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Non sapendo quando l’alba possa venire apro ogni porta

Intervista a Lucia Sardo, attrice (ricordiamo "I cento passi"), e candidata alle elezioni regionali siciliane, collegio di Catania e provincia, nelle liste della Sinistra Arcobaleno / Rita Borsellino.

di Pina La Villa - giovedì 3 aprile 2008 - 5479 letture

“Ho scelto l’arte come mezzo di resistenza”, dice Lucia Sardo, candidata alle elezioni regionali siciliane per Catania e Provincia, nelle Liste della Sinistra Arcobaleno.

Lucia Sardo ha dedicato la sua vita al teatro e alla recitazione, facendo scelte non scontate, spesso coraggiose.

Alcuni dei suoi film: I Cento Passi, film candidato al premio Oscar che ha vinto il Leone d’argento al festival di Venezia e col quale è stata candidata ai nastri d’argento, La discesa di Aclà a Floristella, Le buttane, La ribelle, La stanza dello scirocco, Il padre delle spose, che tratta con grande delicatezza il tema dell’omosessualità, Salvatore Così è La Vita, Il 7 e L’8.

Un’attrice che decide di candidarsi alle Regionali Siciliane del 13-14 aprile 2008. Perché?

Sì, me lo sono chiesta più volte anch’io, prima di accettare la candidatura che mi è stata offerta dalla lista Sinistra arcobaleno. Mi sono chiesta che senso ha oggi fare politica, che ruolo può svolgere al suo interno un’attrice, una donna. Mi sono decisa quando ho pensato alla grande lezione di Rita Borsellino, alla sua umanità e al suo impegno generoso, alla necessità di sostenerla ancora con la certezza di stare al suo fianco. Ho pensato che la Sicilia, la politica tutta, ha bisogno dell’energia delle donne, un’energia di cura, di disponibilità all’ascolto, in grado di fare cose concrete, una “forza gentile” che porti a un reale cambiamento. Per questo ho deciso di dedicare la mia campagna elettorale alle grandi madri, come Felicia Impastato, come le madri di Plaza de Majo. Se ci pensi, sono le uniche che hanno vinto.

Cosa farai da deputata regionale?

Cercherò di esprimere e sostenere la volontà di quei siciliani che NON VOGLIONO la mafia, il ponte, gli inceneritori, le trivellazioni, il clientelismo, il degrado sociale, morale e ambientale. Cercherò di dare valore alla politica delle donne, di difendere il diritto dei siciliani a un’informazione pluralista, corretta ed onesta e soprattutto di riqualificare la cultura delle nostre città attraverso il sostegno agli artisti, agli insegnanti, agli studenti. Ai quali voglio ricordare questo brano, tratto dal film “I cento passi”, quando Peppino e il suo amico guardano dall’alto la zona dove sarà costruito l’aeroporto:

"...visto così dall’alto, da qui sopra, si potrebbe pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell’uomo e invece non è così. in fondo tutte le cose anche le peggiori, una volta fatte poi si trova una logica, una spiegazione per il solo fatto di esistere. Fanno queste case schifose con le finestre di alluminio, i muri di mattoni vivi, i balconcini; e la gente ci va ad abitare, ci mette le tendine, i gerani, la televisione e dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio, c’è, esiste nessuno si ricorda più come era prima. non ci vuole niente a distruggere la bellezza.. e allora invece della lotta politica, la coscienza di classe, le manifestazioni e tutte ’ste fesserie, bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, a riconoscerla, a difenderla.....è importante la bellezza, da quello scende tutto il resto."

“Non sapendo quando l’alba possa venire apro ogni porta” Sono i versi di Emily Dickinson che hai citato nel tuo manifesto elettorale. Che significato hanno per te?

Significano che non ho ricette, e sono contro le certezze, le verità assolute che soprattutto in campagna elettorale sembrano avere tutti. Io mi regolerò passo per passo, ascoltando, cercando di capire, aprendo tutte le porte. Non so in che condizioni troverò il parlamento della regione ... se ci sono i topi passerò l’insetticida. Quando preparo uno spettacolo non so come sarà alla fine. Non sono risposte “politiche”, vero? E infatti dicono che io non c’entro nulla con la politica. Può darsi. Ma credo che sia una forza. Gli strumenti tradizionali hanno fallito, forse è il momento di cercarne altri. Aprire tutte le porte per fare luce, anche, e vederci meglio. Il 37% dei siciliani sono ancora indecisi sul voto, e rischiano di avere, dopo Cuffaro, Lombardo. Io credo che inconsciamente non vogliono vincere, come quei ciechi che anche clinicamente guariti non riescono a vedere.

