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Quando l’Europa prenderà contezza di essere in guerra?

Continua la diffusione del terrore nel vecchio continente
di Emanuele G. - venerdì 22 luglio 2016 - 2149 letture

C’è una generale incoscienza in Europa su quanto sta succedendo qui da noi. Sembriamo non rendercene conto. Con il risultato che siamo fermi come una lucertola al sole sui muri d’estate... Lo vogliamo capire che siamo in guerra? Cosa attendiamo di altro per prendere coscienza di questo stato drammatico della nostra vita? L’esplosione di ordigni chimici oppure di ordigni nucleari a basso impatto?

Il cadere nello spirale della guerra è un evento immediato. Il passare da uno stato di pace a uno stato di guerra è una questione di un attimo. Ricordiamoci di quanto successe al momento dell’inizio della Prima Guerra Mondiale e della Seconda Guerra Mondiale. Nessuno credeva nella guerra...eppure queste guerre iniziarono causando milioni di morti.

Mia madre che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale mi ha raccontato spesso come nell’estate del 1939 l’Europa divenne un immenso e tragico campo di battaglia nel battere di un secondo. Era al mare e suo padre - maresciallo dell’esercito francese - fu richiamato con urgenza nella sua caserma di Nantes. Dopo pochi minuti sulla linea Le Croisic-St. Nazaire-Nantes-Parigi cominciarono a partire decine di treni che portavano truppe al fronte. Era la guerra!

E’ grottesco assistere come l’Europa - politici e cittadini - si stia entusiasmando per i Pokemon e/o i selfie, mentre non pensa assolutamente all’inferno che è alle nostre porte. Anzi è già fra noi. Rassomigliamo agli europei degli anni precedenti al primo Conflitto Mondiale che fiduciosi del progresso tecnologico credevano aver sconfitto per sempre la guerra. Invece, guerra fu e con indicibili sofferenze.

La situazione è davvero pericolosa perché le azioni sono oramai opera dei c.d. "lupi solitari" o microgruppi. Quindi, persone non facilmente rintracciabili e identificabili da parte delle autorità di sicurezza nazionali. Sono certamente influenzate (ci sono altri focolari di influenza oltre l’ISIS?), ma hanno completa libertà su come agire. Non facciamo, altresì, l’errore di incolpare sempre e comunque l’ISIS di tutto il male...perché ci sono altri gruppi terroristi operativi anche non islamici. Inoltre, molti sono suggestionati attraverso il semplice utilizzo di internet.

Sono pervaso da due dubbi in questi momenti.

Siamo sicuri che sono in azione solo gruppi terroristici jihadisti? Non potrebbero esserci gruppi terroristi interni all’Europa composti da europei che intendono formentare un diffuso terrore sociale per poi incolpare i soliti islamici? Mi sovvengono gruppi di nazisti che in Germania stanno diventando particolarmente pericolosi. Vorrei ricordare che oggi ricorre il quinto anniversario della strage di Utoya in Norvegia. Oppure, il sedicente fallito colpo di stato in Turchia c’entra qualcosa? Il 10% della popolazione tedesca è composta da turchi. Un dato da tenere bene a mente.

In più...e se questi "lupi solitari"/microgruppi stessero semplicemente testando le nostre reazioni per attacchi ben più pesanti, pervasivi e feroci messi in atto da commando ben più numerosi?

Il risultato è in fondo quello di rendere la nostra vita impossibile e infernale. Non sarebbe un azzardo pensare ad un accordo fra gruppi terroristici di differente natura per distruggere la civile convivenza del nostro vecchio continente. Un continente - è proprio il caso di dirlo - "vecchio" in tutti i sensi.

Il dato "duro" è che - purtroppo - siamo in guerra e per carità finiamola con il credere che solo Francia e Belgio sono gli unici bersagli del terrorismo. Siamo tutti coinvolti. In neanche due settimane ben 15 italiani sono morti a seguito di azioni terroristiche. Ricordiamocelo!

Crediti fotografici: l’immagine è presa dal sito sakeritalia.com.


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