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Persone: Paolo Bontempi, imprenditore

Addio a Paolo Bontempi, portò la musica sotto l’albero Natale di milioni di bambini. Negli anni 1970y le sue pianole e organi colorati hanno segnato un’intera epoca.

di Redazione - venerdì 26 dicembre 2025 - 311 letture

Addio all’ingegnere Paolo Bontempi, figura simbolo della storica azienda Bontempi, marchio che ha fatto entrare la musica nelle case di intere generazioni di bambini e ragazzi. Negli anni ’70 le sue pianole e i suoi organi colorati erano immancabili sotto l’albero di Natale, diventando il primo contatto con il mondo delle note per migliaia di piccoli musicisti. E’ morto all’età di 93 anni a Montelupone, in provincia di Macerata, dove viveva, e la notizia della scomparsa è stata diffusa ad esequie avvenute, in forma strettamente privata. Per sua volontà è stato tumulato nel cimitero di Recanati (Macerata).

Dalla piccola bottega di fisarmoniche fondata dal padre Egisto nel 1937, Paolo Bontempi seppe costruire un impero industriale. Con visione e spirito innovativo trasformò strumenti musicali semplici e colorati in veri e propri strumenti educativi, anticipando le tendenze della musica elettronica e delle tastiere portatili. La Bontempi, negli anni ’70, contava fino a mille dipendenti, con stabilimenti a Potenza Picena, Martinsicuro e San Claudio di Corridonia, oltre a una grande sede produttiva in Abruzzo dedicata alle materie plastiche. Fu tra le prime aziende italiane ad adottare tecnologie avanzate nella lavorazione della plastica, diventando un punto di riferimento industriale e formativo, non solo per l’Italia ma anche all’estero.

Il marchio Bontempi fu l’unico al mondo a riprodurre praticamente tutti gli strumenti musicali in versione giocattolo. Iconico il Chord Organ, piccolo organo a tastiera che imitava il celebre Hammond, amatissimo dai ragazzi degli anni ’70, e il pianino corredato dal "metodo Bontempi", un sistema semplice e intuitivo che permetteva ai bambini di suonare fin da subito, senza conoscenze pregresse. Il marchio si impose anche grazie a importanti licenze internazionali, tra cui Walt Disney, Warner Bros e Barbie, portando nella cameretta dei bambini personaggi come Mickey Mouse e altri protagonisti dell’immaginario collettivo.

Negli anni d’oro, la Bontempi non si limitò al mercato italiano: l’azienda marchigiana aprì società commerciali negli Stati Uniti, Germania, Francia, Belgio, Inghilterra, Spagna e Svizzera e decise di produrre direttamente in Canada per servire il mercato nord e sudamericano, evitando costi e complicazioni di trasporto. Una scelta lungimirante che consolidò il marchio come leader globale nel settore dei giocattoli musicali.

Il contributo di Paolo Bontempi non fu solo industriale: il suo lavoro fu anche educativo e culturale. Attraverso i suoi strumenti, milioni di bambini ebbero il primo approccio alla musica in modo naturale e divertente, sviluppando sensibilità musicale e coordinazione. Molti musicisti italiani hanno ricordato come le prime note che suonavano provenissero proprio da un organo o una tastierina Bontempi, strumento che spesso diventava il cuore della cameretta e, in alcuni casi, di veri e propri piccoli gruppi musicali adolescenziali. "Paolo Bontempi ci ha lasciato a ridosso del Natale - ricorda la sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini, comune e dove ha sede storica l’azienda Bontempi - Una ricorrenza che ha contribuito a rendere speciale, mettendo sotto l’albero la passione per la musica a migliaia di bambini. Grazie a lui, la nostra città è diventata un centro produttivo e culturale di eccellenza per il mondo musicale". Nel 2023 l’ingegnere Bontempi ricevette il Premio Mugellini, riconoscimento alla sua intuizione più grande: avvicinare il mondo dei più piccoli alla musica in modo semplice e naturale.

Fonte: RaiNews.


È morto Paolo Bontempi: l’inventore degli strumenti giocattolo che fece avvicinare tanti bambini alla musica

Aveva cominciato nella bottega di fisarmoniche del padre, passati alla memoria collettiva il Chord Organ e il metodo omonimo. I funerali in forma strettamente privata.

Per molti italiani le pianole e gli organi colorati che portavano il suo nome erano stati il primo approccio alla musica: i primi strumenti di incontro non soltanto per i bambini italiani. A 91 anni è morto l’ingegnere Paolo Bontempi. La sua società fu tra le prime al mondo a riprodurre tutti gli strumenti in forma giocattolo e divenne un punto di riferimento e un modello anche all’estero. Bontempi è morto a Montelupone, in provincia di Macerata, dove viveva.

Aveva cominciato nella piccola bottega di fisarmoniche che il padre Egisto aveva fondato nel 1937. Lui anticipò le tendenze e rese strumenti musicali degli strumenti educativi. L’azienda omonima negli anni ’70 contava già un migliaio di dipendenti con diverse sedi tra Potenza Picena, Martinsicuro, San Claudio di Corridonia e una grande produzione per le materie plastiche in Abruzzo. Proprio l’innovazione nella lavorazione delle materie plastiche divenne decisiva per la fondazione del marchio. Successivamente l’azienda aprì delle società commerciali anche all’estero tra USA, Germania, Francia, Belgio, Inghilterra, Spagna e Svizzera.

Passati alla memoria collettiva il Chord Organ, che imitava il piano Hammond, e il “metodo Bontempi” che permetteva di cominciare a suonare fin da subito. Il marchio si impose anche grazie a importanti licenze internazionali, tra cui Walt Disney, Warner Bros e Barbie, portando nella cameretta dei bambini personaggi come Mickey Mouse e altri protagonisti dell’immaginario collettivo.

Paolo Bontempi aveva ricevuto nel 2023 il Premio Mugellini, per aver avvicinato i bambini alla musica nella maniera più naturale e diretta possibile. La notizia della morte è stata diffusa a esequie già avvenute, in forma strettamente privata. Secondo quanto scrive AdnKronos, Bontempi è stato tumulato nel cimitero di Recanati.

“Paolo Bontempi ci ha lasciato a ridosso del Natale – ha scritto sui social Noemi Tartabini, sindaca di Potenza Picena – una ricorrenza che ha contribuito a rendere speciale, mettendo per decenni, sotto l’albero di migliaia di bambini, la passione per la musica. Imprenditore lungimirante, ha trasformato la piccola bottega di famiglia in una grande azienda, grazie a quel metodo Bontempi che ha avvicinato, in modo semplice e intuitivo, i più piccoli al linguaggio delle note. Grazie al suo prezioso lavoro la nostra Città è diventata un centro produttivo e culturale d’eccellenza per il mondo musicale. E per questo nel 2023 gli era stato consegnato il Premo Mugellini: una delle sue ultime apparizioni in pubblico, che non dimenticheremo. Alla sua famiglia e ai suoi cari vanno le nostre più sentite condoglianze”.

Fonte: L’Unità.



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