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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 55. Un’ora in Comune, speriamo bene. Già che ci siamo, due domande.

di Franco Novembrini - giovedì 8 agosto 2019 - 694 letture

UN’ORA IN COMUNE, SPERIAMO BENE - Il 5 agosto ’19, una piccola delegazione (tre cittadini, più un consigliere comunale dell’opposizione), è stata ricevuta in Comune dalla vicesindaca di Villasanta (MB), per discutere di vari problemi che affliggono la periferia nord della nostra cittadina. Il problema principale era quello dei rumori molesti che una ditta, ora in mano ad un noto marchio tedesco di componenti per auto, la cui produzione si svolge 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana.

Debbo dire che la riunione si è svolta in maniera civile e della cosa ringrazio tutti i presenti, dalla vicesindaca alle due mie coinquiline ed al giovane ’’oppositore’’ appena eletto. Per parte mia, essendo vecchio e sospettoso, mi ero procurato alcuni documenti, articoli di giornale e fotografie di una ventina di anni fa, avendo fatto parte di comitati antinquinamento e contro la gestione, discutibilissima, dell’azienda. Questo perché l’esperienza mi ha insegnato che la memoria non è fra le materie di moda quando si ha a che fare con la burocrazia e con certi amministratori ’’dimenticoni’’ di ciò che hanno permesso di fare alcuni anni fa.

La storia. La ditta in questione esiste da molti anni e quando nel 1995 fu costruito il nostro condominio, nulla di che intendiamoci, una costruzione ad opera di una cooperativa, la ditta in questione non era neppure confinante con la nostra costruzione. Dopo alcuni anni hanno cominciato ad ingrandirsi ed a cambiare nome, infine hanno costruito due capannoni abusivi, improvvidamente sanati con condono uno e l’altro smontato perché era di quelli provvisori. Dopo di allora hanno cominciato a costruire una palazzina degli uffici e ad espandersi fino a quasi circondarci, comprando il terreno che era zona del Parco della Cavallera.

Abbiamo fondato diversi comitati ma non siamo riusciti a fermarli, ma abbiamo ottenuto che ci fosse un certo controllo circa la salubrità ed il rumore. Debbo dire che da parte dei dirigenti comunali di allora non abbiamo ottenuto molti aiuti, anzi. Poi la ditta ha cominciato ad avere difficoltà economiche e minacciare licenziamenti e gli operai hanno fatto numerosi scioperi, nel contempo, come dicevo prima sono cambiati i nomi della ditta e i dirigenti che, ad ogni rilievo ci facevano pesare che loro avrebbero licenziato e che molte famiglie sarebbero state ridotte alla fame.

Il copione lo conoscete, viene tuttora messo in scena in molte realtà. Quando alla fine una famosa ditta tedesca l’ha rilevata, abbiamo sperato in miglioramenti che, effettivamente ci sono stati. E’ rimasto questo del rumore notturno che impedisce d’estate, visto che tengono aperte le porte per il caldo, il riposo dei miei coinquilini.

Negli anni ci sono state rivolte e di cui faccio un breve elenco: gli inquilini del condominio sono egoisti perché potevano andare ad abitare in un altro posto e non vicino alla ditta, che ripeto, ancora non confinava con noi; i ’’padroni’’ delle case pensano solo ai loro interessi, come fossimo dei palazzinari e non abitanti di una costruzione di una cooperativa, peraltro benemerita; nell’elenco degli ’’egoisti’’ ci sono anche gli abitanti delle villette vicine, oltre la ferrovia. Molte di queste sono più vecchie della ditta, quando era piccola, che si sono lamentati anche dell’inquinamento per i fumi.

In buona sostanza noi chiediamo che la ditta produca e vada avanti senza, però, togliere il sonno e la salute a cittadini incolpevoli. Speranze. La prima è quella che, essendo la ditta tedesca, si allinei ai comportamenti che osserva nelle fabbriche del paese di origine. La seconda, che il Comune, non deleghi ad altre sigle, la vigilanza sulla salute dei propri cittadini, e si faccia parte diligente nel difenderla. Speriamo bene!

GIA’ CHE CI SIAMO... - Approfitto dell’occasione per rinnovare le mie lamentele circa il degrado ambientale del mio quartiere. La cura del verde e la pulizia delle strade. La cura del verde è stata, in questi anni, perlomeno carente. Il Comune ha adottato un regolamento per la cura e il mantenimento di giardini, parchi gioco ecc., veramente bello, sulla carta. Io invito l’assessore alla partita di ’’cercare’’ di applicarlo almeno in gran parte degli articoli comprese le periferie.

La pulizia delle strade da noi, in periferia, viene fatta una volta alla settimana in maniera abborracciata, nel senso che viene fatta, spesso, in maniera veloce e senza uso dell’acqua. Capirete che passare con la spazzatrice ’’a secco’’, provoca nuvole di polvere ed inquinanti non certo salutari. La scorsa settimana la ho assistito al passaggio di una spazzatrice, sempre con acqua, nei giorni di sabato, lunedì e martedì e non so se anche in altri giorni. La cosa, è ovvio, è successa nel mio paese ma nelle vie del centro. Domanda: ’’Se ognuno paga per i servizi che ha, quanto debbono pagare i poveri abitanti delle zone centrali?’’.



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