Mentre si combatte all’ultimo sangue la guerra dei volantini e dei manifesti elettorali (con la brutta abitudine di sporcare dappertutto, al di fuori degli spazi elettorali consentiti) facendosi guerra uno contro l’altro, hai deciso di non partecipare a questa mattanza. Una campagna elettorale ecologica, la tua...

Sì, in questi giorni di campagna elettorale è bello rivivere la città e incontrare un sacco di persone: al Castello Ursino per il concerto di Etta Scollo, a piazza Teatro Massimo per la Via Crucis, a piazza Università per il comizio, a piazza Stesicoro per la serata con Rita Borsellino nella casa-museo di Antonio Presti. Riscopro purtroppo anche le strade buie (dopo l’era Scapagnini non ci possiamo più permettere un’adeguata illuminazione della città) con le facciate dei palazzi invase dai manifesti elettorali. Vi prometto che non ci troverete il mio. Mi rifiuto di contribuire alla distruzione delle foreste e di partecipare al gioco di chi copre meglio il manifesto dell’altro.

Ho cercato e continuo a cercare tutte le occasioni per conoscere gli elettori uno ad uno ed ascoltarli. Li troverò. E poi li potrò incontrare sul blog, se vogliono.


Info su Lucia Sardo:

Sito ufficiale: www.luciasardo.it

Il blog: www.myspace.com/lucisardo

Su Girodivite: http://www.girodivite.it/-Lucia-Sardo-.html


Lucia Sardo, nata a Francofonte (SR) nel dicembre del 1952, ha vissuto a lungo fra Bergamo, Santarcangelo di Romagna e Roma. Ha organizzato corsi di teatro per ragazzi a rischio, studenti, bambini dei quartieri ghetto, donne, insegnanti, in varie città d’Italia e all’estero. Ha lavorato con i detenuti del carcere minorile Malaspina di Palermo. Con l’ associazione Tamaia, a Catania, si occupa del recupero delle donne del quartiere Librino che hanno subito violenza.

Quest’anno ha vinto il premio Chinnici per la sua attività antimafia. Alcuni titoli dei suoi lavori: Migranti, di cui cura anche la regia affidando le musiche ad un gruppo di musicisti di strada rumeni. Due Donne in Amore, dove affronta il tema dell’omosessualità, Attonite Verbosità, dedicato alle casalinghe e alla solitudine delle donne, Concettina, Storie di cuore e di pietà, sulla emigrazione moderna, Mimma Star e le Altre, Le buttane, Storia di Matilde, La madre dei ragazzi, dedicato a Felicia Impastato, col quale ha girato per tutte le scuole della Sicilia incontrando più di 6000 studenti, La Corsa Di Monciccì, scritto da due detenuti del carcere di Fossombrone, testo che ha vinto il premio Annalisa Scafi, dove oltre a quello della mafia, affronta il tema delle baby gang.


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Non sapendo quando l’alba possa venire apro ogni porta
30 marzo 2008, di : emanuele gentile

cara lucia... perché non ti hanno candidata in provincia di siracusa? devi sapere che qui c’è un deserto... mai come quest’anno i candidati siracusani all’ars mi sembrano così inespressivi e privi di qualsiasi interesse... può darsi che ci siano delle brave persone, ma sono collocate in fondo alle liste o appartengono a liste che non avranno un buon risultato elettorale... comunque sono sconosciute alla maggioranza degli elettori... davvero un peccato che non sei candidata nella tua provincia... ti auguro ogni bene e "sursum corda"... emanuele di giro di vite
Non sapendo quando l’alba possa venire apro ogni porta
4 aprile 2008, di : maria

Caro Emanuele, mi associo ai tuoi auguri e spero davvero che Lucia venga eletta. Volevo però ricordare a te e a tutti gli elettori della provincia di Siracusa, che la capolista della Sinistra Arcobaleno nel nostro collegio è proprio Rita Borsellino di cui tutti conosciamo valore e spessore. saluti maria
Non sapendo quando l’alba possa venire apro ogni porta
22 aprile 2008

Mi sa che non sia stato eletto nessuno , è tornato il sole e l’aecobaleno si è dissolto ah ah ah.