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Muore papa Ratzinger

Joseph Ratzinger (in arte Benedictus XVI) aveva 95 anni, e si era dimesso nel 2013 dopo un pontificato durato 8 anni. Un prete beffardamente rivoluzionario (a suo modo).

di Redazione - sabato 31 dicembre 2022 - 1986 letture

Joseph Ratzinger, il papa emerito Benedetto XVI, è morto oggi nella sua residenza all’interno della Città del Vaticano, il monastero Mater Ecclesiae. Aveva 95 anni e le sue condizioni di salute si erano aggravate da qualche giorno: a fine dicembre lo stesso papa attualmente in carica, Francesco, l’aveva annunciato pubblicamente, invitando a pregare per lui.

Benedetto XVI nacque il 16 aprile 1927, in Germania, nella piccola cittadina bavarese di Marktl. Entrò in seminario quando era poco più che un bambino, nel 1939, diventando sacerdote nel 1951. Da allora intraprese una lunga e brillante carriera negli studi religiosi e nella Chiesa, che lo portò a farsi una fama di teologo quasi più grande di quella di vescovo (e poi di cardinale).

Anche in virtù di questa fama, il 19 aprile 2005 venne eletto papa con un Conclave durato meno di ventiquattro ore. Il suo papato viene ricordato per un piglio conservatore, specie se paragonato a quello del suo successore, ma in realtà Benedetto XVI fu anche uno dei primi a riconoscere e tentare di contrastare il problema della pedofilia nella Chiesa cattolica. Ma l’aspetto più notevole del suo papato fu senza dubbio il fatto che nel 2013, durante una riunione del Concistoro, Ratzinger comunicò le sue intenzioni di dimettersi dal papato, una decisione con pochissimi precedenti e che non accadeva da quasi seicento anni.

Il papa lo annunciò in latino, quindi la notizia non venne appresa immediatamente dai cronisti presenti in sala stampa. L’unica a capire subito fu la giornalista dell’Ansa Giovanna Chirri, che sapeva il latino, e per questo motivo fu l’Ansa la prima a diffondere la notizia nel mondo. Da allora, Benedetto XVI è stato definito “papa emerito” e si è limitato a una vita estremamente riservata e raccolta, nel monastero Mater Ecclesiae, assistito da padre Georg Gänswein e da quattro membri dell’associazione laicale cattolica Memores Domini.

Il vero motivo delle dimissioni di Benedetto XVI non è mai stato chiarito del tutto. Nella sua biografia uscita nel 2020, Benedetto XVI. Una vita, il papa emerito dice all’autore, Peter Seewald, che non si dimise a causa del cosiddetto scandalo “Vatileaks”, provocato dalla diffusione di documenti riservati riguardanti la gestione finanziaria del Vaticano, come ipotizzato da diverse ricostruzioni giornalistiche.

Disse Benedetto XVI: «Una volta ho detto che uno non si può dimettere quando le cose non sono a posto, ma può farlo solo quando tutto è tranquillo. Io ho potuto dimettermi proprio perché riguardo a quella vicenda era tornata la serenità. Non si è trattato di una ritirata sotto la pressione degli eventi o di una fuga per l’incapacità di farvi fronte».

Fonte: Il Post



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