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Persone: David Riondino, autore satirico e musicista

di Redazione - domenica 29 marzo 2026 - 506 letture

David Riondino, cantante, autore di canzoni, attore e scrittore, diventato famoso per le sue partecipazioni in molte trasmissioni televisive tra gli anni Ottanta e Novanta, è morto a Roma, aveva 73 anni. All’inizio degli anni Ottanta era diventata molto popolare la sua canzone “Maracaibo”, scritta insieme a Maria Luisa Colombo.

Oltre alla musica Riondino scrisse per alcune riviste, tra cui Tango, Il Male e Cuore; lavorò poi per la televisione, prendendo parte ad alcune importanti trasmissioni. Si fece notare soprattutto al Maurizio Costanzo Show, dove era ospite di frequente nella parte di alleggerimento comico. Partecipò a varie edizioni di Quelli che il calcio, e lavorò a teatro, sia come autore sia come attore.

Riondino era nato nel 1952. Negli anni Settanta fondò insieme alla sorella il collettivo musicale Victor Jara, con cui pubblicarono due dischi. Negli anni Ottanta compose altre canzoni, ma divenne famoso per “Maracaibo”, che scrisse nel 1975, ma pubblicò solo nel 1981 poiché varie case discografiche la rifiutarono per via del testo, considerato poco opportuno (racconta le vicende d’amore e gli eccessi di Zazà, una donna creola).

Negli anni successivi Riondino lavorò molto anche in televisione e a teatro, collaborando in particolare con il comico Dario Vergassola, con cui creò varie opere teatrali, tra cui I Cavalieri del Tornio. Ha scritto vari libri tra cui Rombi e Milonghe, e Lo sgurz.

Fonte: Il Post.


Addio a David Riondino, il cantautore padre di Maracaibo, artista poliedrico, aveva 73 anni

Volto televisivo degli anni ’80 e ’90 l’autore fiorentino si è spento stamani nella sua casa romana. L’annuncio dall’amica Chiara Rapaccini sui social. I funerali martedì alle 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo

Si è spento all’età di 73 anni David Riondino. Cantautore, attore, regista, scrittore. A darne l’annuncio su Facebook è l’amica Chiara Rapaccini, artista, illustratrice e designer. I funerali saranno celebrati martedì alle 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.

L’artista nato a Firenze il 10 giugno 1952, è morto nella sua casa romana. Da qualche anno lottava contro una grave malattia. Aveva iniziato la sua carriera come bibliotecario, prima di dedicarsi completamente al mondo dello spettacolo. La sua notorietà è cresciuta negli anni grazie alle brillanti improvvisazioni al Maurizio Costanzo Show e alle sue celebri parodie dei cantautori brasiliani. Tra i suoi brani più celebri resta Maracaibo, di cui ha rivendicato la paternità artistica.

Accanto alla musica, Riondino si è reso protagonista di una brillante carriera anche nel cinema e in televisione, partecipando a film come Vacanze di Natale e Kamikazen - Ultima notte a Milano. Nel 1995 era salito sul palco del Festival di Sanremo insieme a Sabina Guzzanti con il brano Troppo sole. Dal 2012 era sposato con Giovanna Savignano e aveva una figlia, Giada, nata nel 1974 da un precedente matrimonio.

"È morto David Riondino. Eccolo in una foto con i miei amici fiorentini. Ci sono anch’io", si legge nel post di Chiara Rapaccini. "David aveva fondato a Firenze un gruppo rock che si chiamava "Victor Jara" (cantautore cileno assassinato, sostenitore di Allende). Eravamo tutti "compagni", allora , di vita e politica. Cantavamo e suonavamo nelle case del popolo, alle feste dell’unità. David era il nostro capo visionario. Visionari lo eravamo Un po’ tutti . Lo erano anche Sergio Staino e Bruna sua moglie. Ieri alla manifestazione di Roma, erano tutti visionari, questo ho pensato. Ehi David, ma che facciamo Senza te? Che facciamo? Martedì lo accompagniamo alle 11, chiesa degli artisti. Roma. Piazza del popolo", conclude l’amica, firmandosi ’Rap’.

"Con David avevamo appena messo in piedi uno spettacolo su Bohème con dei musicisti. Con Riondino scompare un uomo di grandissima intelligenza. Ogni spettacolo che ho fatto con lui è come se avessi fatto tre esami all’Università. Era giocoso, intelligente, con una cultura vastissima, colto come pochi, eppure anche ’cazzaro’, e lo dico nel senso migliore della parola". Così Dario Vergassola ricorda l’artista e l’amico con cui Riondino ha iniziato un lungo e proficuo sodalizio creativo sin dagli anni ’80, portando a teatro vari lavori, tra cui: "I Cavalieri del Tornio", un recital per due chitarre, "Todos Caballeros".

Cantante, scrittore, drammaturgo, attore, regista, negli anni ’80 Riondino ha collaborato come verseggiatore satirico con varie riviste storiche di satira e controcultura, tra cui Tango, Cuore. Ma anche Comix e Linus: negli anni 90 e nel nuovo secolo con Il Male di Vincino e Vauro, e l’Unità di Staino. Negli anni 70, con il Collettivo Victor Jara, ha inciso due dischi per i circoli Ottobre: Collettivo Victor Jara e Non vi mettete a Spingere. Dagli anni ’80, ha pubblicato altre canzoni in dischi come "Boulevard", "Tango dei Miracoli", con illustrazioni di Milo Manara. Sua è la canzone "Maracaibo", interpretata da Lu Colombo, diventata una hit nel 1981.

La sua ultima iniziativa, rimasta incompiuta, è la Scuola dei Giullari, un centro di formazione diffuso dedicato alla composizione di canzoni, fra tradizione della poesia orale ed eccellenze contemporanee.

Nel 1987, con Paolo Rossi, mette in scena a teatro "Chiamatemi Kowalski" e poi "La commedia da due lire". Ha collaborato negli anni successivi, in cinema e teatro, anche con Sabina Guzzanti.

Ha ideato il festival "Il giardino della poesia", a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta, presentando cicli di "letture illustrate" su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis.

Canzoni e poesie sono diventate negli anni anche spettacoli teatrali: "Racconti Picareschi", "Fermata provvisoria", "Bocca baciata non perde ventura" (canzoni e novelle da Boccaccio). Il Bolero come terapia, dove canta Boleros da lui tradotti e commentati per la radio Svizzera in una omonima trasmissione.

Tra le sue interpretazioni per il cinema, Maledetti vi amerò di Giordana, La notte di San Lorenzo dei Taviani, Kamikazen di Salvatores, Cavalli si nasce di Staino. Ha firmato come regista il film "Cuba Libre, velocipedi ai Tropici" nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di Cuba.

Il suo nome è legato anche alla tv e ai personaggi strampalati che ha inventato, come Joao Mesquinho, lo strano "cantautore brasiliano", ospite del Maurizio Costanzo Show. Nel 1995 ha condotto con Daria Bignardi "A tutto volume", programma di libri. Ha partecipato anche a numerose edizioni di Quelli che il calcio.

Ha pubblicato libri per Feltrinelli "Rombi e Milonghe" e per Nottetempo "Sgurz". Nel 2016 per Magazzini Salani "Il Trombettiere", poemetto corredato da cento illustrazioni di Milo Manara. Nel 2019 ha pubblicato tra l’altro per Castelvecchi "Sussidiario", che raccoglie molti dei suoi scritti satirici in versi.

Fonte: RaiNews.

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Davide Riondino


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