Monumenti sfregiati a Noto (Sr)
Un gesto che ferisce la pietra e umilia la storia. Il centro storico di Noto, gioiello del barocco siciliano e patrimonio dell’umanità UNESCO, è stato deturpato da scritte vandaliche comparse su elementi architettonici in pietra calcarea, alterando l’armonia di uno dei luoghi simbolo dell’identità culturale non solo locale, ma nazionale.
A denunciare con forza l’accaduto è Nella Tranchina, presidente di Italia Nostra Sicilia, che parla di un atto di grave inciviltà, ben lontano dall’essere archiviato come una semplice bravata. Lo sfregio rappresenta infatti un danno duplice: materiale, per il deterioramento dei beni storici, e simbolico, perché colpisce la memoria, la bellezza condivisa e il senso di appartenenza di un’intera comunità.
Italia Nostra Sicilia esprime piena condivisione della posizione assunta dal sindaco di Noto, che ha definito l’episodio per ciò che è: un vero e proprio reato contro la collettività. È indispensabile, sottolinea l’associazione, individuare i responsabili e procedere nei loro confronti secondo quanto previsto dalla legge, includendo anche la richiesta di risarcimento per il ripristino dei luoghi danneggiati.
Accanto alla necessaria fermezza repressiva, Italia Nostra ribadisce però un principio che da sempre guida la sua azione: la tutela del patrimonio culturale non può basarsi solo su interventi successivi al danno. Occorre una strategia fondata sulla prevenzione, sull’educazione al rispetto e sulla responsabilizzazione di tutti.
Il ripetersi di episodi di vandalismo nei centri storici italiani impone una riflessione più ampia sul rapporto tra cittadini, in particolare i più giovani, e il patrimonio culturale. Senza una reale consapevolezza del valore storico, artistico e identitario dei luoghi, nessun sistema di sorveglianza potrà rivelarsi davvero efficace.
Da qui l’appello di Italia Nostra alla società civile, alle istituzioni e al mondo della scuola affinché la tutela del decoro urbano e dei beni storici diventi una priorità condivisa, attraverso percorsi educativi, iniziative di sensibilizzazione e una presenza attiva e costante sul territorio.
Noto, fragile e preziosa, non può essere lasciata alla mercé dell’inciviltà. Difenderla significa difendere un’eredità comune, che appartiene a tutti e che tutti siamo chiamati a custodire.
Fonte: LibertàSicilia.it
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