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Nascite

Vasi di geranio, un grande portone di legno e vetro, un fiocco rosa appeso.
di Pina La Villa - domenica 4 giugno 2006 - 3201 letture

Marzo 2006

Dal film “Il grande dittatore” di Chaplin:

“La violenza contro gli ebrei può far dimenticare lo stomaco vuoto”

Aprile 2006

Potrebbe andare tutto straordinariamente bene.

Aprile 2006

Potrei fare un resoconto per immagini televisive: gli exit poll del 10 aprile, l’immagine di Prodi che dal tir verde dice alla folla di piazza santi apostoli di avere pazienza, la faccia tirata di Fassino che annuncia la vittoria alla camera (ma non al senato); le facce di Giuliano Ferrara, Bruno Vespa, Giovanni Floris nei dibattiti televisivi.

Del resto non poteva che essere così, le nascite sono frutto di travaglio, e a volte il travaglio è doloroso, lento, difficile.

Maggio 2006

Una piccolissima casa in un paese al centro della Sicilia. Una viuzza stretta ma luminosa(il paese è proprio in cima a una collina, le case sono disposte a terrazza su un fianco e ognuna ha lo sguardo sul panorama verde e giallo tutto attorno). Tutte le case hanno una stanza al pianterreno e dialogano fra di loro e coi bambini che giocano al pallone pericolosamente vicini ai vetri delle porte e delle finestre. Una piccola ringhiera, uno spazio di un metro per cinquanta, con vasi di geranio, un grande portone di legno e vetro, un fiocco rosa appeso. (La nascita è stata a dicembre, ma il fiocco è ancora lì). Aperto il portone siamo subito nell’ampia cucina-soggiorno.La prima immagine è quella della madre che sta allattando l’ultima nata, scura di capelli e di occhi, energica, tranquilla e appagata. Una sontuosa tenda blu nasconde la lavanderia. Una piccola scala conduce al primo piano dove c’è il secondo ingresso, nella strada appena sopra quella da cui siamo entrati.La porta-finestra di questo secondo ingresso gode di uno dei panorami più originali che ho mai visto: il prospetto rosa e gli innumerevoli e gai vasi di gerani della casa di fronte. Sono le quattro del pomeriggio di un giorno di maggio e il sole sembra tutto rivolto a illuminare quella casa colorata, che poi irradia la sua luce e i suoi colori in tutta la stradina vuota, silenziosa. Oltre all’ingresso,ci sono le due camere da letto, quella del bambino - il primogenito - e quella matrimoniale, elegante, con la culla accanto al letto e le foto del viaggio di nozze a Venezia.Sul balconcino una fila di vasi di fiori bianchi, sono fiori di camomilla, mi spiega la madre.Sono quei fiori che, essiccati, diventano calda bevanda per i bambini, tre, della coppia di giovani sposi. Alle cinque del pomeriggio arriva il marito che ha appena prelevato il primogenito dall’asilo. Con lui saliamo a svegliare la sorellina di tre anni che ci aspetta, ormai sveglia, nella culla della camera matrimoniale. Riscendiamo. E’ l’ora della merenda, la Tv sempre accesa, sbirciata solo dal nonno e ogni tanto dal bambino. Berlusconi ha rassegnato le dimissioni.Il bambino dice con tono di disapprovazione “Guarda, c’è Berlusconi”. Ha dimostrato a noi tutti di essere aggiornato, evidentemente è stato un argomento molto discusso in famiglia, davanti alla Tv. Ma la sua attenzione è catturata dai morti di Nassirya. “C’è la guerra, purtroppo” osserva la madre, con disapprovazione.

Maggio 2006

Ballare immaginando che nessuno mi veda. E’ questa la libertà?

Maggio 2006

Ieri l’insediamento di Napolitano al Quirinale.Povero Berlusconi, quanti comunisti in un giorno solo! Costretto a sedere in parlamento insieme agli altri membri del governo uscente e ad ascolatre Bertinotti che presiede la seduta e offre a Napolitano il microfono per il giuramento; costretto a sentire un discorso “comunista” che non avrebbe mai voluto sentire. Poi ha dovuto accompagnare un “comunista” a ricevere gli onori militari mentre lui faceva da semplice spalla, ignorato da tutti. Costretto poi a sentire il saluto del sindaco di Roma, un altro “comunista”, felice e affettuoso.

E’ il vero eroe della giornata.

Maggio 2006

Primo pomeriggio al comitato per Rita Borsellino di via manzoni, 91. Dalle 16 alle 20, ho fatto telefonate e aggiornato lo schema dei turni, poche le persone rintracciate. Nel frattempo Riccardo ha stampato l’invito per Rita Borsellino, e poi siamo andati a fare le fotocopie. Nel frattempo Anna rispondeva a tantissime telefonate e faceva una riunione con alcuni studenti universitari, pare che alcuni studenti stiano organizzando, a Bologna, una serata per Rita Borsellino, si può fare un collegamento, qualcosa? Alla fine hanno deciso di spillare un po’ di soldi ai professori universitari per organizzare una festa per Rita. Ho preso due lenzuola, tanti adesivi, e alcuni inviti per l’appuntamento di sabato 20 amaggio alle ore 17.30 a Librino con Rita Borsellino e Nicki Vendola.

Alla libreria Mondadori mi hanno detto che non li potevano tenere, per par condicio...

