Proposta per la Fontana Paradiso

Documento programmatico
di Emanuele G. - giovedì 5 marzo 2009 - 1301 letture

L’inquinamento della fontana Paradiso è un fatto che sussiste da sempre. La presenza di coliformi fecali si spiega, in primo luogo, con la persistenza, nella zona attigua alle sorgenti, di attività di pastorizia. Si tratta di forme di inquinamento "buone", che possono essere abbattute con iniezioni di ipoclorito di sodio come avviene solitamente. Tuttavia, al di là del fatto che lo stesso ipoclorito espone a rischi per la salute in caso di sovradosaggio, questa forma di inquinamento inibisce alla cittadinanza l’uso potabile di un’acqua che più volte gli esperti hanno classificato come oligominerale.

Risolvere radicalmente il problema dell’inquinamento della Fontana Paradiso è possibile. Negli anni passati sono emerse ipotesi che però non hanno visto protagoniste attive e interessate le amministrazioni. La proposta è quella di creare un Parco Naturale nella zona adiacente alle sorgenti, un territorio di grande pregio paesaggistico che ha già visto realizzato, in questi anni, qualche importante intervento di forestazione. Si tratterebbe, se solo ci fosse una volontà convergente, di estendere questo intervento, recintare la zona e inibirla al pascolo, oltre ad espropriare ovviamente i terreni interessati.

La proposta, avanzata già lo scorso anno dal nostro Coordinamento, riteniamo che possa riscuotere maggiore attenzione dalle amministrazioni locali di Lentini e Carlentini alla luce delle previsioni di spesa dell’Unione Europea contenute nel “Programma di Sviluppo Rurale” 2007/2013 e delle priorità strategiche della Regione siciliana definite in termini di “Tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche superficiali e profonde”. Ci riferiamo, in particolare, alla misura 214 dell’Asse 2 i cui obiettivi sono, tra l’altro, “la Conservazione della biodiversità delle specie, la tutela e diffusione di sistemi agroforestali ad alto valore naturalistico, la tutela e gestione sostenibile del territorio, della risorsa suolo, e delle risorse idriche”. E, ancora nell’Asse 2, le misure 221/222/223 che si occupano, rispettivamente, di : “Riconvertire le superficie agricole con rimboschimenti”; della “realizzazione di sistemi forestali per aumentare la massa forestale”; di “misure per ridurre i fenomeni di erosione e dissesto idrogeologico”. Tutte misure e azioni che vedono come beneficiari gli enti pubblici locali e i loro consorzi e gli enti territoriali. Ma anche all’Asse 3, misura 321, laddove si indicano come obiettivi : “lo sviluppo di servizi essenziali funzionali al miglioramento della qualità della vita e all’attrattività dei territori per le imprese e per la popolazione”, e si parla specificamente di “realizzazione o di miglioramento di infrastrutture per l’accumulo e la distribuzione di acqua per usi civili e idropotabili da destinare ad utenze di aree ubicate in aree rurali”; o di “realizzazione di opere e interventi per il collegamento, il miglioramento qualitativo e l’aumento dell’efficienza distributiva delle reti idriche rurali”.

Ci piacerebbe, su queste tematiche, avere un incontro con i due assessori interessati del Comune di Lentini e Carlentini.


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