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Non chiamatele "Matricole"

Siciliane assolute protagoniste della prima parte del capionato di serie A, le isolane mettono i paletti tra le gambe ai grandi club, giocano alla pari contro i più grossi e strapagati campioni della serie A. Palermo e Messina continuano a festeggiare e ne hanno tutto il diritto
di Tano Rizza - mercoledì 22 settembre 2004 - 2591 letture

Il pallone siciliano ricomincia a rotolare esattamente come si era fermato l’anno scorso, rotola felice tra le tribune degli stadi isolani pieni, rotola nei maggiori media nazionali, rotola nelle strade siciliane, rotola e s’insacca nelle reti delle difese avversarie. Difese che, sono di blasonati team di serie A ed è in questo che sta la differenza maggiore, e migliore, di quest’anno calcistico per Paleremo e Messina. Cosi come l’anno scorso le siciliane fanno esultare e sognare le loro tifoserie e gli appassioanti di tutta la regione.

Comincia ottimamente il campionato del Palermo, da molti indicata come formazione che può tranquillamente puntare alla zona Uefa, 4 punti in due partite. I rosanero vincono all’esorido al Barbera ( 35.000 spettatori allo stadio, tutto esaurito) contro il Siena con un’ 1-0 firmato dall’insesauribile Luca Toni, e pareggia alla seconda di campionato ,a Milano, contro l’Inter. La rete è firmata ancora da Toni che, grazie all’aiuto dell’ottimo Zauli il numero dieci rosanero s’infila tra tre difesnsori interisti e mette la palla nei piedi del compagno al quale non rimane che appoggiarla in rete e andare a festaggiare sotto i qiundicimila tifosi rosanero che hanno invaso S.Siro. Un gol enusiasmante che fotografa bene la situazioni dei palermitani in quest’avvio di campionato.

Palermo, dunque, rimane in festa a sognare e godersi la massima serie che vede i rosanero già tra i protagonisti. Lo fà sotto l’insegna del suo bomber Luca Toni che dopo aver segnato, propio al Barbera, il suo primo gol con la maglia della nazionale, l’attaccante non sembra intenzionato a fermare la sua sete di gol e di vittorie in perfetta linea di pensiero con il suo club.

A Messina sono ancora tutti a bocca aperta dopo la strepitosa vittoria contro la Roma. Un 4 a 3 che a divertito e stupito gli oltre 40.000 spettatori che hanno raggiunto il nuovo stadio peloritano. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare un risultato del genere ma la realtà ha sicuramente superato il piu coraggioso degli appassionati di scommesse calcistiche. Eppure, Il Messina rimanda nella capitale i vicecampioni d’Italia con 4 gol sul groppo e zero punti in tasca. Alla prima di campionato i giallorossi siciliani avavano anche strappato un punto in casa del Parma lasciando a bocca asciutta il fenomeno della nazionale Ghiraldino; ed anche per i messinesi sono 4 punti in due partite. ed in riva allo stretto la festa per la serie A non accena a teriminare, anzi, s’infiamma con il proseguire del torneo.

Sicilia assoltua protagonista della primissiama parte del capionato, le isolane mettono i paletti tra le gambe ai grandi club, giocano alla pari contro i più grossi e strapagati campioni della serie A. Lo fanno a viso aperto e non si sentono per nulla vittime predestinate dei grandi club, le siciliane hanno alle spalle un’arma in più, un’arma che si chiama Sicilia e la sua intera tifoseria. Al Barbera di Palermo e al S.Filippo di Messina ci sono 35.000 abbonati per parte, in trasferta a Milano la curva sud era colorata di rosanero e cosi sarà per l’intero campionato in ogni parte della penisola. E, per favore, non chiamatele "Matricole"


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