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Paolo De Castro "Cibo - La Sfida Globale" (Saggine-Donzelli)

Uno sguardo lucido e realista sui problemi del cibo e dell’agricoltura ai giorni d’oggi
di Emanuele G. - lunedì 2 novembre 2015 - 2827 letture

Paolo De Castro è stato per anni presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, nonché due volte ministro delle Politiche agricole del governo italiano. Ordinario di Economia e politica agraria all’Università di Bologna, ha avuto la nomina di relatore permanente per Expo 2015 della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, con l’incarico di gestione e coordinamento di tutti gli aspetti ideativi e preparatori della manifestazione per conto della medesima Commissione.

Da questa esperienza, notevole e vasta, nasce “Cibo – La Sfida Globale”. Un libretto dalla lettura agile, ma facondo di riflessioni e notizie. Possiamo considerare, senza dubbio, questo libro alla guisa di una guida ai problemi dell’agricoltura del ventunesimo secolo. Problemi giganteschi poiché lo scenario di riferimento è il mondo intero. Un mondo pieno di contraddizioni, contrasti, criticità e dissimmetrie. Pertanto, è davvero venuto il momento di riflettere per un governo mondiale dell’agricoltura. Una tematica che può diventare un fattore di rischio per la sicurezza del mondo di oggi.

Non per nulla, il concetto di base del libro del Prof. De Castro è la c.d. “food security”. Concetto spiegato in maniera mirabile dallo stesso autore. «La food security è una questione globale che non sta solo nell’iniqua distribuzione delle risorse sul pianeta – questione comunque grande e irrisolta – ma riguarda la stessa capacità di realizzare una produzione alimentare più sostenibile dal punto di vista ambientale e sufficiente a soddisfare una domanda in rapida crescita. Ce la faremo a sfamare gli oltre 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2050? Possiamo farcela. Ma si deve essere consapevoli che lo scenario è cambiato, definitivamente».

Attorno a tale principio ruota la riflessione più generale e complessiva dell’autore. “Food security” non è un concetto astratto e metafisico. E’ dannatamente reale e immanente. E’ sinonimo di cibo, della sua produzione, del suo consumo e della sua percezione. Si riferisce alla globalizzazione che ha cambiato in maniera significativa e definitiva i sistemi agricoli e alimentari. Sono mutati i protagonisti dei flussi commerciali e si trasformano le strategie degli Stati. Come si evolvono gli orientamenti e le scelte dei consumatori. E’ senza dubbio un passaggio denso di opportunità e rischi, ma è un passaggio obbligatorio se vogliamo assicurare una buona “food security” a tutti gli abitanti della Terra. Il libro riesce a renderci presenti le questioni di scenario, i nodi strategici e il fatto che saremo di più consumando di più. Un processo che coinvolge tutti: paesi ricchi, paesi poveri e paesi emergenti. Nessuno escluso. Perché agricoltura e cibo fanno parte del DNA costitutivo del mondo da sempre.


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