Maggio 2006

In Tv il giuramento del consiglio dei ministri, del nuovo governo. Una delusione, malgrado non mi fossi fatta illusioni e anche se i nomi più o meno erano circolati. Soprattutto due cose mi hanno deluso: il fatto che la presenza femminile sia di sei donne non è di per sé brutto, è solo una presa in giro perché guarda caso cinque di esse sono ministri senza portafoglio; il ministro della pubblica istruzione... avevo sperato Rosy Bindi o un diessino qualsiasi, invece è un oscuro margheritino che risponde al nome di Giuseppe Fioroni, un medico che si è occupato di enti locali per il partito e di affari sociali nelle commissioni. Le cui proposte di legge riguardano tutte finanziamenti ad associazioni che si occupano di invalidi civili. Del resto lo sapevo, dopo cinque anni di Berlusconi il fatto più importante è che ce ne siamo liberati, il resto è da ricostruire pezzo a pezzo.

Maggio 2006

Alla fine degli anni settanta avevano un’età compresa fra i sessantacinque e i settanta, quindi erano nate attorno al 1910. Una era zitella e l’altra era vedova (era stata sposata per poco tempo) e vivevano con un fratello anziano come loro, forse di più, mai visto, una presenza-assenza anche nella vita delle sorelle. Era l’unico che lavorava, faceva l’autista di un anziano medico del paese.

Erano uno spasso, e credo che si divertissero anche loro, o almeno sembravano andare d’accordo, malgrado e forse proprio perché si punzecchiavano sempre ed erano così diverse l’una dall’altra, portando nel corpo i segni del loro diverso stato civile, che la vedova sottolineava in continuazione.

La zitella era magra, ossuta, rossa di capelli, scura di carnagione ma con gli occhi azzurri. La vedova era grassa, occhi accesi, rideva sempre e parlava anche a sproposito mentre la sorella faceva il gesto di frenarla e di lasciarla un po’ in considerazione. Aveva i capelli neri e la carnagione chiara.

Il menage a tre era perfetto. Il fratello portava a casa oltre alla pensione anche il magro stipendio di autista. Le due sorelle la loro pensione e il loro lavoro domestico che si dividevano equamente.

Pigra e pesante la vedova, si dedicava a cucinare, soprattutto era brava coi dolci. La zitella, più agile e asciutta, usciva a fare la spesa e a sbrigare le faccende esterne tipo bollette, banca etc.

Non so esattamente come erano arrivate in quel paese e le relazioni che avevano con i suoi abitanti. La loro origine era veneta, dalle parti di Portogruaro, il padre doveva essere un funzionario statale, forse dell’arma dei carabinieri (avevano una sacra venerazione per le divise) che si era ritrovato a un certo punto in Sicilia. La vedova avrebbe potuto fare una vita diversa, con un militare in carriera, ma non fu così. Perse il marito appena sposato non so come, probabilmente durante la guerra (i conti dovrebbero tornare).

Entrambe comunque vivevano nella venerazione del padre. Di più ovviamente la zitella. Che sopportava ormai da anni i riferimenti della sorella ai piaceri del matrimonio che lei non conosceva.

La loro giornata scorreva davanti alla Tv e leggendo i giornali che si occupavano di Tv, delle storie dei divi, adesso anche televisivi.

Erano peraltro informatissime anche sulle questioni d’attualità, anche se filtrate da questo tipo di riviste, oltre che dai telegiornali e da Famiglia cristiana.

Ma il vero spasso era quando facevano l’oroscopo, avevano raggiunto una precisione incredibile nel calcolarlo in base all’ora della nascita. Il criterio era semplice, e, nelle parole della vedova, categorico: eri sfortunato se eri nato nelle ore antimeridiane, fortunato invece se in quelle postmeridiane (mi salvavo per un pelo, sono nata esattamente alle 13.30).

E ovviamente loro due erano nate nelle ore antimeridiane e questo spiegava la loro sfortuna e la loro solitudine.

L’ordine dell’universo veniva così ribadito.

Maggio 2006

Oggi chiusura della campagna elettorale e sono profondamente depressa. Ieri nella zona del Cutelli tutti i negozi i bar e perfino il mio parrucchiere avevano solo santini dell’UDC, di Alleanza siciliana e di Alleanza nazionale. Catania è nerissima. Come la sua pietra lavica.

Maggio 2006

Grande maestro, come ho letto e sentito in questi giorni, non è chi insegna, ma chi viene scelto da qualcuno per quello che è e che fa.


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Nascite di altri dei
18 giugno 2006, di : sp

Complimenti..

Io La leggo, nel pomeriggio caldo del 18 giugno (si riparte per l’estate, forse..)

Mi pare veramente, di parlare dello stato delle cose..
 (Non cambia nulla..)

Oggi ho fatto una serena riflessione:
 La Sicilia, ora dovrebbe rimpiangere solo di non aver avuto un buon esercito per respingere gli attacchi delle miriadi di invasori, che son venuti a prendere tutto.

Ora faremo le grate a Sant’Agata dopo che i ladri l’hanno rubata?

Noi tutti, ci arroghiamo il diritto di proclamarci dei, ma non vedo dove sono questi dei..

Quanto tempo è passato, quanta polvere e fango sul nostro futuro, ancora prima di nominarlo.

Bei bambini giocosi (rubati), ci facevano partecipi del loro divertimento e delle loro trovate..

Far nascere altri dei?

(conoscere il film: "Uomini contro" di F. Rosi)