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Q&P n. 167 - Riaprono le fogne, invasione di "tarponi’’ e "kretin pass’’ a Roma. Mattarella dixit

di Franco Novembrini - mercoledì 13 ottobre 2021 - 809 letture

Alla fine ci sono riusciti, a pochi giorni dal 99° della marcia su Roma dei fascisti che li portò al potere perché avevano dimostrato al re "Sciaboletta’’ e agli industriali che potevano fare grandi cose per loro, una cinquantina di teppisti ha assaltato la sede centrale della CGIL a Roma. Attenzione lil sindacato diretto da Landini, cioè un segretario certo non amico del governo dei Migliori e degli industriali, i quali non gradiscono certo che faccia loro da opposizione nelle fabbriche, una opposizione civile alla strage di posti di lavoro, di paghe da paese sottosviluppato e di morti. Non parlo di complotti da parte di alcuno ma nemmeno credo alle dichiarazioni di solidarietà di circostanza espresse nel Paese nel quale circolano Renzi, Salvini, Meloni e Calenda, sono i degni continuatori della politica con altri mezzi, cioè i complotti e i tradimenti parodiando il motto di Claus von Clausewitz.

I nostri cospiratori non usano la guerra ma fanno credere che si possa fare e dire tutto ciò che si vuole nel nome delle proprie personali libertà, peraltro riconquistate dalla Resistenza e dagli antifascisti poi difese dalla classe operaia nelle fabbriche, nelle scuole e in tutti i luoghi fino a quando il sistema non ha collassato con l’avvento di una classe politica che ai partiti ha sostituito gruppi di potere per il potere e finti partiti personali. Non mi stancherò mai di ricordare che durante il periodo delle lotte fra i D’Alema e i Veltroni (!?!) sono cresciuti i gruppi neofascisti nipoti dei "ragazzi di Salò’’, ben visti da Violante e tollerati da Napolitano e Cassese che non ne hanno mai concretamente condannato l’esistenza.

Come non ricordare Casa Pound romana che per decenni ha occupato un grande palazzo romano che solo l’ex sindaca Virginia Raggi è riuscita a far sloggiare, come dimenticare altresì che nelle Coop di Ferrara si vendevano da anni calendari e vini con il volto del Duce e che alla Coop di Staffile, quartiere popolare bolognese vicino a quello di Porta Lame, famoso per la grande battaglia vinta dai partigiani contro i nazifascisti, un personaggio con le braccia coperte di simboli nazisti controllava i clienti essendo al servizio di una società di sorveglianza assunta per la sicurezza. Tutto questo succedeva mentre era ministro Poletti, presidente delle Coop, fotografato ad una cena sociale con Buzzi e uno dei Casamonica. Questo clima ha autorizzato i fascisti ad uscire dalle fogne ed assaltare, coraggiosamente, la sede della CGIL deserta essendo di sabato pomeriggio, devastandola. Lo hanno fatto anche con le aste delle bandiere tricolori bastonando i pochi difensori della Polizia che si sono difesi come hanno potuto. Il governo e la politica fra qualche giorno parleranno di altro e della lotta di Landini per la difesa dei lavoratori, del loro posto di lavoro ma soprattutto della loro sicurezza, vista la strage che nella quale ci vede primi nella classifica europea delle morti per incidenti per la mancanza di sistemi di sicurezza e la loro rimozione, calerà il silenzio.

I "KRETIN PASS’’ - Altra ragione di inquietudine sono quelli che definirei i kretin pass cioè delle centinaia di manifestanti che vedendo i fascisti devastare la sede sindacale pensavano a fotografare e filmare con i telefonini la scena. Ora molti di questi squallidi personaggi dicono di manifestare contro il complotto internazionale che ci vuole schedare tutti non rendendosi conto che usando il cellulare lasciano traccia del loro passaggio ovunque vadano e che le forze oscure che tutto controllano sanno tutto su i loro spostamenti e i loro dati. Certo lo sapevano anche prima ma ora ne sanno molto di più. Voi come li chiamereste?

MATTARELLA DIXIT - Può in presidente della Repubblica dettare frasi circa la devastazione delle sedi CGIL di Roma e du Piombino, oltre l’assalto all’ospedale "Umberto I’’, dicendo : "Sono turbato ma non preoccupato’’?, Mattarella lo ha fatto ed io mi sono ricordato delle lezioni del grande presidente Pertini, mio preferito, fra i pochi decenti che abbiamo avuto ed ho immaginato come avrebbe commentato i fatti. Credo che non ci siano parole per confrontarli con le dichiarazioni del presidente uscente ma aspirante a "rientrante’’.


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