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Quisquilie&Pinzellacchere: contro la burocrazia. Nr. 16. Il codice Hammurabi

Un automobilista milanese si vede recapitare un’ingiunzione di pagamento per una multa stradale di 4 anni e mezzo fa della quale ’’non risulta assolto l’obbligo di pagamento’’...
di Franco Novembrini - mercoledì 24 ottobre 2018 - 2058 letture

Questa ’’perla’’ l’ho letta sul Fatto Quotidiano è credo che illustri, per chi non vuole arrendersi ai ’’burosauri’’, di come siamo ridotti in Italia. Un automobilista milanese si vede recapitare un’ingiunzione di pagamento per una multa stradale di 4 anni e mezzo fa della quale ’’non risulta assolto l’obbligo di pagamento’’ e di farlo entro 30 giorni per l’importo di 230 euro. Nel papello c’è una descrizione che rende il codice di Hammurabi una lettura per bambini. Si parte dal R.D. 14.04, n. 639, che si riferisce per i pochi che non lo sapessero al Regio Decreto del 14 aprile del 1910 e fa riferimento alla riscossione coatta di mancati pagamenti e prosegue citando più di una decina di articoli di legge e decreti legge che arrivano fino alla prima decade degli anni 2000.

Potrebbe bastare? No, non basta. I senza vergogna dicono che la sanzione potrebbe anche essere stata pagata ma in maniera non corretta e quindi se hai sbagliato la cifra di qualche euro lo Stato agisce come se tu fossi il peggior evasore e di conseguenza vuole l’intera cifra con gli interessi, però ti da la possibilità di fare ricorso, assumendo un avvocato, e se la causa fosse vinta i tuoi eredi avranno la soddisfazione di aver speso un patrimonio ma di aver avuto ragione. Ricordate il detto che recita: ’’La ragione si da ai fessi?’’. Appunto.

Ma a nessuno viene in mente che oggi ci sono mezzi di comunicazione e di accertamento molto più rapidi del tempo del Regio decreto del 1910 e pensare che un cittadino italiano dopo 4-5 anni trascorsi da una presunta infrazione stradale potrebbe essere andato a lavorare in Europa o in altre parti del mondo e ad un suo eventuale ritorno in patria trovarsi nella stessa situazione di Alberto Sordi nel profetico film di Nanni Loy del 1971 ’’Detenuto in attesa di giudizio’’.

Avremo mai un governo che metta ai primi posti lo sfoltimento delle leggi e leggine che tendono a fare di un cittadino un suddito?


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