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Quisquilie&Pinzellacchere n. 130 - Sogni, bisogni e incubi

di Franco Novembrini - mercoledì 13 gennaio 2021 - 847 letture

Mi accorgo che sto usando ed abusando di vecchie ma non dimenticate canzoni popolari che molti di voi di una età meno antica non conoscono. Portate pazienza, succederà anche a voi quando con l’età avrete bisogno di ricordare i tempi che furono che però non considero, come molti miei coetanei (mancano pochi mesi ad 82) fanno, migliori, anzi.

LA PARTENZA - La partenza è il titolo del motivetto che che mi ossessiona da circa un mese: ... / Racconterò del viaggio mio passato/ che doloroso fu stato per me , / che doloroso, poi anche dispiacente / quel dover lasciare il mio ben. Partirò, farò partenza, / lascerò quegli occhi belli / che son stati sempre quelli / che m’hai fatto innamorar; / che m’hai fatto innamorare, / che m’hai fatto pianger forte, / sì l’è sta’ il mio primo amore / che m’hai fatto innamorar... Questa canzone che parla di una dipartenza e dell’amore per quello che si lascia, purtroppo, si è impadronita dei miei sogni e rende problematico il sonno, ma non perché non sia orecchiabile, ma nel sogno, che si tramuta in incubo, viene eseguita da un coro stonato unito solo dalla direzione di un tipo della provincia di Firenze, di belle speranze ma di brutte compagnie. Di alcuni coristi mi sembra di ricordare anche i nomi: Teresa Bellanews, Maria Elena dei Boschi Fioriti, Ettore dei Tramonti Rosati, Ivan Scalfa&rotto ed altri più o meno Bellotti. Insomma è una tortura che purtroppo dovrò subire a lungo, anche se spesso hanno accennano al fatto di avere pronte le valigie ma... non se ne vanno.

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Antonio Padellaro de Il Fatto Quotidiano risponde a Novembrini

I BISOGNI - I bisogni degli italiani sarebbero di essere uniti nel rivendicare i diritti civili come quello allo studio, alla salute e quelli dell’arcipelago delle libertà individuali perlomeno per le categorie maggiormente colpite dalla pandemia e dai lutti da questa provocati. Penso con agli addetti alla ristorazione, ai baristi, agli albergatori e tutto il comparto del turismo, settori che poi davano lavoro ad altri settori che vanno dall’edilizia all’elettronica. Francamente non so immaginare come e quando ne usciremo. Purtroppo in questi periodi che per ceri aspetti sono peggiori di quelli del dopoguerra dove la miseria forse pesava meno in quanto era diffusa in maniera omogenea ed era comunque un retaggio storico nella società italiana. Ora non è così oltre ad esserci alcune categorie che ’’fanno cassa’’ con il Covid, vedi molti politici, ex politici e i loro parenti ci sono molti partiti come Italia Vivacchiante i quali lucrano la loro permanenza al potere, fatta sempre in nome di alti ideali, usano tutti gli strumenti che gli ultimi 30 anni dal craxismo al berlusconismo, ma non solo, hanno contribuito a devastare gran parte del nostro Paese. Vorrei che molti si domandassero come viene fatta la scelta della classe politica facendo due soli esempi. Al mondo potreste trovare dei politici che da un giorno all’altro cambiano casacca e durante una legislatura anche molte casacche, ma credo che l’Italia spetti il record dei politici e loro familiari indagati, compresi conviventi. Come è stato possibile e più che altro la velocità del cambiamento che fa ricordare, sempre la memoria in agguato, la pubblicità di Calimero il pulcino nero, ma al contrario, cioè uno entra bianco in politica e dopo pochi mesi se non nero almeno molto sporco

INCUBI - In questo carico di incubi nei quali, come scrivevo la scorsa settimana, molto italiotamente si invocano le elezioni ma nessuno ha ancora specificato come fare per votare, causa mancanza nuovi collegi elettorali e il modo fisico di farlo. In quanto a quella che dovrebbe un chiamata alle armi, invocata anche dalle destre nostrane mi ricorda la dichiarazione di guerra del loro ispiratore che sperava di cavarsela avendo molti vantaggi e pochi morti ed in quanto alle armi si riferiva, esagerando, solo sul numero delle baionette. La storia poi fu un’altra cosa, ma molti dei bercianti sulle piazze non lo hanno studiato anche perché la Storia nelle scuole viene insegnata fino al Risorgimento. Un altro incubo che puntualmente a fine anno ma che prosegue anche nelle previsioni giornaliere sono gli stregoni che la Rai, dunque con denaro pubblico, mette in onda e delle quali non si fa mai un riscontro. Queste le previsioni per il 200o del più noto e pagato del circo di Rai1, Paolo Fox, che già dal cognome dovrebbe mettere in sospetto (Fox in inglese uguale a Volpe), prevedeva per il 2020 fin da gennaio un anno di ripresa e di viaggi e debbo dire che una agenzia, la ITUD (Impresa Trasporti Ultima Dimora), come la chiamava Gilberto Govi di viaggi ne ha organizzato ad oggi circa 80 mila. Ma i calci in culo sono proibiti?


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