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Quisquilie&Pinzellacchere n. 134 - Potevano aspettare un mese o due. Ultimissima

di Franco Novembrini - mercoledì 10 febbraio 2021 - 710 letture

Nel 44 a.C. alle Idi di marzo (15 Marzo) veniva pugnalato a morte Cesare. I mandanti dei pugnalatori erano molti senatori (!?!) che non volevanovano le leggi che Cesare voleva far approvare a favore dell’agricoltura, che allora contava più delle banche, non si segnalano deputati fra i mandanti in quanto la Camera non esisteva ancora. Quarantaquattro anni dopo in una cena conviviale tradito da un seguace (1 su 13), un uomo il quale voleva che pace e giustizia trionfassero sulla Terra, veniva incarcerato e poi oscenamente giudicato ed ucciso. Cosa hanno in comune i due episodi? Nel primo molti senatori e patrizi cospirarono per far uccidere Cesare, nel secondo un console romano se ne lavò le mani e lasciò che la folla decidesse per la condanna. Ora ai primi di febbraio è stato, diciamo così, esautorato un presidente del Consiglio su indicazione di un senatore, poi il disconoscimento dello stesso da parte di senatori e deputati che avevano promesso fedeltà a lui e alla Costituzione d servire oltretutto con capacità ed onore (sic!). Poco si sa dei mandanti veri e credo che i molti beneficiari di tale tradimento non parleranno mai.

Mi sono domandato del perché l’evento non sia stato fatto corrispondere alle due date storiche e, marzullescamente, mi sono dato queste risposte. Se il fatto si fosse consumato il 15 marzo (le Idi), molti avrebbero pensato ai senatori e ad una congiura di palazzo che era troppo vicina alla realtà, dunque da scartare. Per la seconda data purtroppo la coincidenza ha voluto che nel 2021 il giorno della cena (coena Domini) fosse la sera di giovedì 1° aprile e quindi maggiormente sconsigliabile anche per la notevole differenza con l’originale dove il Giusto viene tradito da un solo commensale mentre nella realtà odierna uno solo gli è rimasto fedele e tutti gli altri lo hanno tradito.

Nella vicenda molti politici italiani hanno perso anche l’ultimo straccio di dignità ed hanno di fatto dato ragione ad uno sprezzante giudizio che gli americani dettero sull’armistizio dell’8 settembre del 1943, bollandolo con un to badogliate, cioè tradire vigliaccamente gli amici più che i nemici. Basterebbe dare una scorsa alle dichiarazioni fino a poche ore della accettazione discesista in campo a sua insaputa Mario Draghi, quando molti politici e giornalisti giuravano ’’o Conte o morte’’ così facendo passare il Rignanese come un coraggioso precursore e non un pugnalatore fra l’altro con numerosi precedenti "venali’’. Mi domando inoltre, visti i precedenti di Dragonfly l’uomo cresciuto a pane e banche, che tanto ha fatto per la Grecia e che firmò insieme a Chaterine Lagarde la lettera che intimava di fatto al governo italiano di adeguarsi ai voleri europei per non fare la stessa fine. Allucinazioni dovute alla tarda età? Non so rispondervi, certo che leggere le sperticate lodi al suo compagno di penna da parte della Lagarde, qualche sospetto viene.

Poi c’è il fatto che siamo vicini al semestre bianco, che ha prodotto effetti strani sugli ultimi presidenti della Repubblica unite alle smentite non richieste dei mattarelliani su una sua aspirazione al secondo mandato fanno crescere i sospetti. Ve lo immaginate un presidente che già regna non eletto dal popolo ma dai suoi sodali per il doppio degli anni, 7 contro 4, di un presidente americano arrivare fino a 14, con i tipi poco raccomandabili che vi aspirano. Scenario da brividi. Oltretutto imponendo velocemente il Dragone Volante come presidente del Consiglio viene eliminato un concorrente ben più prestigioso di un giovane Franceschini o di un vecchio Cassese, tornato quest’ultimo a monitare con libretto sottobraccio in molte trasmissioni tv esattamente, caso strano, nel giorno dell’Annunciazione del Verbo che dice un beato ai poveri e un poveracci ai ricchi, perché i primi non dovranno preoccuparsi dei loro averi terreni, mentre i secondi non ci dormono. Non ridete! Avete mai visto in tv lamentarsi qualche barbone come invece fanno la Santanché, Bonomi, Briatore e Calenda?

Certo da questa situazione usciranno vincitori e vinti. Fra i vincitori ci saranno deputati e senatori che potranno "tirare avanti’’ per altri due anni, i convertiti alla Salvini, il quale personalmente dovrà affrontare alcuni processi per razzismo suggeriti dall’Europa e contemporaneamente essere più europeista della Bonino, quella degli otto mandati parlamentari ma con il motto "largo ai giovani’’ che potrà mettere nel simbolo del suo partito fantasma il doppio ++Europa. Fra gli sconfitti certamente i 5stelle i cui dirigenti hanno avuto la possibilità di liberarsi da incestuosi abbracci, ma non lo hanno. Sono nati con lo slogan "uno vale uno’’ ma poi sono state prese da due anni circa decisioni senza consultare la loro base, compreso Beppe Grillo che parlava chiaro rivolto agli ascoltatori nelle piazze che ora chatta o telefona solo con dirigenti non sentendo più il polso dei suoi sostenitori, cosa esiziale secondo me che si scontra con la frase ad effetto mediatico di incerta attribuzione sull’accontentare tutti alla quale vorrei aggiungere una chiosa: se scompare il MoVimento 5 stelle non si accontentano tutti i cittadini, ma certamente i molti politici che hanno rovinato l’Italia.

Quelli sì veramente tutti e non sono pochi. Un ricordo particolare lo farei per Casalino, uomo delle pubbliche relazioni di Conte che lo ha poco difeso dagli attacchi della stampa se non con maldestre minacce, con uno stipendio si dice superiore a quello del presidente del Consiglio, il quale ha gestito male, anzi malissimo, rendendola una baracconata, l’addio di Conte ai palazzi del potere, facendolo parlare in un desolante paesaggio con un banchetto da pescivendolo. Ma di lui non mi preoccuperei un posto al grande Fratello Vip o all’Isola dei famosi lo rimedia e sono sicuro che li potrà divertire tutti con le sue stridule lamentazioni. Ma uno sconfitto che ne esce da vincitore e solo fra qualche tempo cominceremo a ricordarlo ed al quale voglio porgere il mio grazie è Giuseppe Conte. Grazie avvocato non sarà facile per molti dimenticarla. ULTIMISSIMA - Giunge ora notizia di un clamorosa manifestazione che di protesta che dovrebbe tenersi a breve. Il promotore della protesta sembra essere un certo Cetto La Qualunque il quale protesta contro l’ammucchiata di Draghi e ne rivendica la paternità in quanto tramite il suo movimento chiamato "Qualunquemente’’ da anni sostiene che si possono fare governi con qualunque forza o debolezza, in qualunque momento e con qualunque tempo. Certo che se vera la notizia Cetto La qualunque potrebbe denunciare per plagio la formazione e il programma del divino Draghi. Vedremo gli sviluppi.


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