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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 52. I tombini e l’assessorato alla Furbizia.

di Franco Novembrini - martedì 16 luglio 2019 - 369 letture

Un nuovo assessorato, nei fatti, è stato inaugurato da più di un anno, nel mio comune, quello della Furbizia. E’ un assessorato che esiste solo nel modus operandi, il quale ha bisogno di alcune precipue caratteristiche che cercherò di elencare. Trova massima operatività nelle periferie, ed io ci vivo; ha bisogno di sembrare economico, ma non lo è; deve apparire come una soluzione rapida, sulla quale nutro forti dubbi.

I fatti. Un anno e mezzo fa nel campo giochi del quartiere, ripeto periferico, vennero improvvisamente tagliati 10 alberi con la giustificazione che si erano ammalati, tutti insieme come una specie di xylella. Il fatto fu che non era avvertito nessuno del quartiere, e se lo fu, tipo CdQ, tacque, e chi tace, come vuole la tradizione, acconsente. Nei mesi scorsi c’è stata una grande polemica giornalistica su due piante da eliminare, in una piazza centrale, e gli alberi sono ancora lì.

Altra ’’pensata’’, più che altro per le periferie, tagliare l’erba e affidare i lavori a delle cooperative non attrezzate e non esemplari nel loro lavoro, e per di più che lasciano l’erba tagliata sul posto, sostenendo che la cosa faccia bene al terreno. Una stranezza che non riscontro in altre parti. Il fatto è che non sia stata avvertita madre natura, la quale, fa piovere su quell’erba tagliata e la rende una poltiglia maleodorante che, specialmente nei campi giochi, si appiccica inesorabilmente alle scarpe ed ai vestiti, con grande gioia per i produttori di sapone che offrono mirabolanti prodotti che tolgono ogni macchia e che massaie felici poi mostrano come le macchie siano svanite. Ma madre natura prima di piovere, per pura cattiveria stagionale, potrebbe far seccare con un sole cocente l’erba, la quale una volta sparsa ovunque dal vento contribuisce all’otturazione di molti tombini.

Come? In questo modo. I temporali estivi ormai sono una costante che si svolge in questo modo: raffiche di vento che fanno volare l’erba secca, violenti acquazzoni che la convogliano verso i tombini otturandoli e quando il temporale è passato si possono vedere che una gran parte della loro funzionalità è compromessa. Quello che rimane foglie, erba, terra poi risulta un ottimo humus per la crescita di piante che completano l’otturazione. Vi sembra economico tutto questo?

Per non passare per disfattista e per citare le fonti, oltre alle foto, che ho fatto, a cui mi sono informato consiglierei la lettura del regolamento della ’’Manutenzione del verde pubblico’’ adottato dal mio comune, regolamento che informa sul mantenimento del verde pubblico e della ’’scerbatura’’ manuale delle aiuole, che tutti immagino sappiano cos’è, ed abbiano visto fare per il decoro e l’igiene del verde comunale.

Ultima modifica del regolamento: 15 settembre 2014. (1 - continua)


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