Persone: Peppino Di Capri, cantante
È morto a 86 anni il cantante Peppino Di Capri.
È MORTO ALL’ETÀ DI 87 ANNI PEPPINO DI CAPRI, ICONA DELLA MUSICA ITALIANA, CHANSONNIER, EMBLEMA DEL TWIST E DEGLI ANNI SESSANTA – HA VENDUTO PIÙ DI 30 MILIONI DI DISCHI, VINTO DUE FESTIVAL DI SANREMO E CANTATO INSIEME AI BEATLES – ALL’ANAGRAFE GIUSEPPE FAIELLA, IL NOME D’ARTE NASCE DA UN’IDEA GENIALE DEL CHITARRISTA MARIO CENCI: “COME TI CHIAMI? PEPPINO. DI DOVE SEI? DI CAPRI. PERFETTO: PEPPINO DI CAPRI SARÀ IL TUO NOME” – IL SUCCESSO DI “CHAMPAGNE”, CHE DIVENTA IL SUO INCUBO: “NON ERA SCRITTA PER ME. PENSAVO DI DARLA A MODUGNO, POI MI CI COMPRAI LA LAMBORGHINI. LO CHAMPAGNE MANCO LO BEVO , FA MALE ALLA VOCE, BAGNO APPENA LE LABBRA” – QUANDO RUGGERI GLI DIEDE DEL BABBIONE (ERA IL 1980) – LO SCAZZO SULLA TINTA CON AL BANO, I TAPPETI PROMESSI DALLO SCIÀ DI PERSIA E L’INFANZIA FORMATO DICKENS - LE SERATE STRACULT NEGLI ANNI SESSANTA E LA SUA PRIMA DONNA: NICO DEI VELVET UNDERGROUND. "AVEVO 16 ANNI E SUONAVO A CAPRI: LEI IL GIORNO DOPO MANDAVA FIORI A CASA MIA. E MIA MADRE: ‘MA CHE VUOLE QUESTA?’…"
fonte: Dagospia.
È morto Peppino Di Capri
È morto Peppino Di Capri, cantante e pianista italiano che divenne molto noto dagli anni Sessanta in poi con canzoni come “Champagne”, “Roberta” e “Saint Tropez Twist”. Aveva 86 anni. Vinse due volte il Festival di Sanremo, nel 1973 con “Un grande amore e niente più”, e nel 1976 con “Non lo faccio più”. Fu uno dei maggiori interpreti del genere della canzone napoletana, ma cantava spesso anche in inglese, sia cover che canzoni originali, ed ebbe successo anche all’estero.
Peppino Di Capri era uno pseudonimo, dovuto al suo soprannome e alla sua provenienza: si chiamava infatti Giuseppe Faiella ed era nato sull’isola di Capri, al largo di Napoli, la stessa in cui è morto dopo una lunga malattia di cui non si sa molto. Cominciò a suonare e a studiare il pianoforte fin da molto piccolo, esibendosi fin da bambino: secondo un racconto un po’ leggendario e difficilmente verificabile, nel 1943 a soli 4 anni suonò davanti ai soldati delle truppe alleate di stanza a Capri durante la Seconda guerra mondiale.
È certo invece che già da ragazzo gli capitò di esibirsi in televisione, a 17 anni nella trasmissione che si chiamava Primo applauso, condotta da Enzo Tortora. Essendo abituato a esibirsi a Capri, spesso davanti a un pubblico di turisti internazionali, passava con naturalezza da canzoni in napoletano e in italiano ad altre in inglese. Non è insomma sorprendente che tra i suoi primi grandi successi ci siano canzoni come “Nun è peccato”, del 1955 (quando aveva 16 anni) e in dialetto napoletano; “Saint Tropez Twist”, che è del 1958 e in italiano; e la cover di “Let’s Twist Again”, originariamente del cantante statunitense Chubby Checker e ovviamente in inglese, rifatta da Peppino Di Capri nel 1962.
Fu uno dei primi a rendere famoso in Italia il genere del twist, una specie di declinazione del rock and roll che divenne molto popolare soprattutto per il ballo che gli veniva associato, il twist appunto, che si faceva ruotando il bacino e i piedi a destra e a sinistra, facendo perno sui piedi e accompagnando i movimenti con braccia e spalle.
La sua canzone più nota però è probabilmente “Champagne”, del 1973, reinterpretata da molti nei decenni successivi e divenuta famosa anche all’estero, specialmente in Sudamerica.
Una delle ultime apparizioni pubbliche di Peppino Di Capri fu a Sanremo nel 2023, dove si esibì proprio con “Champagne” e gli venne dato un premio alla carriera (oltre a vincerlo due volte, Peppino Di Capri partecipò in tutto 15 volte al Festival di Sanremo).
Fonte: Il Post.
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