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Proposte per la giustizia sociale

Presentato a Roma il lavoro del Forum Disuguaglianze Diversità
di ActionAid - mercoledì 3 aprile 2019 - 1865 letture

Disuguaglianze

Tutti parlano di disuguaglianze. Anche quelli che hanno concorso in questi ultimi trent’anni a produrle. Perché le disuguaglianze sono tornate a crescere, prima di tutto quelle di ricchezza. E la percezione di abbandono, disattenzione o impotenza da parte delle classi dirigenti ha prodotto paura, risentimento, rabbia.

L’idea che la tua povertà o vulnerabilità, il degrado del tuo territorio, il peggioramento dei servizi essenziali per te e la tua comunità, il mancato riconoscimento della tua persona siano “inevitabili” ti toglie la forza per poterti emancipare e ti lascia aperta solo la strada della rabbia verso gli altri, magari ancora più deboli di te.

Ma non c’è nulla di ineluttabile nelle disuguaglianze. È una menzogna costruita nell’ultimo trentennio. Le disuguaglianze sono il frutto di politiche pubbliche errate, di un minore potere del lavoro, di un cambiamento del “senso comune”. Ce lo ha insegnato Anthony Atkinson.

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Forum Disuguaglianze Diversità

È dunque possibile ridurre le disuguaglianze. Con un cambio di rotta radicale su questi tre fronti. Dopo due anni di lavoro, l’impegno del – a cui prendiamo parte - e di oltre duecento persone, fra ricercatori e membri delle organizzazioni di cittadinanza attiva, ha permesso di presentare oggi, 25 marzo, al Teatro de’ Servi di Roma, 15 proposte per la giustizia sociale, che intervengono su tre meccanismi di formazione della ricchezza: il cambiamento tecnologico, il potere negoziale del lavoro, il passaggio generazionale.

“Noi di ActionAid – ha dichiarato il nostro segretario generale Marco De Ponte – partecipiamo con orgoglio all’avventura del Forum. Siamo qui per lavorare sul tema dei diritti e della redistribuzione per una migliore qualità della democrazia”.

Se è vero che tutti parlano delle disuguaglianze, non tutti vogliono ridurle davvero.

Noi invece siamo convinti che si debbano cambiare le cose. È giusto. È possibile.

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Sintesi delle proposte

Il Forum Disuguaglianze Diversità (ForumDD) è mosso dall’obiettivo di “produrre, promuovere e influenzare proposte per l’azione collettiva e per l’azione pubblica che favoriscano la riduzione delle disuguaglianze e la giustizia sociale, secondo l’indirizzo dell’articolo 3 della Costituzione”. Le 15 proposte presentate in questo Rapporto si concentrano sulle disuguaglianze di ricchezza, privata e comune. Esse mirano a modificare i principali meccanismi che determinano la formazione e la distribuzione della ricchezza: il cambiamento tecnologico, la relazione fra lavoratori e lavoratrici e chi controlla le imprese, il passaggio generazionale della ricchezza stessa. Nell’introduzione Motivazioni, obiettivi e metodo, richiamiamo la dimensione delle disuguaglianze, economiche, sociali e di riconoscimento e il loro effetto di lacerazione della società. Argomentiamo poi, con Anthony Atkinson, che non c’è nulla di ineluttabile in questa situazione; riassumiamo gli obiettivi di giustizia sociale da perseguire; e illustriamo il metodo che anima le proposte. Nelle tre Parti del Rapporto, ognuna dedicata a uno dei tre meccanismi di formazione della ricchezza, esponiamo la nostra diagnosi e descriviamo le singole proposte. La sintesi che segue riassume in breve il loro contenuto.

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MOTIVAZIONI,OBIETTIVI & METODO
 PER UN’INVERSIONE DI ROTTA

L’ingiustizia sociale e la percezione della sua ineluttabilità sono all’origine dei sentimenti di rabbia e di risentimento dei ceti deboli verso i ceti forti e della “dinamica autoritaria” in atto. Il Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD), che mette insieme le conoscenze dei mondi della ricerca e della cittadinanza attiva, ritiene che non ci sia nulla di ineluttabile nelle disuguaglianze: se i poteri, le opportunità e i risulta- ti non vengono riequilibrati, è perché si è scelto di non farlo. Un’alternativa esiste, ed esistono le condizioni per trasformare i sentimenti di rabbia nella leva di una nuova stagione di eman- cipazione che accresca la giustizia sociale. Questo convinci- mento spiega il nostro obiettivo generale: “produrre, promuovere e influenzare proposte per l’azione collettiva e per l’azione pubblica che favoriscano la riduzione delle disuguaglianze e la giustizia sociale, secondo l’indirizzo dell’articolo 3 della Costituzione”1. E spiega la scelta di costruire un gruppo di proposte per la giustizia socia- le, ispirate dall’analisi e dalle idee di Anthony Atkinson.


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