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Quisquilie&Pinzellacchere n. 146 - Pillole di politicando

di Franco Novembrini - mercoledì 12 maggio 2021 - 885 letture

Grande innovazione questa settimana: ho invertito l’ordine del titolo, invece di "Politicando in pillole’’ ho inaugurato "Pillole di politicando’’. Lo so che molti di voi criticheranno che non cambia niente nella sostanza e do loro ragione, ma vivendo in Italia mi adeguo all’andazzo degli annunci che non significano niente e che lasciano tutto come era prima o anche peggio. Cominciamo con due notizie che sono scomparse dai radar di buona parte della stampa italiana:

ALEKSEY NAVALNY - Il contestatore di Putin, Navalny che per mesi ha tenuto le prime pagine dei giornale e delle tv italiane per essere scampato ad un presunto avvelenamento dei servizi segreti russi e poi mandato, sempre dai russi a curarsi in una clinica tedesca dalla quale è uscito guarito completamente dimostrando che al Cremlino non ci sono più gli avvelenatori di una volta. una volta tornato in Russia è stato riarrestato in quanto non ha osservato i controlli a cui doveva sottoporsi, perché nel suo curriculum ci sono ombre nere di sfilate con i parafascisti ucraini. Per sapere qualcosa di lui e della sua salute bisognerebbe rivolgersi alla trasmissione della Sciarelli "Chi l’ha visto?’’.

PESCHERECCI MITRAGLIATI - Anche la storiaccia dei pescherecci italiani mitragliati dalla Guardia costiere libica, la quale come sapete naviga su motovedette regalategli dall’Italia e con equipaggi addestrati da militari italiani. Non se ne parla quasi più mentre invece sarebbe il caso di risolvere il delicato problema della pesca e della sicurezza dei nostri pescherecci in quella zona e non strillare nei momenti in cui succedono tragedie, questa volta sfiorata fortunatamente. Non si possono mandare allo sbaraglio in zone di guerra i nostri pescatori senza accordi da far rispettare. Vorrei ricordare che essendo i libici stati addestrati da ufficiali della Marina italiana non vorrei che ora accampassero anche loro la scusa usata nella vicenda dei nostri due marinai che dal ponte di una grande petroliera nelle acque indiane spararono ad un piccolo peschereccio uccidendo due innocenti pescatori scambiati, secondo loro, per potenziali pirati. Ripeto che in Libia è in atto una guerra per bande con dietro potenze straniere e che i nostri pescatori in quelle acque corrono seri rischi. Non lasciamoli soli. Altre notiziole curiose:

LA PRESIDENTE DEL SENATO - La presidente del Senato continua a volare più dell’Ape Maia e potrebbe adottare una canzone di Domenico Modugno, magari riarrangiata dal figlio musicista, che per titolo originale si chiama "Nel blu dipinto di blu’’, ma universalmente conosciuta come "Volare’’. Molti si domandano il perché di cotanti voli, io suggerirei che si conoscessero, se ce ne sono, i nomi degli altri passeggeri. Forse sarò ancora influenzato dal noto genio di Rignano che addirittura si era dedicato un enorme aereo e che poi con altri aerei di Stato si faceva portare sui monti con famiglia appresso per sciare. Pensare che all’altro Matteo fecero il mazzo perché il figlio aveva usato una moto d’acqua della Polizia. Una ingiustizia bella e buona.

TITOLO CURIOSO - Il 5 maggio, giorno della morte di Napoleone piccola divagazione su un esiliato di grande successo, il Riformista ha pubblicato un articolo di Tiziana Maiolo con il titolo "A che serve punire dopo 40 anni?’’. E’ chiaro che si riferisce agli arresti farsa dei terroristi di varie sigle che avevano trovato rifugio in Francia, insomma dei fuoriusciti. A quella domanda si potrebbe rispondere: 1) che un atto di giustizia non si ferma con il numero degli anni che si è riusciti ad evitarlo; 2) che serve per far sapere ai parenti delle vittime feriti nei loro affetti e con danni economici incalcolabili che lo Stato è dalla loro parte. Vorrei sapere che effetto vi farebbe ci fosse un titolo di questo tipo: "Fra dodici anni Matteo Messina Denaro non potrà più essere arrestato’’ per scadenza ricerche e potrà vivere felice e contento.

EUROPA, EUROPA - Biden vuole che le case farmaceutiche rinuncino per un certo periodo di tempo ai brevetti sui vaccini, giusto. Ma siccome il presidente USA non è Babbo Natale pur avendone l’età è chiaro che dietro a tanta generosità c’è qualcosa che non funziona, cioè l’operazione mi sembra il rovescio delle offerte che certe ditte fanno, ad esempio quelle che producono macchinette per il caffè che regalano la macchinetta ma poi sei obbligato a comprare le capsule della loro marca che costano un occhio. Stessa cosa succede con le stampanti con i relativi inchiostri. L’Europa, cioè la Merkel, non ci sta e propone invece di avere i macchinari per produrre i vaccini. Chi la vincerà? Non so rispondere ma certamente non i malati di Covid che di riffa o di raffa pagheranno tutto e lo pagheranno caro


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