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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 50. O Capitano! Mio Capitano! Salvini, la ’’eroica’’ Carola e la banda Orfini.

di Franco Novembrini - mercoledì 3 luglio 2019 - 659 letture

Conservo fra i libri, che ogni tanto consulto, un tascabile di una cinquantina di anni fa. Il volumetto raccoglie le migliori poesie di Walt Whitman che spesso ho usato come una specie di breviario laico, leggendolo in diverse stagioni della vita sembra offrire una risposta a problemi cogenti che trattano di cose impensabili solo alcuni anni fa: il problema, mondiale, di esseri umani che vengono rifiutati e lasciati morire in mare, sui monti innevati, nei fiumi e nei cosiddetti ’’campi profughi’’ che verità vorrebbe chiamare di abbrutimento o addirittura di concentramento.

E’ ovvio che sto parlando della famosa ’’O Capitano! Mio Capitano!’’ e della quale riprodurrò la parte iniziale, sperando che qualche lettore cerchi e trovi, magari in biblioteca, libri simili e invece di mettere dei like, che fanno tanto gregge disinformato, che allegramnte va verso lo scannatoio gestito dai padroni dell’informazione.

’’O Capitano! Mio Capitano! Il nostro duro viaggio è finito / la nave ha scapolato ogni tempesta, il premio che cercavamo ottenuto, / il porto è vicino, sento le campane, la gente esulta, / mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace: / ma, o cuore, cuore, cuore! / gocce rosse di sangue / dove sul ponte il mio Capitano / giace caduto freddo morto. (...)

Il capitano, in origine, a cui si riferisce Whitman è Abramo Lincoln, il quale, dopo aver vinto la guerra di secessione contro gli schiavisti del Sud, venne ucciso da un attore fanatico. Nella storia ci sono stati diversi esempi di condottieri, alcuni con aspetti discutibili, i quali, dopo essere riusciti a condurre il loro popolo verso una unione o nella terra promessa, non riuscirono a godere dei frutti del loro operato.

Oggi purtroppo, in Italia, abbiamo due capitani, anzi una è una capitana, che brillano per la loro capacità di far trionfare i peggiori istinti reazionari e xenofobi e lo fanno portando l’uno acqua al mulino dell’altro. Cominciamo dal capitano italiano, che ha pochi argomenti ma chiaramente esposti, e ad ogni tipo di domanda finisce per ’’sbolognare’’ padroni a casa nostra, prima gli italiani e dando fondo allo sciocchezzaio che gli permette di non parlare di legalità, scandalosi comportamenti dei suoi ’’compagni di selfie’’ e men che meno di evasori fiscali e manette a chi ruba milioni con truffe legalizzate. La capitana tedesca, invece, su una nave battente bandiera olandese ma di una ong tedesca, ha recuperato in mare vicino alle coste libiche un barcone con una cinquantina di profughi che fuggivano dalla fame e dalle guerre.

Bene. Il discutibile inizia quando con la sua nave, ripeto pagata dai tedeschi e copertura marittima olandese, punta decisamente su Lampedusa e con grande clamore mediatico fa sapere che i profughi vanno sbarcati in Italia, anche se una legge, discutibilissima, lo proibisce. Dalla nave vengono sbarcati malati e donne incinta. Potrebbe riprendere il mare, dopo essere stata rifornita di viveri ed acqua? No. La ormai divenuta, per una presunta sinistra, la ’’eroica’’ Carola forza il blocco, schiaccia una motovedetta della Finanza e sbarca a Lampedusa.

SALVINI, LA ’’EROICA’’ CAROLA BANDA ORFINI - Qui il peggio dell’Italia si mette in mostra, sapendo che c’erano tv e giornalisti, e come in uno stadio le tifoserie danno il ’’meglio’’ di se con i cori da webeti che faranno il giro del mondo. Alcuni onorevoli (!?!) che erano a bordo, non si sa con quale missione o utilità per i poveri migranti, che sono stati tenuti al sole e in mare per 17 giorni, esposti come fanno alcuni mendicanti con animali o bambini, per ottenere qualche soldo, invece di fare rotta per porti sicuri ed accoglienti francesi, tedeschi o olandesi.

Gli Orfini & C., dimenticandosi del pericolo corso dai finanzieri, si sono schierati per Carola e sospettando che il giudice non abbia fatta ’’arrestare’’, sempre vicina a microfoni o videocamere, sia di parte. Alcuni mesi fa lo stesso giudice voleva giudicare Salvini per reati simili e non mi pare che la compagnia di giro abbia avuto alcunché da obiettare.

Il pericolo, una volta raccolti in mare, non esiste più in quanto sulla nave si possono avere disagi ma la sicurezza è garantita. Ecco perché la ’’eroica’’ non ha fatto rotta per quei porti, invece di volerli sbarcare nella incivile Italia. Una risposta potrebbe venire dalla notorietà che il fatto le ha procurato, dalle donazioni alla sua ong, improvvisamente aumentate da quei paesi che accusano l’Italia di xenofobia generalizzata, di rappresentanti europei vaticinano che i mercati sapranno insegnare agli italiani come votare e dalle fogne tedesche da cui sono giunti gli insulti peggiori. Chi ci guadagna? Certamente Salvini e la peggiore destra nostrana. Chiudo parafrasando un certo italico Ricucci, il quale sosteneva che è facile fare gli europei con i porti degli altri. Il detto era molto più volgare.



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