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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 56. Otto von Bismarck. Governo balneare, governicchio o elezioni?

di Franco Novembrini - mercoledì 14 agosto 2019 - 696 letture

OTTO VON BISMARCK - Il Cancelliere tedesco oltre ad essere un eccellente uomo politico era anche un prolifico scrittore di citazioni. Molti si ricorderanno di quella che recitava: "La politica è l’arte del possibile’’ e i politici italiani hanno tradotto ne "La politica è l’arte in cui tutto è possibile’’. E i risultati si sono visti e si continuano a vedere. Con questa premessa, data la situazione politica attuale nel nostro paese, capirete perché preferisco, realisticamente, un’altra citazione di Bismarck: ’’Quando si dice di essere d’accordo su una certa cosa in linea di principio, significa che non si ha la minima intenzione di metterla in pratica’’. Non so se il buon Otto si riferisse al nostro paese, ma pare che la citazione sia molto calzante, anche storicamente.

GOVERNO BALNEARE, GOVERNICCHIO O ELEZIONI? - Appena il ’’cazzaro verde’’, copyright Padellaro e Travaglio, ha detto di voler staccare la spina al governo con i 5stelle i commentatori politici e i giornalisti nostrani si sono scatenati a fare e disfare maggioranze immaginarie per un governo balneare, un governicchio o un mitico governo di legislatura. Certo molti di questi soloni, dimentichi di ciò che scrivevano o profetizzavano pochi giorni prima si sono un pochetto sbilanciati. Un esempio mitico è stato offerto da Scalfari che in pochi giorni, dopo aver detto e scritto che il premier Conte era un burattino in mano ai suoi due vice, lo ha trasformato nel Mangiafuoco di Collodi, cioè il burattinaio.

Gli estimatori del ’’genio di Rignano’’, che profetizzava ’’mai con i 5stelle’’, ora mutatis mutandis, dicono che si può farci un accordo e addirittura governare insieme e salvare il posto ai ’’suoi’’ deputati che la nuova dirigenza del PD vuole ’’asfaltare’’. Il segretario dei democratici, Zingaretti, con i vari ex sindaci di Roma, Rutelli, Veltroni e la ’’volpe del Tavoliere’’ D’Alema, che per anni dalle loro terrazze non vedevano i Casamonica, le cooperative di Carminati e Buzzi, gli Spada di Ostia e la mitica banda della Magliana, continuano a sognare di nuove formazioni, nuovi nomi di partito e vecchi modi di governare. Chi non si ancora espresso, speriamo che lo faccia in modo negativo, visto che da decenni non ne indovina una, è Fassino, che è rimasto silente anche quando una sua conoscenza, Primo Greganti, il tristemente famoso e condannato tangentaro ’’compagno G.’’ ha criticato, il giorno dei funerali, il giudice Borrelli che lo fece condannare per le sue ruberie. Questi, in breve, sono gli uomini con cui i 5stelle dovrebbero formare un governo di qualsiasi tipo o scopo. Giudicate voi. Io sono per il MAI!



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