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Persone: Vincenzo Vitiello, filosofo

di Redazione - giovedì 27 agosto 2026 - 252 letture

Vincenzo Vitiello (Napoli, 26 settembre 1935) è stato filosofo, saggista e accademico italiano.

È stato professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Salerno. Studioso di Vico, dell’idealismo tedesco e del pensiero di Friedrich Nietzsche e Martin Heidegger in rapporto con la filosofia greca e la tradizione cristiana, ha elaborato una teoria ermeneutica, la "Topologia", fondata su una reinterpretazione del concetto di spazio come orizzonte trascendentale dell’operare umano. Gli sviluppi recenti della topologia riguardano in particolare la genealogia del linguaggio e del tempo. Ha affrontato più volte il tema della fede, da un punto di vista laico, collaborando con teologi quali Bruno Forte e Piero Coda.

Ha fondato la rivista di filosofia Paradosso (1990-2002); di cui è stato condirettore con Massimo Cacciari, Umberto Curi, Sergio Givone, Carlo Sini e Giacomo Marramao. Collabora all’annuario Filosofia, edito da Laterza, e a numerose altre riviste specialistiche del settore filosofico, tra cui aut aut. Dirige la rivista di filosofia Il Pensiero. Ha collaborato all’Annuario Filosofia, curato da Gianni Vattimo, e all’Annuario Europeo sulla Religione, curato da Jacques Derrida e Gianni Vattimo. Scrive su Teoria, Celan-Jahrbuch (Heidelberg), ER. Revista de Filosofía (Barcellona), Revista de Occidente (Madrid), Sileno (Madrid), Criterio (Buenos Aires) ed altre ancora. Ha svolto un’intensa attività pubblicistica su quotidiani e periodici italiani.

Ha tenuto cicli di conferenze e seminari in Europa (Germania, Francia, Spagna, Croazia), negli USA (New York, Chicago), e in America latina (Messico, Argentina). Suoi scritti sono stati tradotti in tedesco, francese, inglese e spagnolo.

Fonte: Wikipedia.


Un ricordo / di Roberto Fai

Con Vincenzo Vitiello scompare una delle più prestigiose personalità della filosofia europea. Tra i maggiori interpreti di Giambattista Vico, di Kant, Hegel, studioso dell’idealismo tedesco e raffinato pensatore che ha sempre scavato e pensato sulla relazione tra Filosofia e Teologia. Grande studioso di Heidegger, ma non vi è filosofo - i grandi "classici" della filosofia - su cui Vitiello non abbia dedicato pagine e riflessioni che rimangono nel patrimonio più significativo della filosofia europea. Ha anche diretto per molti anni la rivista filosofica “Il pensiero”.

Ho conosciuto Vitiello nei primi anni ’90, invitandolo più volte a Siracusa nell’ambito dei Convegni del Collegio Siciliano di Filosofia e degli appuntamenti culturali in coincidenza con la stagione delle Rappresentazioni classiche, e in questo caso, ricordo un bel convegno sul “Tragico”, con relatori, Vitiello, Carlo Galli, Monica Centanni, Umberto Curi e Remo Bodei, se ricordo bene nel 2004. Nel 1995, Vitiello fu nostro ospite in due occasioni: ricordo fu una bella giornata di gennaio, a Villa Politi, in cui presentammo con ospiti di grande prestigio il volume "Nietzsche" (Adelphi) di Martin Heidegger. Una due giorni indimenticabile. Qui posto una foto dell’occasione, accanto a me, il compianto Franco Volpi, e sullo sfondo Vincenzo Vitiello, in una pausa del Convegno. Diversi mesi dopo, sempre nel 1995, ricordo il confronto a due voci, moderato da me, nel Palazzo del Senato, tra Vitiello e Salvatore Natoli. In quell’anno erano anche usciti due saggi quasi in contemporanea: di Natoli, "I nuovi pagani", e di Vitiello, "Cristianesimo senza redenzione". Avevo messo a confronto, quasi a contrappunto, due grandi studiosi che hanno sempre, lungo la loro speculazione, scavato sul plesso "Filosofia/Teologia".

Indimenticabili ed attualissimi i saggi che Vitiello ha dedicato a San Paolo e l’Europa, come in genere sulla relazione tra cristianità ed Europa. Oggi, Vincenzo Vitiello raggiunge il suo grande e caro amico e collega, Biagio de Giovanni, per conversare con lui, sopra una nuvola, sul nostro tempo di Chaos, sul quale la filosofia non sembra poter dirci alcunchè. Se è vero come diceva Hegel che "la filosofia è il proprio tempo appreso nel concetto", tutti noi stiamo ancora aspettando che la Civetta si alzi in volo sul far del tramonto.

Fonte: Fb.



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