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NOTIZIE DAL FRONTE SUD: Comincia un altro tempo dell’infinita guerra nel Medio Oriente

Quando tutti credevano che sconfiggendo l’ISIS potesse scoppiare la pace...
di Emanuele G. - giovedì 17 ottobre 2019 - 690 letture

Da qualche giorno la Turchia - su ordine perentorio di Recep Erdogan - è entrata in Siria per creare una fascia di sicurezza stabilendo che l’obiettivo da abbattere sono i Curdi residenti proprio in Siria.

Le implicazioni di questa mossa sono davvero molteplici in quanto la zona delle operazione, e in generale la Siria, è il luogo dove si incontrano e si scontrano gli interessi di parecchi attori regionali e non. A partire da Israele e Iran...

Certo non aiuta la risoluzione della grave crisi regionale le parole "sui generis" profferite dal Presidente americano Donald Trump che di fatto indeboliscono la posizione degli Stati Uniti. A che gioco stanno giocando gli USA? Non per nulla Foreign Affairs ha pubblicato un articolo piuttosto allarmante sullo stato della politica estera statunitense che riportiamo qui sotto:

The Demolition of U.S. Diplomacy

E’ chiaro che chi aveva creduto - ingenuamente - che sconfiggendo l’ISIS tutto sarebbe ritornato nella normalità viene smentito in maniera clamorosa e decisa. L’ISIS, utile idiota nelle mani altrui, rischia di risorgere! Sintomatico di questa preoccupazione è l’articolo apparso sul sito del The Washington Institute sulla possibilità che l’ISIS ritorni in Iraq:

Signposts for an Islamic State Comeback in Iraq

Possiamo affermare senza timore di smentite che è iniziato l’ennesimo round della guerra infinita per il controllo della strategica regione mediorientale. Una guerra che dura dalla fine del secondo conflitto mondiale. E’ bene non dimenticare tale "piccolo" particolare".

Ad aggravare una situazione già al limite è giunta la notizia dell’assassinio dell’attivista per i diritti umani Hevrin Khalaf. "Omicidio selettivo" che diffonde una luce alquanto spettrale e un senso drammatico sulla grave situazione venutasi a creare nel nord della Siria.

Sui recenti sviluppi della pericolosa crisi mediorientale il PISM - noto istituto di ricerca polacco - ha rilasciato un’approfondita quanto esaustiva nota che vi preghiamo di consultare cliccando il link sottostante:

Turkey’s Operation in Northern Syria

Un ulteriore livello di comprensione dei fatti che stanno succedendo in Siria è l’editoriale a firma di Fareed Zakaria noto giornalista amricano di origini indiane. Il suo contributo può essere letto qui:

The Kurds Had to Make a Choice

Buona lettura!

- Photo credits:

La foto di copertina è stata tratta dal sito di Amazon


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