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Pensiero del giorno: Inalienabili diritti

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali...

di Alessandra Calanchi - mercoledì 21 gennaio 2026 - 434 letture

Tra pochi mesi si festeggerà il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

Propongo questo esercizio: trovate paralleli con la condizione attuale? Che fine hanno fatto gli “inalienabili diritti”?

Lo stesso esercizio può essere ripetuto con la nostra Costituzione, dove si parla, fra le altre cose, di “Repubblica fondata sul lavoro”, di “scuola pubblica” e di “ripudio della guerra”.

Buona lettura e buoni esercizi…

In Congresso, 4 luglio 1776

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine; e in conseguenza l’esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d’un malgoverno finché siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all’assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l’avvenire.

Wikipedia

Senato italiano



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