Questione rifiuti a Lentini (Sr)

Una Città messa in ginocchio da un caleidoscopio di inneficienze e omissioni a tutti i livelli
di Emanuele G. - lunedì 4 luglio 2011 - 2017 letture

Alcune annotazioni veloci in riferimento allo squallido spettacolo offerto da Lentini in questi ultimi mesi:

• La mancanza di educazione civica dei cittadini di Lentini che non brillano certamente per amore nei confronti della propria città. Andate un po’ in giro a certe ore e vedrete gente che abbandona rifiuti di ogni sorta. Tutti partecipano a questa squallida gara a chi sporca di più: poveri e ricchi, quasi-analfabeti e laureati, impiegati e liberi professionisti. Dall’angolo di visione dei rifiuti ci si accorge che il tanto declamato amore vero Lentini rasenta il puro folklore;

• In tutta questa vicenda gli impiegati dell’Ufficio Ecologia del Comune dove erano? Sono già in vacanza? Tutti a dire che esiste la c.d. “determina dirigenziale”, ma poi nella pratica i dirigenti sono di fatto bloccati dal ceto politico. Il dirigente dell’Ufficio Ecologia aveva tutta l’autorità per imporre alla ditta il proseguo dei servizi previsti dal capitolato del contratto. Altra storia è l’incapacità dei nostri comuni di sviluppare progettualità completa e moderna in campo ambientale;

• Il disastro istituzionale della gestione dei rifiuti a livello regionale ha certamente influito sulla situazione di Lentini. Continui cambiamenti dei modelli organizzativi. Piani di gestione dei rifiuti messi alla prova un giorno e poi “archiviati” il giorno dopo. Presidenti di Ato e funzionari in mano ai politici e pertanto assolutamente incapaci a gestire e programmare. Pensate che in pochi anni la Sicilia ha ricevuto da Roma e Bruxelles ben 200 milioni di euro per l’impiantisca di base. Orbene neanche la metà è stata spesa!

• Sarebbe necessario includere nel forum proposto al Comune per cominciare a sbloccare sul serio questa annosa problematica le parrocchie in quanto uniche strutture di diffusione di informazione realmente esistenti sul territorio. A mio avviso le parrocchie potrebbero diventare una base logistica di formidabile rilevanza per agevolare quel dialogo Comune-cittadini che è la “condicio sine qua non” al fine di liberarci dell’emergenza rifiuti.


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