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Persone: Tim Curry, attore

26 agosto 2026

di Redazione cinema - giovedì 27 agosto 2026 - 215 letture

È morto l’attore inglese Tim Curry

Era stato il protagonista del musical "The Rocky Horror Picture Show" e il Pennywise della celebre miniserie di "It": aveva 80 anni

L’attore inglese Tim Curry, famoso per avere interpretato Frank-N-Furter nel musical The Rocky Horror Picture Show e il pagliaccio assassino Pennywise nella famosa miniserie degli anni Novanta It, tratta dal celebre romanzo omonimo di Stephen King, è morto a 80 anni. Nel 2012 aveva avuto un grave ictus, e da allora appariva pochissimo in pubblico per i molti problemi di salute.

Attore trasversale e dalla mimica facciale inconfondibile, in cinquant’anni di carriera Curry si era affermato soprattutto come un interprete secondario solido e affidabile, capace di valorizzare le scene in cui compariva e di dare risalto ai protagonisti. Si trovava a suo agio in moltissimi generi, dalla commedia al thriller, dal dramma al fantasy.

Il ruolo più importante della carriera di Curry fu quello di Frank-N-Furter, l’eccentrico scienziato alieno protagonista di The Rocky Horror Picture Show. Curry lo interpretò sia nella prima versione teatrale del musical, del 1973, sia in quella cinematografica di due anni dopo, che fu considerato fin da subito un film di culto. Nel corso del musical Furter, che è bisessuale e nella canzone più famosa dice di provenire dalla «Transexual Transylvania», spinge gli altri a liberarsi delle proprie inibizioni sessuali.

Il personaggio funzionò moltissimo anche per via della sua estetica eccessiva e coloratissima, ispirata all’immaginario del glam rock e al teatro camp.

Dopo l’uscita di The Rocky Horror Picture Show, Curry faticò a trovare parti memorabili. Fino alla fine degli anni Ottanta recitò più che altro in ruoli secondari e lavorò moltissimo come doppiatore, continuando anche a portare avanti la carriera teatrale.

Ebbe un secondo e inatteso momento di popolarità nel 1990, quando il regista Tommy Lee Wallace lo scelse come protagonista di It, trasposizione del famosissimo romanzo di King incentrato su un gruppo di ragazzini poco popolari che si trovano a dover salvare il mondo da una terribile minaccia. Quella minaccia è Pennywise, una presenza demoniaca che i ragazzini vedono sotto le sembianze di un pagliaccio, e che rappresenta simbolicamente le loro paure.

La serie non era molto fedele al romanzo di King, e fu accolta molto tiepidamente dalla critica. Viene ricordata principalmente per l’interpretazione di Curry, che è tuttora quella che molti spettatori considerano la più riuscita e inquietante rappresentazione di uno dei personaggi più famosi della letteratura horror contemporanea.

Anche alcune parti più piccole di Curry sono rimaste nell’immaginario collettivo. Tra queste ci sono quella del dottor Petrov in Caccia a Ottobre Rosso, quella dell’entità demoniaca Tenebra in Legend di Ridley Scott e quella di un maggiordomo intuitivo e sagace in Signori, il delitto è servito, trasposizione cinematografica del celebre gioco da tavolo Cluedo.

Ebbe inoltre ruoli minori in Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York e nel secondo film di Scary Movie, la celebre saga di commedie demenziali, in cui interpretava lo strambo professor Oldman. L’ultimo film a cui Curry aveva partecipato è Stream, di Michael Leavy (2024).

Fonte: Il Post.


Addio a Tim Curry, la leggendaria star del Rocky Horror Show

Il versatile attore britannico conquistò fama universale come il Frank-N-Furter del Rocky Horror Show. Nei suoi ruoli più famosi si trasfigurava fino a rendersi irriconoscibile

Tim Curry, l’attore britannico protagonista della parodia teatrale dei film dell’orrore The Rocky Horror Show e della relativa versione cinematografica, The Rocky Horror Picture Show, è morto ieri a Los Angeles a 80 anni. Non è stata resa nota immediatamente la causa della morte ma in passato - riporta Variety - Curry aveva sofferto di diversi problemi di salute dopo essere stato colpito da un ictus nel 2012. Cantante, attore e doppiatore di grande versatilità, Curry vinse un Daytime Emmy Award e ottenne candidature ai Tony Award e agli Olivier Award per diversi altri ruoli, ma la sua carriera rimase indissolubilmente legata al diabolico Dr. Frank-N-Furter, il "dolce travestito dalla Transilvania transessuale" nel trasgressivo musical del compositore e drammaturgo Richard O’Brien.

Curry fu il primo a interpretare il personaggio sulle scene londinesi con la regia di Jim Sharman per poi portarlo a teatro a Los Angeles e New York e infine sul grande schermo diretto dallo stesso Sharman nel 1975: inizialmente un flop ai botteghini, ma in seguito la pellicola conobbe una seconda vita diventando un film di culto. Come Boris Karloff e Bela Lugosi, le cui interpretazioni di Frankenstein e di Dracula negli anni Trenta ne definirono per sempre l’immagine cinematografica, anche Curry rimase indelebilmente identificato con l’interpretazione dello scandaloso scienziato pazzo in bustier. Lui stesso ne era consapevole: "Avevo esitato ad accettare perché, se avesse funzionato, mi avrebbe creato un’immagine difficile da scrollarmi di dosso", disse in un’intervista del1975 a Londra. Curry in realtà fu ben più che il Dottor Frank-N-Furter: aveva iniziato in teatro nel 1968 con la compagnia londinese di Hair, poi, fino alla metà degli anni ’70, aveva recitato Shakespeare, Brecht, Büchner e Stoppard al Royal Court Theatre e al Citizens Theatre prima che il Rocky Horror lo consacrasse come star. Nel 1981 l’interpretazione di Mozart nella produzione newyorkese di Amadeus gli valse una candidatura ai Tony, mentre il ruolo del Re dei Pirati nell’allestimento del 1982 di The Pirates of Penzance di Gilbert e Sullivan al Theatre Royal Drury Lane gli procurò una nomination al Laurence Olivier.

In seguito, Curry tornò sulle scene di Broadway nei panni di Alan Swann, attore spaccone e gran bevitore, nella versione musicale di My Favorite Year. Interpretò poi Re Artù nelle produzioni di New York e Londra di Monty Python’s Spamalot, adattamento musicale diretto da Mike Nichols della parodia del ciclo arturiano Monty Python e il Sacro Graal. Occasionalmente in ruoli drammatici in film come Caccia a Ottobre Rosso (1990) e I tre moschettieri (1993), fu la commedia a rivelarsi il suo terreno più congeniale. Tra le altre interpretazioni si ricordano il Mr. Hector, concierge al Plaza, in Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York (1992)e del cattivo Jigsaw in Palle in canna (Loaded Weapon 1, 1993).

Fonte: RaiNews.



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