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Q&P n. 175 - Facciamo chiarezza ministro Lamorgese!

di Franco Novembrini - mercoledì 9 febbraio 2022 - 963 letture

Vorrei che la ministra Lamorgese facesse chiarezza sulle cariche della polizia contro i cortei degli studenti in varie città italiane Torino, Napoli e Milano le principali e non se la cavasse solo con lo scarno comunicato nel quale asserisce che ci sono stati degli infiltrati nei cortei. La prima cosa che dovrebbe spiegare è chi è un infiltrato in un corteo? Nel senso che un cittadino che crede nelle rivendicazioni degli studenti circa la sicurezza di quella cosa ridicolmente chiamata "alternanza scuola-lavoro’’, che altro non è che un espediente caro a molti industriali per avere dei giovani in ufficio a fare le fotocopie oppure nelle officine a sostituire i lavoratori magari in cassa integrazione e fare dei lavori pericolosi. Ce lo faccia sapere. Ecco nel torinese in una di queste situazioni c’è scappato il morto, per cui ha fatto notizia, ma ci sono stati numerosissimi incidenti anche gravi che non vengono segnalati.

Altra domanda riguarda la contemporaneità e la virulenza della Polizia che, improvvisamente, carica indiscriminatamente i giovani studenti cosa che mi fa ricordare altre cariche che 20 anni fa si scatenarono contro le tute bianche a Genova. Sotto la sigla di "tute bianche’’ si erano radunati molti giovani studenti, pacifisti e boyscout che da allora non hanno più manifestato insieme. Certo a Genova ci fu il seguito dell’uccisione del giovane Carlo Giuliani seguita nella nottata dall’irruzione alla scuola Diaz, definita una "macelleria messicana’’ e poi dalla caserma di Bolzaneto nella quale per tre giorni fu sospesa ogni regola democratica. Allora parteciparono Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia carceraria e persino Guardia Forestale. Le prove per giustificare il massacro furono le molotov che un agente mise in bella mostra a favore di telecamera dopo averle portate in una borsa e il materiale, martelli, sbarre di ferro ed altro preso da un cantiere edile. Anche allora ci furono degli infiltrati, i black bloch, i quali anche loro a favore di telecamere sfilarono con una band e poi devastarono il centro di Genova e facendo poi perdere le loro tracce.

Alcuni fatti di questi ultimi anni dovrebbero far pensare la ministra più a controllare i controllori visti gli episodi, pochi ma in aumento, che si verificano nelle caserme delle varie armi e nelle carceri, infine perché non ricordare che alcuni "infiltrati’’ negli stadi hanno fermato e trattato con dirigenti della Polizia, le condizioni per far riprendere, dopo averle fatte interrompere, le partite di calcio, anche internazionali. Non mi ricordo di cariche di alcun genere, altresì ricordo l’agguato a Milano ai tifosi, si fa per dire, napoletani per la partita di calcio Inter-Napoli. Ci scappò il morto. Forse l’ordine era di non trattare con i ragazzi delle scuole. La ministra Lamorgese dovrebbe ricordarsi, perché era già in carica al tempo dei fatti, dell’assalto della sede nazionale della CGIL. Non mi pare che ci furono prevenzione e cariche contro ila teppaglia fascista che forse stava festeggiando il centenario degli assalti squadristici ai sindacati ed alla stampa libera.

MATT II - Altri sette anni. Come ormai dopo Re Giorgio sembra d’uso fare almeno due mandati al Quirinale che forse è una migliore location anche per crescere i nipoti in quanto ci sono ampi spazi ed un controllo migliore. Certo che il presidente essendo un fervente sostenitore di un solo mandato avendo citato alcuni suoi predecessori Cossiga e Leone i quali volevano una legge senza il bis averlo accettato e dire che è un sacrificio mi pare un poco esagerato, vista anche la lunga lista degli aspiranti a tale mansione. Ora si parla di una legge che anche il presidente vorrebbe in tal senso. Che dire? Spero che si astenga dal firmarla perché potrebbe far nascere qualche sospetto che uno è contrario al doppio mandato, ma per gli altri.


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