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Una metafisica per ricostruire un pensiero politico

Tempo e materia : Una metafisica / Alberto Giovanni Biuso. - Firenze : Olschki, 2020. - x-158 p. : br. ; 17 cm. - ISBN: 9788822266866
di Sergej - venerdì 26 giugno 2020 - 1020 letture

Non una recensione ma una segnalazione per i nostri lettori.

Questa volta a maggior ragione, perché si tratta di un libro di un nostro collaboratore, uno di noi, un “girino” insomma. E per noi stessi abbiamo sempre un certo qual eccesso di pudore. Lui è Alberto G. Biuso e si occupa della girorubrica L’ombra d’Argo. Per Olschki, splendida casa editrice, prezioso scrigno per la cultura italica aveva già pubblicato un primo testo importante: Temporalità e differenza (2013).

Il tempo non è un dato soltanto mentale né soltanto fisico. È la differenza della materia nel suo divenire ed è l’identità di questo divenire in una coscienza che lo coglie. Il chiarimento del tempo permette una comprensione unitaria e insieme molteplice dell’essere. La posizione che in esso occupa l’umano è quella di un complesso dispositivo semantico mediante il quale la materia conosce se stessa e la temporalità di cui è fatta [1].

Esce ora, sempre presso la preziosa Olschki, Tempo e materia : Una metafisica (2020).

biuso300px Metafisica è parola e concetto che il pensiero filosofico e scientifico degli ultimi due secoli ha investito di una critica molteplice e radicale. E tuttavia il significato e la necessità della metafisica appaiono intatti e questo libro cerca di indagarli in vari ambiti, coniugando il metodo fenomenologico con i risultati delle scienze naturali. Ne emerge una ontologia come incessante trasformazione della materiatempo, della quale ciascuno e tutti gli enti sono una delle infinite vibrazioni. [2].

Possiamo qui solo indicare alcuni pochi elementi, che spero non siano fuorvianti ma anzi che stimolino i nostri lettori a leggere questi libri.

Quella cosa che chiamiamo “il pensiero occidentale”, che non è un’entità astratta né autonoma ma è il risultato degli sforzi intellettuali di quello che abbiamo provato a elaborare nella nostra fetta di terra (un tempo si parlava di ecumene, ora solo di “occidente”, con evidente restringimento davanti alle intemperie) ha avuto due approcci per pensare l’impensabile - ovvero la “metafisica” (i fondamenti della realtà). Da una parte il pensiero che compie un certo percorso nel reale e poi si ferma davanti al buio e comincia a immaginare mostri o l’esistenza di benevoli buontemponi; dall’altra un pensiero che prova a fare a meno delle proiezioni del nostro bisogno di affetto o di punizione e prova a utilizzare le suggestioni provenienti dalla fisica contemporanea - il più avanzato apparato di pensiero che l’occidente ha finora realizzato. Un pensiero che - come in certe ipotesi sull’universo contemporaneo - a volte “si piega su se stesso” e ritrova la reinterpretazione di suggestioni di pensiero provenienti da una rilettura della mistica tralasciata e dal pensiero (facciamo finta che il termine sia giusto) orientale.

Siamo a un ritorno ai fondamentali - quelli che scolasticamente hanno chiamato “i presocratici”, nel “tempo” dell’occidente quando ancora non si distingueva un occidente da un oriente. E che erano non filosofi astratti ma persone profondamente radicate nella comunità e nel loro tempo: politici. Che pensavano per la comunità (su questo, la lezione di Preve). Non a caso dopo “noi” abbiamo preferito disinnescare scolasticamente quei pensatori-politici e far finta che la filosofia fosse solo quella di un classificatore come Aristotele o di un cortigiano come Platone.

Quel che voglio dire è che quando si parla di metafisica, si sta a parlare di cose che hanno ricadute immediate, concrete, su quel che intendiamo come comunità e quel che intendiamo come persona. È un discorso politico.

In Biuso può essere letto (dai più sbadati o meno) un atteggiamento eracliteo. Il problema del mutamento, che colpisce la comunità (e l’individuo) e ne minaccia la dispersione, l’entropia. Ciò che il nostro corpo (e il corpo della comunità) cerca ad ogni istante di contrastare utilizzando il mutamento per essere-nel-mutamento. Vivere nonostante la morte. Questa cosa che noi chiamiamo morte è il problema principale.

Spero che su queste cose ci si possa tornare in maniera più approfondita.

La metafisica è una brutta rogna - chi diceva: chi di metafisica colpisce, di metafisica perisce? - e noi abbiamo sempre la tentazione beffarda di pensare ad Amélie Nothomb e alla sua Metafisica dei tubi più che all’heideggeriano letto con la baldanza di Vattimo Essere e Tempo - ma crediamo che Alberto G. Biuso sia attualmente tra coloro che più degnamente pensano e contribuiscono al nostro pensiero collettivo, percorrendo una strada che pochi hanno il coraggio di percorrere.


Le segnalazioni di questo articolo

Temporalità e differenza / Alberto Giovanni Biuso. - Firenze : Olschki, 2013. - viii-120 p. : br. ; 17 cm. - ISBN: 9788822262783

Tempo e materia : Una metafisica / Alberto Giovanni Biuso. - Firenze : Olschki, 2020. - x-158 p. : br. ; 17 cm. - ISBN: 9788822266866

Recensioni e materiale critico di approfondimento su questi due libri nelle rispettive pagine dedicate da Olschki: Temporalità e differenza Tempo e materia.


L’autore

Alberto Giovanni Biuso è Professore Ordinario di Filosofia teoretica nel Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM) dell’Università di Catania, dove attualmente insegna Filosofia teoretica, Filosofia della mente e Sociologia della cultura. È membro del Comitato scientifico di numerose riviste italiane ed europee. Suo tema di ricerca privilegiato è il tempo, in particolare la relazione tra temporalità e metafisica. Si occupa inoltre della mente come dispositivo semantico; della vitalità delle filosofie e delle religioni pagane; delle strutture ontologiche e dei fondamenti politici di Internet; della questione animale come luogo di superamento del paradigma umanistico. Con Olschki ha pubblicato Temporalità e Differenza (2013). Il suo sito web è: www.biuso.eu.


[1] dalla Sinossi editoriale di Temporalità e differenza

[2] dalla Sinossi editoriale di Tempo e materia : Una metafisica


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