Prete inchinato...

Processione e inchino davanti la casa del capo clan. Un gesto di buona educazione
di Adriano Todaro - mercoledì 16 luglio 2014 - 1603 letture

"E’ accaduto più di una volta a personaggi di ben più alto affare che don Abbondio, di trovarsi in frangenti così fastidiosi, in tanta incertezza di partiti, che parve loro un ottimo ripiego mettersi a letto con la febbre". Don Benedetto Rustico, invece, non è come il prete manzoniano. Lui il coraggio ce l’ha e non si nasconde dietro ad una febbre.

Il prete in questione, che porta nome e cognome che è tutto un programma, svolge il suo ministero, diciamo così, a Oppido Mamertina, 65 chilometri da Reggio Calabria, cittadina sonnolenta dove mai nulla succede.

A Oppido non c’è malavita, non ci sono ammazzatine, criminalità organizzata. Certo, qualche testa calda ‒ dato che il sole picchia ‒ c’è, ma cosa esigua. In poco tempo solo una trentina di morti; uno di questi dato in pasto ai maiali. Il pastore (di anime) di Oppido a queste cose non bada perché sa che non bisogna sfruculiare troppo. E poi la popolazione oppidese è molto fedele, attaccata alle tradizioni religiose.

Il 2 luglio, a Oppido, si festeggia la Madonna delle Grazie con relativa processione. Si è fatta anche quest’anno e quando il corteo religioso è passato davanti alla casa di Giuseppe Mazzagatti, vecchio capo clan di 82 anni, già condannato all’ergastolo per omicidio e associazione a delinquere di stampo mafioso, un padrino temuto e ancora potente, che da tempo si trova ai domiciliari per motivi di salute, la statua si è inchinata.

E’ un senso di rispetto e di buona educazione nei confronti di uno che si chiama Mazzagatti. Forse Oppido è invasa dai gatti e Giuseppe si è assunto il compito di liberarla. L’Italia è il Paese dell’inchino. Da Schettino in poi s’inchinano tutti. Comunque sia, si è gridato allo scandalo e addirittura il maresciallo dei carabinieri, di cui vogliamo dire il nome, Andrea Marino, con i suoi uomini ha abbandonato platealmente, per protesta, la processione.

Non c’è più religione. Se ora anche i carabinieri contestano, dove andremo a finire, signora mia? Ma il Benedetto di Oppido ha ristabilito la verità: "Nessun inchino a nessuno, forse ci può essere una interpretazione visto che in quella casa abita questa famiglia che loro dicono... ma applicando questo criterio le nostre case sono piene di queste persone arrestate... tornassi indietro annullerei la processione".

Il Rustico di anime dice che l’inchino è stata una "rappresentazione" probabilmente come quando i killer ammazzarono Mariangela Anzalone, di 9 anni. D’altronde "le nostre case sono piene di persone arrestate" e in quella casa "abita questa famiglia che loro dicono". Badate bene, "loro", non lui.

’Ndrangheta? Ma va! Chiarisce, in modo spirituale-aulico la figlia del boss, con linguaggio da Accademia della Crusca: "O signuri, o signuri tu che vedi tutto, mio padre è innocente, mio fratello è innocente. Sono orgogliosa di mio padre, sono orgogliosa della mia famiglia. Ma quale ’ndrangheta, qui non esiste nulla sono solo menzognità. Il Signore grida vendetta...".

O signuri quanta menzognità raccontano i giornali. Tanto che Benedetto, in modo Rustico ma chiaro, ha invitato i propri fedeli, nell’omelia, "a prendere a schiaffi il giornalista che si trova in fondo alla chiesa". Così ci piacciono i preti, decisi e poi basta con i giornali che riportano gli scandali, le cose che avvengono a Oppido e tanto altro. Parole di buon senso, di tolleranza, di civiltà e di pace. Da vero cristiano.

Il giornalista in fondo alla chiesa era Lucio Musolino, inviato de Il Fatto, che aveva raccontato l’episodio. Musolino... Musolino... non è che è imparentato con il famoso brigante? All’uscita della messa, diverse pie donne hanno inveito nei confronti dei giornalisti del Fatto e una di loro ha mostrato il dito medio. Fine, ma soprattutto dialogante la gentile fimmina calabrese!

Anche il sindaco, Domenico Giannetta, s’è incazzato di brutto e ha promesso di costituirsi parte civile "qualora dovessero emergere reati a carico di terze persone...". Questo è un’aquila e non per niente sta nel partito di Angelino Fronte Alta. "Qualora dovessero emergere reati...". Ma come parla questo? Mi sa che diventerà senatore.

Comunque, come dice un vecchio adagio, è bene quel che finisce bene. A Oppido Mamertina è finita bene. C’è stata la processione, l’inchino, c’è il Mazzagatti e il Rustico. Ed anche il sindaco Ncd. Cosa volete di più? La ’ndrangheta non esiste a Oppido. I giornali raccontano, come sempre, solo menzognità. E il maresciallo dei carabinieri deve essere un comunista.

Sapete come dice il proverbio? Così recita: "Prete inchinato, Madonna incazzata". Non c’è la rima? Beh! La rima fatevela voi.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -