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Q&P n. 147 - Al complotto! Al complotto!

di Franco Novembrini - mercoledì 2 giugno 2021 - 945 letture

Ho deciso di chiamare la rubrica "Quisquilie&Pinzellacchere ’’ semplicemente con le iniziali ed essere in linea con la grafica di questi anni che riduce tutto a sigle, spesso incomprensibili ai più e di "adeguarmi’’ alla corrente.

I SEGRETI DEL CONTICIDIO - Questo è il titolo del corposo ultimo libro di Marco Travaglio che ripercorre la storia della defenestrazione, che nessuno almeno ufficialmente, ha voluto, con la sola eccezione del genio rignanese, amico dei tagliagole arabi. Certo la vulgata che nessuno sapeva e nessuno voleva la testa di Conte ne esce un po’ ammaccata nella lettura del libro del quale, confesso, averlo scorso rapidamente ma che riprenderò con calma in questi giorni. Prima di tutto mi hanno colpito alcune coincidenze che supportano quello che ho scritto diverse volte in questa rubrica cioè che esiste, oltre ai poteri più o meno forti, anche un partito del Quirinale che tende con metodi vellutatamente coercitivi ad indirizzare verso soluzioni politiche che stanno facendo da zavorra ai cambiamenti di cui l’Italia avrebbe tanto bisogno. Uno dei sospetti viene dalla tempistica con una crisi di 10 anni fa nella quale il presidente Re Giorgio 2 Mandati, pochi mesi dal semestre bianco andava per scuole, tv e giornali sostenendo che lui non avrebbe mai e poi mai accettato un secondo incarico. Come poi sia andata è storia.

Ora anche Mattarella ha cominciato un tour dove afferma che è stanco e che si vuole riposare e lo fa a meno di due mesi dal semestre bianco, periodo nel quale le sue competenze sono ridotte. Ha fatto anche lui una visita ad una scuola, la "Geronimo Stilton’’, non è uno scherzo, di Roma, per dire agli scolari che vuole riposarsi. Che dica queste cose in una scuola a degli studenti in questo periodo con tutti i problemi che hanno in questo periodo mi pare una cosa inappropriata, ovviamente il tutto viene fatto con grande codazzo di tv e inviati speciali. Sembra che anche questa volta che il partito del Quirinale voglia creare una situazione analoga a quella di allora e sia riconfermato Mattarella e lui accetti per almeno due o tre anni per poi cedere il "posto’’ a Draghi. Gli argomenti sono li stessi di allora, cioè che l’Italia non può essere governata da un presidente come Conte, anche se nel bene e nel male ha ottenuto grandi successi nella trattativa con la burocratica Europa con i suoi paesi virtuosi, non dimenticando i loro atteggiamenti moralistici verso l’Italia. Un esempio? La lentezza della Giustizia nel nostro paese: tutto questo quando solo pochi giorni fa è stato emesso un giudizio su un ricorso dell’ex premier Berlusconi circa una sentenza che lo vedeva condannato dalla lenta giustizia italica. Solo che per emettere questo giudizio la veloce Europa ha impiegato 8 anni. Mica male.

Comunque nel libro si parla di un incontro fra il riottoso Draghi, anche lui non voleva fare le scarpe a Conte con il nuovo "rieccolo’’, il primo fu Fanfani, Massimo D’Alema che si porta bene su ogni complotto che si rispetti. L’incontro sembra non sia stato dei più felici e l’attuale premier ha fatto sapere, tramite i suoi amici, che hanno trattato solo di affari con la Cina. Basta crederci. Non hanno parlato con che lingua si sono espressi, magari in mandarino. Un altro capitolo riguarda gli incontri con tramite di Verdini, allora ospite delle patrie galere, cosa che fa curriculum nel nostro Paese, fra i due Mattei nel quale il rignanese prometteva al suo omonimo nel nome nei fatti, che avrebbe trafficato per far cadere Conte. Colpo riuscito dopo alcuni tentativi andati a vuoto. Fantapolitica? No. Tanto è vero che un uomo di fiducia di Salvini in una riunione ristretta diceva ai suoi di tenersi pronti perché il governo sarebbe caduto. Un po’ come quando Renzi spifferava a De Benedetti che le banche popolari sarebbero state riformate.

MINUTAGLIA - Come riformare l’Italia quando un ente come l’Inps scrive ad un avvocato deceduto: "...lei non ha più diritto alla pensione perché è deceduto, ma può fare ricorso’’. La lettera prosegue invitando la salma ad andare negli uffici entro 30 giorni per depositare l’istanza del ricorso.

Caro Figliuolo - Il generale Figliuolo, uomo tutto d’un "petto’’ di medaglie, mentre esigeva che gli italiani facessero questo o quello minacciando sanzioni durissime partecipava ad un allegro convivio dove i suoi ordini tassativi venivano ignorati e si svolgeva una affollata caccia alle tartine dei "migliori’’.

Cavaliere Elkann Il 2 giugno, festa della Repubblica, il presidente Mattarella ha deciso di nominare cavaliere del lavoro il giovane Elkann (Agnelli sotto mentite spoglie) il quale tramite Stellantis (Fiat o Fca), che ha pensato bene di mettere in cassa integrazione 1000 operai dello stabilimento di Melfi. Forse lo hanno fatto perché gli operai potessero partecipare ai festeggiamenti per la nomina e per la festa della Repubblica che si dice che sia fondata sul lavoro.


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