Sei all'interno di >> GiroBlog | Quisquilie & pinzellacchere |

Q&P n. 165 - Kabul-Troia, guerre simili

di Franco Novembrini - mercoledì 22 settembre 2021 - 644 letture

Avrei potuto fare un raffronto fra la fuga degli USA da Saigon e quella da Kabul perché entrambe le capitali furono riconquistate molto rapidamente dalle cosiddette "forze del male’’, secondo la cinquantennale dottrina politica americana, ma ho preferito scegliere la guerra di Troia in quanto anche allora la guerra fu dichiarata per gli stessi scopi di egemonica potenza mascherata e l’occasione fu data dal rapimento di una bellissima e giovane regina, mache forse fu solo una questione di corna. Per la spedizione contro i troiani fu allestita una invincibile armata composta da tutti i re ellenici, che coinciderebbero con l’ONU e la NATO odierne.

La coalizione ebbe anche il pregio di unire forze diversissime, spesso l’una contro l’altra armate, che partirono per una Enduring Freedom (copy Bush), cioè una crociata ante litteram per una libertà duratura, ma di duraturo ebbe solo i dieci anni di guerra che diventeranno venti per la "Volpe di Itaca’’ che dopo la genialata del cavallo di legno imbottito di guerrieri, una volta dentro le mura, come avere Renzi in un governo di coalizione, non si limitarono a richiedere la bella Elena ma distrussero e saccheggiarono la città sterminando buona parte della popolazione che niente aveva a che fare con la fedifraga. Molte donne furono ridotte in schiavitù e messe a disposizione delle truppe alleate. La strage fu un po’ come le odierne bombe intelligenti e i droni che hanno fatto mattanze nell’intero Afghanistan ed a Kabul in particolare. Ma a Odisseo, Ulisse per gli italiani, occorsero altri dieci anni per tornare a casa dovette affrontare tempeste, giganti ma ebbe anche discutibili relazioni sentimentali con maghe, dee e semidee ed alla fine, solo lui, poté tornare casa dalla vecchia moglie Penelope che tesseva la tela e la disfaceva di notte, come succede nei governi di coalizione italiani, anche in quello dei "migliori’’ Avete presente?

Si racconta che una volta tornato a nella sua reggia avesse preso male la nuova situazione con i Porci, scusate i Proci, che insidiavano non solo l’onorabilità della sua sposa ma anche le sue ricchezze. Li uccise tutti a frecciate. Certo in questo omerico resoconta molta parte la giocarono le parentele e le simpatie degli dei (oggi multinazionali delle armi) che fornirono armi invincibili, scudi, lance, spade e tutta la migliore tecnologia del tempo. Quello che non torna nelle similitudini è la velocità della ritirata degli USA tanto da non avvertire nemmeno i compagni di avventura e far pensare che molti marines parteciperanno alle prossime Olimpiadi in Francia. Per i nostri medagliati velocisti saranno cavoli amari.

Una cosa però gli americani l’hanno dimostrata al mondo, che fra Trump e Biden non non c’è alcuna differenza, con buona pace dei Veltroni, dei D’Alema e di molti giornalisti di tv e quotidiani. Anche la Francia se ne sta accorgendo in questi giorni con la commessa dei sottomarini australiani passata in mani americane. Ma torniamo in Italia, causa le elezioni amministrative e quelle del presidente della Repubblica che incombono, non si fa che discutere delle donne di Kabul. Senza diminuire l’orrenda legge dei talebani che ancora, in nome di un dio fra i tanti usato come scusante, parlano del modo nel quale debbono vestirsi le donne e di non farle studiare. Sulla questione credo che pochi politici italiani possano inalberarsi in quanto anche da noi certi odiosi paletti reggono e nel caso della pandemia sono addirittura aumentati. La prove? Basta ricordare i ricatti sessuali per avere un posto di lavoro anche infimo, il licenziamento o la mancata assunzione in caso di gravidanza, per non parlare del mancato aiuto nella gestione dei figli per la mancanza di asili e costrette a casa in balia di mariti o compagni disposti ad ucciderle se osano chiedere qualche loro diritto che sembrava acquisito come il divorzi. Aa anche l’aborto che alcuni medici pagati dalla sanità pubblica che usano l’obiezione di coscienza, spesso legata molto allo "sterco del diavolo’’, cioè il denaro secondo la loro religione, che a volte riesce a fargliela dimenticare.

Le vere notizie giornalistiche che mancano su Kabul sono quelle che afferiscono alla prostituzione, portata dalle truppe occupanti,insieme alle sale da gioco e di scommesse, sconosciute prima della liberazione alleata ed infine del numero sterminato di collaboratori e interpreti che sono fuggiti verso i paesi con i quali collaboravano senza che si accenni che fra loro ci siano spie, delatori e partecipanti a bande armate che uccidevano dietro compenso, chi non era in linea con i "liberatori’’. Fortunatamente i femminicidi sono molto inferiori in Afghanistan che in Italia, avete notato?


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -