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Persone: Giuliano Spazzali, avvocato

È morto a 87 anni Giuliano Spazzali, avvocato che divenne noto durante il processo più importante di “Mani Pulite”.

di Redazione - domenica 25 gennaio 2026 - 452 letture

È morto a 87 anni Giuliano Spazzali, avvocato che divenne noto all’inizio degli anni Novanta durante il periodo di “Mani Pulite” (o “Tangentopoli”), come venne chiamato l’insieme di inchieste sull’esteso sistema di corruzione in cui erano coinvolti quasi tutti i principali partiti italiani dell’epoca e un pezzo importante dell’imprenditoria nazionale. Spazzali difese il principale imputato del processo più importante e seguito di Mani Pulite, cioè Sergio Cusani nel caso Enimont.

Enimont era un gruppo nato dalla fusione tra due grandi aziende della chimica italiana, l’Eni (di proprietà statale) e Montedison, del gruppo Ferruzzi. Cusani era consulente finanziario di Ferruzzi ed era accusato di aver avuto un ruolo centrale nell’organizzare il pagamento di tangenti per un valore di 150 miliardi di lire ai partiti, con l’obiettivo di facilitare gli interessi del gruppo Ferruzzi nell’operazione (alla fine vennero condannati diversi importanti politici, e lo stesso Cusani a 5 anni e 10 mesi di carcere).

Quel processo ebbe grande risonanza mediatica anche perché venne trasmesso in televisione, e fu quello che più di tutti rese popolare il sostituto procuratore Antonio Di Pietro, che rappresentava l’accusa. Spazzali divenne noto proprio per il suo ruolo di contraltare di Di Pietro nel processo, che fu generalmente apprezzato nonostante la gran parte dell’opinione pubblica parteggiasse per l’accusa. In 43 anni di carriera seguì anche molti altri processi importanti: difese per esempio l’anarchico Pietro Valpreda, ingiustamente accusato per la strage di piazza Fontana, e durante i cosiddetti “anni di piombo” (cioè tra la fine dei Sessanta e l’inizio degli Ottanta) fece parte del gruppo di avvocati chiamato “Soccorso rosso”, che difendeva i militanti di sinistra, tra cui l’intellettuale Toni Negri, leader del gruppo della sinistra extraparlamentare Autonomia Operaia.

Fonte: Il Post.


Se n’è andato Giuliano Spazzali / di Mario Di Vito

Dal Soccorso rosso militante alla difesa di Cusani nel processo Enimont. Fu uno dei massimi esponenti dell’avvocatura milanese

È morto ieri a Milano l’avvocato Giuliano Spazzali, aveva 87 anni.

Fu uno dei protagonisti indiscussi dell’avvocatura milanese: dai processi politici degli anni ’70 – fece parte, con il fratello Sergio, del Soccorso rosso militante – alla difesa di Sergio Cusani nel processo Enimont, durante Mani pulite. Storico, in quella circostanza, il suo duello in aula con il pm Antonio Di Pietro. In precedenza si era anche occupato dei militanti del circolo anarchico Ponte della Ghisolfa ingiustamente accusati della strage di piazza Fontana e di Toni Negri per il caso 7 aprile. Nel 2008 si ritirò dalla professione.

«Ormai il dibattimento non c’è più – disse nell’intervista in cui annunciava il suo addio al tribunale -. Esistono i riti alternativi, che magari portano qualche vantaggio ma comportano la rinuncia totale alla ricostruzione della verità».

Fonte: Il Manifesto.



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