Sei all'interno di >> :.: Culture | Cinema - Visioni |

67° Mostra del Cinema di Venezia: resoconto

A parte che quando piove si allaga il Palazzo del Casino, che il volume del Pala Biennale è troppo alto, che a volte in Sala Perla si gela, che in conferenza stampa ad alcuni è consentito fare foto ed altri no e che in Pala Biennale devi lasciare la borsa in deposito...

di Orazio Leotta - mercoledì 15 settembre 2010 - 4988 letture

La Giuria Venezia 67, presieduta da Quentin Tarantino e composta da Guillermo Arriaga, Ingeborga Dapkunaitè, Arnaud Desplechin, Danny Elfman, Luca Guadagnino, Gabriele Salvatores, dopo aver visionato tutti i 24 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

- LEONE D’ORO per il miglior film a: SOMEWHERE di Sofia Coppola (Usa) - LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a : Alex de la Iglesia per il film BALADA TRISTE DE TROMPETA (Spagna/Francia)

- PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: ESSENTIAL KILLING di Jerzy Slolimowski (Polonia/Norvegia/Ungheria/Irlanda)

- COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a : Vincent GALLO nel film ESSENTIAL KILLING di Jerzy SKOLIMOWSKI (Polonia/Norvegia/Ungheria/Irlanda)

- COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a: Ariane LABED nel film ATTENBERG di Athina Rachel TSANGARI (Grecia)
- PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a: Mila KUNIS nel film BLACK SWAN di Darren ARONOFSKY (Usa)

- LEONE SPECIALE a: Monte HELLMAN per ROAD TO NOWHERE

Spiazzati dunque tutti i pronostici della vigilia. Il massimo riconoscimento è andato dunque a “Somewhere” accolto da una selva di fischi. In casa Medusa gongolano, anche se avrebbero preferito, piuttosto che a “Somewhere” un qualche riconoscimento a “La solitudine dei numeri primi” così da avere un adeguato lancio nelle sale, mentre il film della Coppola è già ben lanciato, così tanto, da essere stato programmato nelle sale italiane, prima di passare alla proiezione serale del festival, violando il regolamento.

A proposito di regolamento Tarantino prima del verdetto finale ha preteso che venisse cambiato nella voce che impediva l’attribuzione multipla dei premi più importanti. Così si spiega perché “Essential Killing” ha vinto sia il Premio Speciale della Giuria sia la Coppa Volpi per il miglior attore, Vincent Gallo.

In più aggiungiamo che Sofia Coppola è stata in passato fidanzata di Tarantino e che Monte Hellman, vincitore del Leone Speciale, è stato il primo produttore di Quentin (Le Iene), tutti dettagli che hanno alimentato sospetti nell’attribuzione dei premi. Nessun riconoscimento ai film italiani, nonostante il cospicuo numero di partecipanti ( e ben due italiani in giuria….).

Nelle altre sezioni da segnalare “20 Sigarette” di Aureliano Amadei che ha vinto in “Controcampo Italiano”; la storia dell’unico sopravvissuto (un reporter) alla strage di Nassiriya. Premio l’Oreal Paris per il cinema a Vittoria Puccini, mentre per la Settimana della Critica, la Giuria ha premiato Beyond della svedese Pernilla August.

Il Premio De Laurentiis (Leone del Futuro) è andato a “Congunluk” di Seren Tuce (Tur), mentre il Premio Orizzonti per il miglior lungometraggio è stato assegnato al film “Verano de Goliat” di Nicolas Pereda (Mex).

Indipendentemente dai premiati vogliamo segnalare quelli che a nostro parere sono stati i più bei film della rassegna (di tutte le categorie, in concorso e non) e che meritano di essere menzionati: - POST MORTEM del cileno Pablo Larrain ambientato ai tempi del golpe di Pinochet: poche parole, molte emozioni e la scena madre dell’autopsia di Allende - - SILENT SOULS del russo Aleksei Fedorchenko. Molto poetico e sguardo rivolto alle ricchezze interiori dei personaggi. I rituali della cultura Merya in una regione della Russia centro-occidentale.

- BEYOND della svedese Pernilla August con Noomi Rapace. I flashback di una donna sul passato della sua famiglia mentre si avvia al capezzale della madre morente in ospedale.

- CYRCUS COLUMBIA del bosniaco Danis Tanovic. Un giro di giostra per raccontare con ironia la Bosnia ferita dalla guerra civile dei primi anni 90.

- VALLANZASCA-GLI ANGELI DEL MALE di Michele Placido. Sulla falsariga di “Romanzo Criminale”, le vicende di Renato Vallanzasca, il boss della Comasina, che terrorizzò Milano, e non solo, negli anni ’70. -

- THAT GIRL IN YELLOW BOOTS di Anurag Kashyap. Altro eccellente prodotto di Bollywood. Una ragazza inglese va in India alla ricerca del padre adottivo. Per mantenersi fa la massaggiatrice (con possibilità dell’happy end….). Scoprirà che il padre è uno dei suoi clienti…..

- BARNEY’S VERSION di Richard J.Lewis con un grande Paul Giamatti. Tratto dal romanzo di Mordechai Richler, dieci minuti di applausi in Sala Grande, per questo film (c’è anche Dustin Hoffman) emozionante con lacrime, risate e humour di stampo ebraico. Ed ecco alcune frasi a effetto/citazioni, estrapolate dai film in rassegna quest’anno:

- “Il mio lato oscuro è piuttosto accentuato” (Vallanzasca);

- “Il muro l’hanno abbattuto dalla parte sbagliata…” ( Cyrcus Columbia);

- “Quando perdi una persona cara non c’è parola, non c’è verità che ti possa aiutare. Devi convivere con la tua tristezza e imparare da essa. Ma qualunque cosa impari, non ti aiuterà a superare un nuova tristezza.” (Norwegian Wood) - “ I gatti sono animali egoisti e sospettosi. Mangiano perfino cogli occhi chiusi per non vedere chi li sta nutrendo.” (Post Mortem)

- “ L’attore è il corpo attraverso il quale passano le grandi storie del cervello e del cuore.” (Vittorio Gassman) Per quanto riguarda l’organizzazione, a parte che quando piove si allaga il Palazzo del Casino, che il volume del Pala Biennale è troppo alto, che a volte in Sala Perla si gela, che in conferenza stampa ad alcuni è consentito fare foto ed altri no e che in Pala Biennale devi lasciare la borsa in deposito, mentre nelle altre sale non occorre…diciamo tutto OK.


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -