Persone: Franco Cazzola, sociologo
Addio a Franco Cazzola, il cordoglio di Firenze e della Toscana. Dal 1995 al 2000 era stato assessore regionale
Firenze e la Toscana piangono la scomparsa di Franco Cazzola, noto politologo e già docente di scienza politica alla Cesare Alfieri. Nel corso della sua carriera aveva ricoperto anche la carica di assessore regionale, dal 1995 al 2000 con istituzioni culturali, spettacolo e ricerca, al patrimonio di interesse storico, artistico e culturale, alla cultura della legalità e trasparenza amministrativa.
Chi era Franco Cazzola
Nato a Torino, prima di approdare all’Università di Firenze aveva insegnato dal 1969 al 1972 a Trento e dal 1972 al 1990 a Catania. Iniziò la sua carriera in Unifi nel 1991 e vi insegnò fino al 2013. Dal 2002 al 2004 è stato direttore del dipartimento di scienza della politica e sociologia. Cazzola è stato autore di numerosi saggi sulla corruzione (1988), sulla mafia (1992), sulla magistratura (1996), sul parlamento (1981), sulla politica locale (1991), sui partiti (2010) e sulla cultura e sulla partecipazione politica (1993). Negli anni Settanta è stato tra i fondatori della Società italiana di scienza politica e della Rivista italiana di scienza politica. A Catania è stato consigliere comunale e assessore agli affari istituzionali e alla cultura.
Il legame con la Toscana
Oltre agli insegnamenti a Firenze, dal 1995 al 2000, nella Giunta regionale della Toscana, ha ricoperto la carica di assessore alle istituzioni culturali, spettacolo e ricerca, al patrimonio di interesse storico, artistico e culturale, alla cultura della legalità e trasparenza amministrativa. Nella sua carriera è anche stato consulente dell’assessore alla trasparenza del Comune di Roma e della commissione antimafia. "Accademico e studioso di altissimo spessore scientifico, istituzionale e umano, Cazzola è stato un maestro per generazioni di studenti" così lo ricorda l’Ateneo fiorentino esprimendo cordoglio per la scomparsa. Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della Toscana Eugenio Giani anche a nome dell’intera Giunta regionale. "Cazzola - così lo ricorda Giani - è stata una figura di rilievo nel panorama politico e amministrativo della Toscana": "Dal 1995 al 2000 è stato chiamato dall’allora presidente della Regione Vannino Chiti a far parte, come assessore alla cultura, della Giunta regionale Toscana lasciando la sua impronta di intellettuale e di uomo delle istituzioni, per una politica ispirata ai diritti, al rigoroso rispetto delle regole costituzionali, ma anche a quella serietà e sobrietà che caratterizzavano la sua figura".
Fonte: La Nazione, Firenze.
In ricordo di Franco Cazzola, tra i fondatori di Avviso Pubblico
“Avviso Pubblico esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Franco Cazzola, tra i padri fondatori della nostra Associazione e uno dei più autorevoli politologi italiani, che ha dedicato la propria attività di studioso, docente e giurista alla promozione della legalità democratica e al contrasto delle mafie e della corruzione”, dichiara Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico.
“Con il suo rigore scientifico, la sua passione civile e il suo costante impegno nelle istituzioni e nel mondo accademico, Franco Cazzola ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di amministratori pubblici, studiosi e cittadini. La sua riflessione ha contribuito in modo decisivo a comprendere i fenomeni criminali e corruttivi e a promuovere una cultura della buona amministrazione, fondata sulla trasparenza, sulla responsabilità e sulla piena attuazione dei principi costituzionali”, continua Montà.
La nascita di Avviso Pubblico è stata resa possibile anche grazie alla sua visione e alla convinzione che gli enti locali potessero e dovessero essere protagonisti della costruzione di una società più giusta, libera dalle mafie e dalla corruzione.
Un impegno che ha accompagnato l’associazione fin dalle sue origini e che Franco ha continuato a sostenere negli anni, offrendo il suo contributo di idee, analisi e proposte.
Anche in occasione del trentesimo anniversario di Avviso Pubblico, il professor Cazzola aveva voluto lasciare una preziosa testimonianza, firmando uno dei contributi raccolti nel volume dedicato alla storia della nostra associazione “Mettiamo il Bene in Comune”. Un segno ulteriore del legame profondo che lo univa alla nostra comunità e della fiducia riposta nella missione di Avviso Pubblico.
Oggi il suo insegnamento resta più attuale che mai. In un tempo in cui mafie e corruzione continuano a rappresentare una minaccia per la qualità della democrazia e per i diritti delle persone, il suo esempio richiama tutti coloro che ricoprono incarichi pubblici a vivere le istituzioni come strumenti di servizio, capaci di incidere concretamente sulla realtà e di mettere al centro il bene comune e la legalità costituzionale.
“Il modo migliore per ricordare Franco Cazzola è continuare a dare forza alla sua lezione etica, politica e civile: costruire istituzioni credibili, trasparenti e vicine alle comunità; promuovere una cultura della responsabilità; non arrendersi mai all’idea che mafiosi e corrotti possano convivere con la democrazia”, conclude il Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà.
Alla famiglia, ai colleghi, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco, Avviso Pubblico rivolge le più sentite condoglianze, con gratitudine per l’eredità di pensiero e di impegno che Franco Cazzola lascia al nostro Paese e alla nostra associazione.
Martedì 14 luglio, alle ore 18, nel Chiostro della Chiesa di Sant’Agostino- in piazza Sant’Agostino a San Gimignano- sarà possibile portare il proprio saluto a Franco Cazzola. Si prega di non portare fiori, ma di contribuire ad una piccola raccolta fondi per Emergency.
Fonte: Avviso Pubblico.
Cordoglio del Comune di Catania per la scomparsa del professor Franco Cazzola
Il sindaco Enrico Trantino, la giunta e il consiglio comunale di Catania esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del professor Franco Cazzola, illustre docente di Scienza della Politica, consigliere e assessore comunale nella consiliatura 1988-1992 a Palazzo degli Elefanti.
“Non lo sentivo da anni -ha commentato il sindaco Trantino- anche perché si era allontanato da Catania per trasferirsi in Toscana, ma ricordo con sincero affetto il periodo trascorso insieme. Pur nelle diverse posizioni, in consiglio comunale c’era un grande rapporto, anche per la sua statura di intellettuale impegnato nel civismo politico. Prendendo spunto dalle vicende politiche di quegli anni, i suoi studi sulla città di Catania furono un punto di riferimento in ambito nazionale per le norme sulla trasparenza della politica e dell’amministrazione pubblica, la denuncia della corruzione di cui fu precursore, lasciando un segno importante negli allievi che hanno seguito i suoi corsi universitari".
Fonte: Cronaca Oggi quotidiano.
Morto il politologo Franco Cazzola, ex assessore nella giunta Bianco: ha insegnato all’ateneo catanese per 18 anni
Il professore, scomparso a 85 anni, ha tenuto la cattedra di scienza politica all’università etnea dal 1972 al 1990 ed è stato assessore comunale agli affari istituzionali e alla cultura
Franco Cazzola, politologo e docente di scienza politica, è morto a 85 anni. Nato a Torino, aveva insegnato all’università Etnea dal 1972 al 1990, ricoprendo anche il ruolo di consigliere comunale e di assessore agli affari istituzionali e alla cultura nella giunta guidata da Enzo Bianco tra il 1988 e il 1989. Successivamente era approdato alla Facoltà di scienze politiche Cesare Alfieri dell’università di Firenze, dove ha tenuto la cattedra dal 1991 al 2013.
Nel corso della carriera accademica ha firmato numerosi saggi su corruzione, mafia, magistratura, parlamento, politica locale, partiti e partecipazione politica. Negli anni Settanta è stato tra i fondatori della Società italiana di scienza politica e della Rivista italiana di scienza politica. Dal 2002 al 2004 ha diretto il dipartimento di scienza della politica e sociologia dell’ateneo fiorentino, lavorando anche come consulente dell’assessore alla trasparenza del comune di Roma e della commissione antimafia. In politica, dal 1995 al 2000 è stato assessore alle istituzioni culturali, spettacolo e ricerca nella giunta regionale della Toscana, guidata da Vannino Chiti.
Fonte: CataniaToday.
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