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Pacta sunt servanda

La favola della rana e dello scorpione si è ripetuto con Di Maio / Salvini.
di Sergej - venerdì 16 agosto 2019 - 578 letture

ESOPO, Favole, VI secolo a.C. [1]

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!"

"E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.

Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione…" rispose lui "È la mia natura!"

Nonostante lo scorpione sia consapevole che pungendo la rana annegherà anche lui, non riesce a trattenersi quando la "vocina" interna gli dice che lui è un animale che punge gli altri per sua stessa natura.


Qui si è sempre pensato che il M5S era un partito “in formazione”, che stava creando quadri (l’unico che stava facendo questa cosa), che era ancora un personale troppo giovane, “programmato” dalla Casaleggio & C. per funzionare bene tra 10 anni (non a caso il suo leader nominato, Di Maio, ha 33 anni). Sapevamo che era troppo presto, con questo governo Conte/Di Maio/Salvini, e che una parte (noi all’epoca preventivamo il 20%) del proprio elettorato sarebbe andato perso nella fase iniziale.

Dopo l’esperienza con la Lega (formato da quadri ormai maturi, quarantenni in piena forma e ben integrati e coscienti dei gangli del sistema), potrebbe essere utile una esperienza con il PD (formato da quadri più vecchi, con una ideologia altrettanto negativa di quella della Lega, il neoliberismo ma con residui delle precedenti ideologie: il solidarismo cattolico e la sinistra borghese libertaria: che sarebbero invece le cose che il M5S dovrebbe assimilare e (ri)portare avanti; ciò accanto all’ambientalismo e all’economia ecologista, di cui potrebbero essere gli esclusivisti di zona e che davvero potrebbe essere l’unica vera chance di rinascita per l’Italia).

Il PD ha le caratteristiche del movimento inclusivista, mimetico (Zelig, tanto inclusivista da risultare inerte); non a caso Renzi “populista”. Dunque potrebbero subire in forma diversa rispetto a quella subita dalla Lega scorpione, uno smacco politico. Un ulteriore logoramento. O un’ulteriore esperienza capace di rendere questi quadri del M5S ancora migliori.

Quando capiranno i politici che la guerra delle bugie sui giornali da loro stessi controllati finisce per ritorcersi contro di loro, che finiscono per credere ai “consigli” farlocchi dei loro addetti stampa? Il circolo vizioso delle bugie che finisce per avvelenare gli stessi politici che diffondono le bugie; avvelenano l’opinione pubblica, che non è più in grado di esprimere i propri reali interessi di Paese ma solo la “pancia” evocata dagli incubi della propaganda; imbecilliscono tutti noi, e solo quando ci ritroviamo all’estero d’improvviso scopriamo che la realtà è completamente diversa: e il duo Sarkozy-Merkel ride ancora di Berlusconi e dei suoi successori.

Pacta sunt servanda: il M5S ha dimostrato di essere partito leale e serio da questo punto di vista. Lega, Salvini e Renzi (il ragazzotto che fece fuori prima Pippo Civati e poi Enrico Letta) no. L’Italia ha bisogno di politici seri e non arruffoni, non imbroglioni, non traditori. Non è possibile per una rana portare in groppa uno scorpione e attraversare con essa il guado, raggiungendo tutti sani e salvi la riva opposta. Riusciranno gli italiani a maturare, e capirlo, finalmente? o siamo destinati allo smembramento e alla riduzione a terra di conquista?


Scrive Lorenzo Tosa:

"Solo un paese che ha smarrito il più elementare alfabeto civile e costituzionale può assistere in silenzio a un vicepremier di minoranza di un esecutivo che apre la crisi di governo, convoca il Parlamento ed evoca lo scioglimento delle Camere, come se fosse contemporaneamente il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica in carica.

Solo un paese che ha perso ogni dignità può accettare senza battere ciglio che un capopartito chieda di essere investito di “pieni poteri”, neanche fossimo nell’ottobre del ‘22.

Solo un paese che ha perduto completamente il senso delle istituzioni può rimanere zitto mentre un ministro si rivolge a parlamentari della Repubblica eletti invitandoli ad “alzare il c***” e presentarsi in Aula il prossimo lunedì, come se fossero pedine alle sue dipendenze.

Non siamo più di fronte alle sbruffonate di un cialtrone sulla spiaggia con un Mojito in mano. Queste sono prove tecniche di regime. E, se può fare tutto questo, se può spingersi tanto in là, non è solo per i 10 milioni di italiani che lo applaudono, ma per i 50 che stanno zitti.

Ogni nostro silenzio, ogni nostro arretramento, è un segnale di resa delle democrazia e delle istituzioni. È una tacca in più nella discesa verso l’abisso e un piccolo assaggio di quello che sarà. I campanelli d’allarme nella storia suonano sempre fortissimi, solo che non ci sono mai abbastanza orecchie ad ascoltarli.

Poi non dite per nessuna ragione al mondo che non vi avevo avvisati."

Fonte: Facebook


[1] https://www.libriantichionline.com/divagazioni/esopo_rana_scorpione


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