Questo cannibalismo rivestito di potenza tecnica
Perché gli Stati Uniti si percepiscono come signori e padroni dell’occidente? Non è sufficiente il possesso di circa 5000 bombe atomiche a spiegare il modo banale con cui si accetta la “normalità del male”.
Impunità
Come si è giunti al disprezzo delle leggi internazionali e del senso etico del limite? La domanda andrebbe posta. In questi giorni dopo l’attacco al Venezuela, l’attenzione si sposta sulla Groenlandia. Posizione strategica e risorse minerarie spingono ancora la talassocrazia americana a richiederne l’annessione. Invasione, acquisto e “libera adesione” dei suoi abitanti sono le opzioni in campo. Naturalmente l’opinione dei groelandesi non interessa a nessuno, poche migliaia di abitanti sono “niente” in una realtà in cui i popoli sono comparse senza parola.
La Danimarca, nel frattempo, rafforza la sua presenza militare in difesa dell’isola. La Groelandia pur dotata di ampia autonomia è parte del Regno di Danimarca. Il regno è alleato degli Stati Uniti per mezzo della NATO, “alleanza difensiva”. La tragedia si tinge di commedia: la Danimarca rischia di essere attaccata dallo Stato che dovrebbe difenderla. L’unica legge è quella della forza, il resto è solo propaganda. Il cannibalismo rivestito di potenza tecnica è la verità del capitalismo.
Perché gli Stati Uniti si percepiscono come signori e padroni dell’occidente? Non è sufficiente il possesso di circa 5000 bombe atomiche a spiegare il modo banale con cui si accetta la “normalità del male”.
Se guardiamo alla storia terrificante degli Stati Uniti scopriamo che i crimini perpetrati non sono mai stati oggetto di processi e condanne. Milioni i nativi ammazzati, decine le guerre e di colpi di Stato per sostenere regimi sanguinari, silenzio assoluto sulla brutale repressione nelle Filippine. Nel passaggio “della proprietà dell’arcipelago” dalla Spagna agli Stati Uniti (1899-1902) i filippini si ribellarono e posero in atto una pervicacia resistenza al nuovo invasore. Le vittime filippine furono tra i 300000 e 1000000. Il generale Jacob H. Smith, novello Erode, ordinò di eliminare i maschi al di sopra di dieci anni come rappresaglia per la rivolta degli abitanti di Balangiga. Le bombe atomiche che “misero fine alla Seconda Guerra mondiale” su Hiroshima e Nagasaki causarono decine di migliaia di vittime. A guerra vinta si sperimentò l’arma atomica. Anche in questo caso impunità è STATA assoluta.
Günther Anders, filosofo di calibro eccezionale, ha subito la congiura del silenzio e della marginalità culturale, perché ha osato sollevare il velo delle responsabilità americane sulla tragedia atomica, la quale ha dato avvio alla proliferazione della produzione di armi atomiche sul pianeta.
Gli Stati Uniti hanno rafforzato un senso di onnipotenza, poiché non hanno mai incontrato resistenza giuridica ed etica da parte degli stati. La legge valeva e vale per gli altri, agli Stati Uniti spetta perennemente il diritto di eccezione, ovvero “il diritto” di sospendere la validità delle leggi. L’impunità si è rafforzata fino ad arrivare ad oggi. Nessuno Stato rompe l’alleanza e nessun popolo scende in piazza per gridare il suo NO allo stato di impunità. Vige un razzismo mai proclamato e pensato, ovvero lo Stato che detiene denaro e armi atomiche è al di là del bene e del male e della legge e, dunque, può continuare a dominare nel silenzio dei sudditi.
Il problema è il silenzio complice dei governi alleati, ormai senza credibilità alcuna, la svolta potrà venire solo, si spera, dalla consapevolezza politica degli oppressi, che al momento sembra distante. Sottrarsi alla fascinazione della propaganda che penetra in casa, per strada e ci insegue, mentre contempliamo passivi gli smartphone nel privato e nel pubblico è il primo passo per riconquistare l’autonomia del giudizio e congedarci dalla ordinaria rassegnazione senza prospettiva.
Il potere della violenza si nutre della sua impunità e bisognerebbe sospendere tale circolo virtuoso per entrare nell’era del “diritto reale” e ciò è tanto più urgente quanto più evidente che i confini nazionali sono solo convenzioni dal valore puramente formale. La sovranità dei popoli è minacciata e da questa ovvietà si deve iniziare a pensare il nostro presente e il nostro futuro.
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