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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 41. Tra il taglio di un nastro e l’altro...

di Franco Novembrini - mercoledì 24 aprile 2019 - 772 letture

Purtroppo, fino alle elezioni di maggio, mi sento in obbligo di scrivere su quello che non viene scritto e detto dalla coalizione che dirige il mio comune, l’ormai arcinota Villasanta, nella verde, ubertosa e anche molto inquinata Brianza. Lo debbo fare perché seguendo la stampa locale trovo una eccessiva ’’sponsorizzazione’’ di ciò che sta facendo, o promette di fare la giunta in carica.

Non passa settimana che il sindaco non tagli qualche nastro o che non venga assegnato qualche compito a cooperative, a prezzi che meriterebbero una più attenta disamina, e che potrebbero essere svolto intra moenia. In grande spolvero in questi giorni, ma se ne parla da mesi, la costruzione di due tettoie in zona stazione ferroviaria per deposito di biciclette, che viene prospettata come la panacea del traffico veicolare, mentre un sottopasso ciclopedonale che partisse dalla zona di fronte alla caserma dei Carabinieri, permetterebbe a tutti gli abitanti del centro di raggiungere la stazione percorrendo, al massimo, 500 metri.

Vengono pubblicizzati i giochi nei giardini del centro mentre quelli della periferia in stato di abbandono sono tranquillamente vandalizzati. A questo proposito segnalo che a San Fiorano, il mio quartiere, l’anno scorso furono tagliati 10 alberi e, ovviamente, facendo un pessimo lavoro che ha lasciato il terreno del campo giochi per bambini pieno di buche, che la vegetazione primaverile pericolosamente nasconde. Di sostituire gli alberi non se ne parla, mentre si discute molto del taglio di un albero alla stazione e due in una piazza centrale. Una curiosità ad una mia domanda circa la piantumazione un assessore mi ha detto che era stata fatta, scambiando il gesto di buona volontà di un generoso cittadino, che ha messo a dimora alcune pianticelle che vengono stupidamente espiantate da giovani frequentatori notturni, nella completa mancanza di controlli. Si deve notare anche la mancanza di coordinamento fra chi dovrebbe controllare e riparare i gesti teppistici anche contro una palizzata del campo giochi che, mai curata, si sta rompendo, sempre ad opera di vandali, lasciando sul terreno schegge di legno pericolose se calpestate.

La pulizia delle strade, che in centro si svolge diversi giorni a settimana, in periferia viene fatta in maniera abborracciata, spesso senza che la spazzatrice faccia rifornimento di acqua e quindi sollevando nuvole di polvere che mi riprometto di fotografare ed anche senza che l’addetto alla pulizia dei marciapiedi scenda dal mezzo che ne rallenterebbe la velocità.

Ultima notazione, per ora, le affissioni. Nel regolamento comunale, pubblicato sul sito del Comune, si fa riferimento dall’art. 22 in avanti a regole severe che dovrebbero garantire l’efficienza del servizio. Si parla di costi, di giorni di esposizione e dei luoghi in cui affiggere il materiale pubblicitario. Per fare questo sarebbe necessario che ogni manifesto venisse timbrato perché si possa stabilire per quanto tempo lo stesso debba rimanere affisso e magari anche i posti prescelti per l’affissione. Orbene non mi è mai capitato di vedere un tale timbro su alcun manifesto e capirete che se, per mera ipotesi, io dovessi scegliere di affiggere in un posto privilegiato magari lo troverei occupato per mesi da altri di cui non posso accertare la scadenza.

Nel regolamento in questione è vietato il volantinaggio. Da qualche anno le strade sono piene di biglietti pubblicitari che vengono infilati nei tergicristalli delle auto, quindi volantinaggio, e per lo più sono plastificati con una plastica molto friabile che in poco tempo, se abbandonata per strada, si deteriora frantumandosi in piccolissimi pezzi che vanno poi a finire nei fiumi o in mare.

Trovare chi li ha fatti è facilissimo in quanto per lo più sono compravendite di macchine con tanto di numero di telefono e nome del’acquirente. Due cose, non si potrebbe fargli pagare la tassa dovuta per il volantinaggio? La seconda è che dietro questo commercio si cominci a scrivere che esiste un mercato poco chiaro di pezzi di ricambio e che siano aumentati anche le ’’cannibalizzazioni’’ di auto parcheggiate per strada non desta qualche sospetto? Il sospetto che dietro alcuni acquirenti di auto usate ci sia del marcio lo rilevo da una dichiarazione del generale dei Carabinieri comandante del NOE, Maurizio Ferla.


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