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Perché gli studenti scioperano

La protesta di scuola e università, oltre 300 mila ragazzi in piazza per chiedere ai ministri Fioroni e Mussi di rispettare le promesse. E di superare definitivamente la riforma Moratti. La piattaforma spiegata dagli studenti dell’ Unione degli Universitari. Un articolo di Carmelo Mannarà.

di Redazione - domenica 14 ottobre 2007 - 4889 letture

12 Ottobre: oltre 300.000 fra studenti medi e universitari sono scesi in piazza in tutta Italia per manifestare contro il disatteso impegno del Ministro Fioroni, il quale il 17 Novembre scorso in occasione della terza giornata di mobilitazione internazionale studentesca firmava la "carta di impegni" in materia scolastica, e per ricordare altresì al Ministro Mussi che gli impegni presi devono trovare al più presto riscontro.

Nelle giornate di mobilitazione degli anni passati gli studenti manifestarono contro la riforma che prese nome dall’allora Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Letizia Moratti. Da quei giorni la maggioranza di governo è mutata, il centro-sinistra è salito al governo ma ben poche cose, all’atto pratico, hanno avuto dei cambiamenti degni di nota. Gli studenti continuano a chiedere l’immediata cancellazione di ciò che rimane delle Riforme Moratti, attraverso la valorizzazione dell’innalzamento dell’obbligo scolastico fino ai sedici anni e la costruzione sin da subito di un biennio unitario più forte di quanto previsto nelle indicazioni nazionali, per superare la canalizzazione precoce a 14 anni. Le proteste non si limitano però ai "vecchi" provvedimenti, quelli del governo di centro-destra, ma mirano anche a quelli adottati dall’attuale maggioranza come quello che va ad istituire gli esami di riparazione senza l’obbligatorietà dei corsi di recupero.

Le mobilitazioni degli studenti universitari sono già iniziate il 18 settembre con la prima importante manifestazione nazionale contro il numero chiuso e continuano nell’appuntamento ottobrino per richiedere l’abrogazione della legge 264/99 (Norme in materia di accessi ai corsi universitari), per l’aumento dei finanziamenti alla didattica, ricerca e diritto allo studio e un nuovo patto per l’Accesso e la Legalità negli atenei da proporre subito al Parlamento. Non è neanche risparmiata la proposta in finanziaria 2007 del Ministro Padoa-Schioppa di portare al 25% del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) la soglia massima di contribuzione studentesca attualmente attestata al 20%. Facendo riferimento all’aumento della spesa militare per partecipare al progetto di scudo spaziale di Bush, che non accenna a diminuire con la finanziaria di quest’anno, gli studenti chiedono una riqualificazione degli investimenti destinando cioè tali risorse ad un piano di investimenti diretti all’edilizia scolastica e universitaria e alla copertura totale degli idonei alle borse di studio di tutte le Regioni. Un chiaro "No" viene espresso, inoltre, anche contro ogni sorta di finanziamento alla scuola privata.

L’Italia continua ad essere fanalino di coda in Europa in merito agli investimenti sul diritto allo studio e politiche sociali per l’accesso al sapere. Oggi l’accesso all’istruzione sta tornando ad essere un privilegio insostenibile per gran parte degli studenti, che ogni anno sono costretti ad abbandonare le aule e buttarsi in un mondo del lavoro precario e sfruttatore. Per questo motivo gli studenti chiedono l’approvazione di una legge a carattere nazionale in materia di Diritto allo studio, per superare i tanti sistemi regionali profondamente differenti fra loro che ledono l’uguaglianza delle opportunità per un modello alternativo di welfare basato sul libero accesso al sapere di tutte e tutti e sull’autonomia dei soggetti in formazione.

Gli studenti quindi, vogliono essere al centro della scuola e dell’università, in un sistema dove possano essere considerati come cittadini e non utenti, dove sia la loro "la parola che conta" e non quella di soggetti privati che provano a trasformare "il sapere" in un’impresa senza scrupoli legata ai vincoli di un’economia di mercato.


L’articolo di Carmelo Mannarà, dell’UdU di Roma, è stato pubblicato su Aprileonline.info


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Perché gli studenti scioperano nel 2007
15 ottobre 2007

Eh si si gli studenti stanno ancora scioperando contro la Moratti e gli italiani sono tutti incazzati con Berlusconi e il ministro dell’economia Tremonti e l’11 settembre scorso a New York e successo un grave atto terroristico. RIDICOLI!!!
Perché gli studenti scioperano
15 ottobre 2007, di : enza

Vista l’ignoranza dilagante e la sottocultura imperante,gli studenti scioperano, perchè non hanno voglia di studiare.Il diritto sacrosanto allo studio non significa dare il lasciapassare facile a tutti gli asini che non hanno voglia di studiare,in barba agli studenti che s’impegnano.Ma....siccome in Italia, per un’alchimia antica fra politica e clientele,vanno avanti solo gli asini,forse siamo noi a non aver capito niente.....Enza
Perché gli studenti scioperano
17 ottobre 2007, di : CHI LOTTA

Complimenti ai commentatori..... Mettetevi nei panni di chi guadagna 1.200euro al mese, un nucleo familiare di 5 persone,mandare i figli all’Università,spendere 400euro in nero per pagare una topaia,un caro libri impressionante,parlate così solo perchè sarete dei borghesotti e non ve ne frega un cazzo di chi vuole migliorare la situazione vigente.Mandate pure i vostri figli alle Università private,voi che ve lo potete permettere,ma lasciate almeno la possibilità a chi non può spendere 10.000euro(il prezzo d’iscrizione alla LUISS)di poter accedere alla conoscenza ..
Perché gli studenti scioperano
18 ottobre 2007

Gentile signore,signora o signorina denominato"chi lotta", Lei non ha capito il significato del mio messaggio, perciò se lo rilegga, così si renderà conto che chi non ha capito un cavolo o cazzo ,tanto per citare le sue espressioni, è proprio Lei.Nella mia famiglia, abbiamo studiato tutti alla Sapienza e nella vita abbiamo fatto una dura gavetta, per il semplice fatto di aver creduto in uno Stato di diritto e per non esserci asserviti a tutti i bei partiti che in Italia di democratico hanno solo il nome.Perciò, se la sua massima aspirazione è la LUISS......mi dispiace per lei.La saluto caramente,ricordandole che in una società democratica il diritto allo studio è sacrosanto,i privilegi NO.ENZA