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Quisquilie&Pinzellacchere n. 131 - Spero di no! Il bidone di Biden

di Franco Novembrini - mercoledì 20 gennaio 2021 - 737 letture

Un giovane aspirante giornalista del mio paese, che disgraziatamente si chiama Matteo e come pena aggiuntiva scrive su pubblicazioni locali filo Pd, da alcuni giorni sui social si distingue per una certa animosità contro Renzi e ne elenca gli errori, le falsità e la completa mancanza di onestà intellettuale. Spesso lo fa rispondendo a quello che scrivono alcuni suoi coetanei pentastellati, dando l’impressione che il rignanese avendo contribuito alla nascita del governo Conte 2, sia una loro figura o mentore. Strano perché le stesse critiche non le ha mai rivolte ai suoi compagni di partito che lo hanno sostenuto e difeso sia come segretario e per lui si sono battuti ferocemente quando ha tentato di stravolgere la Costituzione e quando ha definito gran parte della sinistra e i partigiani dell’Anpi una accozzaglia, non ha protestato quando un pregiudicato del Pd nel periodo appunto che precedeva il referendum, venuto a presentare un suo libro con le "sue’’ verità e per ben accoglierlo furono fatti sparire i manifesti dal banchetto dell’Anpi, ospite della locale festa de l’Unità, che indicavano di votare NO.

Ricordo ancora la presenza del sindaco, renziano della prima ora, eletto in un lista in cui convergevano diverse opinioni dichiarare urbi et orbi, la sua adesione al SI’. Io c’ero e li ho visti i renziani, giulivi, ascoltare rapiti la presentazione del libro e ricordo che potei leggere tranquillamente il libro di un convegno del PCI lombardo che mi ero portato da casa in quanto per l’intero periodo di tale manifestazione nessuno si avvicinò al banchetto forse credendo forse che ci fosse una specie di Covid ante litteram o comunque che la cosa li avrebbe messi in cattiva luce. Debbo dire inoltre che delle capacità manageriali dell’ospite della serata avevo già dovuto subire le conseguenze per la sua gestione politico-economica dell’edizione lombarda de l’Unità, che tramite i suoi miglioristi andava verso una fine ingloriosa ma poi la colpa del fallimento fu in gran parte addossata non alla loro malagestione, ma all’eccessivo costo degli operai e dopo numerose ristrutturazioni, il giornale chiuse, una specie di quello che poi Renzi il Magnifico ha fatto con il partito. I due sono riusciti a fare ciò che non era riuscito nemmeno ai fascisti ed agli americani di Clara Boote Luce quando era in Itaia.

Caro Matteo un po’ di moderazione non guasterebbe e sarebbe più costruttivo chiedersi che fine abbia fatto quel 38% sparito e che ora fa finta di non averlo mai votato e mai conosciuto e in buona parte non vota più nemmeno la sinistra. Intendo, facendo i conti, la parte mancante di quello che Renzi, segretario del Pd (40,5%) alle Europee, si attribuiva. Non mi sembra che in zona o anche a livello nazionale sia stata fatta chiarezza circa l’emorragia di voti che il genio di Rignano ha provocato, tanto è che pur sapendolo inaffidabile e menzognero abituale, lo hanno comunque tenuto nel partito pur di raccattare qualche voto, concedendogli un numero considerevole di seggi e poltrone, che ora si stanno dimostrando l’arma del ricatto con la quale tiene in ostaggio il Paese. Non mi pare che sia stato criticato per il suo job act, per le amicizie con gli Emirati arabi, per il suo Air Force Renzi, per la rissa dei Rolex, per l’amicizia indiscussa per gli Agnelli e il loro modo di di spostarsi a seconda da un paese all’altro, mantenendo sempre una fobìa per i sindacati i quali, almeno a livello locale, non si sono accorti dei danni che stava facendo loro, ma devo dire a dire che con lui c’era quasi tutta la segreteria del partito.

La mia impressione è che questo Pd senza storia né memoria, creato a tavolino e che a sua volta ha partorito Italia viva, che definirei un vero e proprio comitato di affari, poco puliti per giunta, al quale molti ex renziani ora addossano tutte le colpe come fossero povere ed ingenue verginelle violate nella loro innocenza. Se come credo il Pd fosse di sinistra, intendendo difensore dei lavoratori e del lavoro, già il lavoro e la sua dignità, citati appunto come categorie fondanti nei primi articoli della Costituzione che cosa ci fanno certi politici, completamente intercambiabili con gli affiliati a Italia Viva, i quali da un momento all’altro sono passati da una parte all’altra senza essere stati eletti ma agendo come il cuculo che si appropria del nido altrui nutrendosi del cibo destinato ai figli dei costruttori del nido. Addirittura ha lasciato molti suoi sodali che rimanendo nel Pd agiscono, come una volta si diceva da "quinta colonna’’. Come è potuto succedere che due ministre, donne, come ha specificato, in un tweet una assessora del Comune, abbiano potuto minacciare per un mese di avere le valigie pronte sempre a favore di telecamere e giornalisti "intervistatori’’ magari di editori come Agnelli e palazzinari vari, e quando il presidente del Consiglio stremato le ha accettate gridare al sessismo.

Una cosa simile era successa con Marco Pannella che invocò per giorni le dimissioni da deputato e quando furono votate si ribellò dicendo che la prassi voleva che fossero respinte. Ho paura che se qualcuno di questi decidesse a tornare nel gregge zingarettiano sarebbe accolto come un figliol prodigo o una pecorella smarrita. Quello che manca, caro Matteo, è la critica, magari un poco rude, che rischi anche qualche errore di valutazione, ma molto peggio sono quelli che tacciono come fecero molti professori universitari durante le leggi razziali del fascismo quando vennero espulsi dagli atenei insegnanti, non importa se bravi o meno, in quanto ebrei e molti, in silenzio, ne occuparono i posti. In questi giorni la senatrice Levi si è indignata per quello che sta succedendo e rischiando la salute ha promesso che sarà al Senato per votare dicendo anche per chi voterà, non mi risulta che ci sia stata una analoga dichiarazione da parte di un ex bipresidente della Repubblica che abita a pochi metri dal Senato e il suo sodale Sabino Cassese, così ciarliero nei talk show e nelle interviste per chi farà il tifo? Ricordo inoltre che 120-130 deputati del Pd una mattina ebbero a giurare che avrebbero votato per Prodi e la sera non lo fecero. Dove credi che si annidino questi personaggi?

IL BIDONE DI BIDEN - Temo che la seconda diminuzione della quota vaccini destinati all’Italia e in parte all’Europa sia dovuta alla promessa elettorale dei primi cento giorni di Biden che ha promesso una vagonata di milioni di vaccini agli americani, ragione per la quale, come avrebbe fatto Trump, prima gli americani. Che ne pensate?


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