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PESCATORE SICILIANO INGHIOTTITO DAL MARE NELLE ACQUE DI LIVORNO

SALVATORE SIRAGUSA, 66 ANNI, FINISCE IN ACQUA MENTRE LAVORA SUL “TRILONA”. VANE LE RICERCHE
di Letizia Tassinari - sabato 4 ottobre 2008 - 2536 letture

Erano usciti per pescare. Come ogni notte. Nonostante le condizioni meteo e marine avverse. Il motopeschereccio, la Trilona, imbarcazione iscritta nei registri navali del Compartimento Marittimo di Palermo, ma di stanza attualmente a Viareggio, con a bordo un equipaggio di undici uomini, compreso il comandante, si era portato sotto Livorno per la pesca notturna delle sardine. Al largo della costa di Vada, Salvatore Siragusa, pescatore di 66 anni, secondo la testimonianza dei colleghi, si è trasbordato su di una piccola barca di appoggio, un gozzo, per fare luce ed effettuare le operazioni necessarie per attirare il pesce verso le reti. Probabilemte a causa del mare mosso, colpita su di un fianco da un’ onda, la barca si è rovesciata. Gettando l’uomo in acqua. Ma non si esclude un malore. Erano circa le cinque di sabato mattina quando l’uomo è scomparso nel buio delle acque. Caduto in mare dal gozzo a circa tre miglia al largo di Castiglioncello, a sud di Livorno, il corpo è scomparso tra le onde in pochi attimi. Immediato l’allarme scattato da parte del comandante del Trilona e dagli altri uomini a bordo del peschereccio della marineria di Terrasini. Le operazioni di soccorso per ritrovare l’anziano lupo di mare sono scattate immediatamente e gli uomini della Guardia Costiera hanno iniziato le ricerche. Sul posto la Capitaneria di Porto di Livorno ha inviato due motovedette, di cui una da Piombino, ed un gommone da Cecina. Alle operazioni di ricerca hanno collaborato anche una imbarcazione dei Vigili del Fuoco di Livorno, mentre dalla base degli elicotteristi della Marina Militare di Luni, a Sarzana, si è alzato in volo un mezzo della Guardia Costiera per le ricerche via aerea. Il peschereccio Trilona, scortato dal personale della Capitaneria di Porto di Livorno ha fatto rientro in banchina al porto di Viareggio intorno a mezzogiorno di ieri.

Tutto l’equipaggio è stato ascoltato dal personale della Guardia Costiera di Viareggio, coordinata dal comandante in seconda capitano di fregata Luigi D’Aniello, per ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidente. Il comandante del Trilona, in evidente stato di choc, è stato trasportato da un’ambulanza del 118 all’Ospedale Unico Versilia. Due Ufficiali della Capitaneria di Porto di Viareggio hanno raccolto la sua testimonianza in Ospedale, dove l’uomo è stato trattenuto dai medici per il forte stato ansioso provocatogli dalla vicenda. Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno il Pubblico Ministero di turno ha aperto un fascicolo. Dai documenti di bordo risulterebbero imbarcate solo undici persone. La dodicesima, Salvatore Siragusa, non risulterebbe essere stata imbarcata. Sono quindi in corso anche accertamenti sulla condizione lavorativa della vittima. Forse in pensione. Il moto peschereccio Trilona, che si trovava a Viareggio da circa un mese per la pesca delle sardine e avrebbe dovuto far ritorno in Sicilia entro la fine di ottobre. Salvatore Siragusa, il cui corpo in tarda serata non è ancora stato ritrovato, viveva a Terrasini con la moglie e i figli.


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