito.

Esortiamo infine tutte le scuole d’Italia ad innalzare il livello di mobilitazione sull’argomento e a seguire l’esempio dei Collegi dei Docenti che si stanno mobilitando in difesa della Scuola Statale, bene comune e insostituibile.

============