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Quisquilie&Pinzellacchere n. 142 - Politicando in pillole (5)

Cominciamo con un brutta notizia ed un cattivo commento.

di Franco Novembrini - mercoledì 14 aprile 2021 - 721 letture

LAURA BOLDRINI - La ex presidente della Camera ha fatto sapere di dover affrontare una difficile operazione che la terrà lontana dalla politica per molto tempo. Gli auguriamo di riprendersi presto e tornare in buona salute. Quello che mi disturba sono i commenti di italioti che approfittano dell’occasione per accusare di fascio-leghismo chiunque abbia criticato il suo operato politico, cosa che cozza contro le richieste dei suoi portaborse ed assistenti, per il trattamento economico-sindacale che gli ha riservato, molto distanti dalle dichiarazioni in difesa delle donne e particolarmente di quelle deboli che lei era uso fare ponendosi come una vittima sacrificale. Non mi pare il caso anche perché come presidente della Camera non ha certo brillato con i suoi "canguri’’ e con le scenate ad un parlamentare che voleva criticare nel luogo deputato l’operato di Re Giorgio 2 mandati. Se un presidente della Repubblica non si critica in quella sede dove lo si può fare?

TRENTANNI DI ALITALIA - Da circa 30 anni la società aerea Alitalia è in crisi , lo è da dieci anni prima delle Torri gemelle, che hanno dato il colpo di grazia a molte compagnie aeree le quali hanno dovuto ridimensionare di molto i loro organici e fare dei controlli di sicurezza sempre più costosi. Ma la nostra compagni di bandiera no. E’ stata depredata da politici di tutti i colori a cominciare a "capitani coraggiosi’’ di dalemiana memoria che l’hanno ottenuta praticamente gratis e poi l’hanno rivenduta e smembrata a caro prezzo. Ad ogni passaggio di mano si parlava di tagli al personale e di cassa integrazione pluriennale che, a conti fatti, ci è costata alcuni miliardi. La situazione attuale si potrebbe riassumere con i titoli dei giornali di 10, 20 o 30 anni fa, sarebbero ancora validi, come uguali sono i richiami alla italianità del marchio. Ma parliamo della genialata del marchio attuale, il logo si chiama ITA. Non so chi lo abbia inventato e quanto sia stato pagato colui che lo ha ideato, certo che già dall’analisi grammaticale si vede che porterà una sfiga maledetta. Ora una società aerea che toglie il prefisso "Ali’’ non è certo beneaugurante, se poi si lascia "Ita’’ viene in mente il modo più che altro tardo toscano che vuol dire andata via, scomparsa. Sarebbe rimasto il suffisso "Lia’’ che ricorda la canzone Signora Lia di Claudio Baglioni che parla di un tradimento e di un sogno mai avverato. Può bastare come jettatura ? No. Voglio largheggiare e ricordo che nel giugno 1980 di 40 anni fa un aereo fu abbattuto da "missili amici’’ dove perirono 86 persone nel mare di Ustica, il nome della compagnia che poi fallì: "Itavia’’ e purtroppo anche su questa strage non si è fatta luce sui colpevoli che però sappiamo bene dove cercarli.

IL POVERO FIGLIUOLO - Il generalissimo nastrinato Figliuolo, che purtroppo veste la divisa degli Alpini, corpo preziosissimo per i loro lodevoli interventi a supporto della Protezione civile in ogni tipo di calamità che vanno dalla pandemia ai terremoti, ai crolli. Il nostro generale ora è spesso in tv, qualunque tv, a dire che lui è di qua e di là, parla con questo e con quello e poi si cambia di divisa diverse volte al giorno. Malgrado queste incombenze promette milioni e milioni di dosi di vaccini che sarebbero necessari per vincere, sconfiggere, per non perdere una battaglia se non la guerra contro il temibile Covid 19. Il linguaggio che usa è militaresco e non gli viene in mente che dovrebbe annunciare le battaglie vinte e non il "vincere e vinceremo’’ di triste memoria balconata. Qualcuno comincia a rimpiangere un certo Gallera. Ricordate? Lui almeno strappava un sorriso ogni tanto.

PAROLE SCOMPARSE E CAMBIATE - Non so se vi siete accorti della scomparsa di un termine in voga durante il governo Conte 2 la parola debito pubblico che i nostri figli e nipoti avrebbero dovuto pagare per la malagestio della pandemia. Non stiamo più facendo debiti con Draghi? Ma certo che li stiamo facendo ed in maniera massiva solo che i giornaloni li chiamano scostamento di bilancio. Volete mettere la finezza. Draghi che ha preso a parlare giorni fa a detto che non gli è piaciuto il condono ed ha cercato di dire che lui lo aveva chiamato condono ma non intendeva condono. Insomma roba da profezia di Pizia, ma forse intendeva con...dono per chi meritoriamente non ha pagato multe e tasse. Sempre nella stessa occasione il Dragone nostro si è lanciato in una intemerata contro gli psicologi di trentacinque anni o poco più che si sono vaccinati saltando la fila. Forse sarebbe meglio che tornasse al silenzio perché gli psicologi si sono vaccinati in quanto obbligati da uno dei tanti Dpcm che obbligano il personale medico infermieristico a farlo. Gli psicologi debbono gestire i danni psicologici del post pandemia e forse Gallera questo lo sapeva. Il noto attore Paolo Rossi già anni fa parlava del mondo alla rovescia, aveva ragione.


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