Mio figlio di 3 anni vuole vestirsi da supereroe

di Ugo Giansiracusa - mercoledì 12 febbraio 2020 - 550 letture

Mio figlio di 3 anni vuole vestirsi da supereroe.

E ci sta.

Credo che sia colpa dei super Pigiamini. Cioè colpa nostra che gli abbiamo dato accesso alla TV.

A grandi poteri corrispondono grandi responsabilità.

Non lo dice Confucio e neppure Gramsci, ma il nonno di Peter Parker, cioè il nonno di Spiderman.

Io ho un grande potere su mio figlio. Insieme a mia moglie decidiamo tutto (o quasi) per lui. Dai suoi vestiti al cibo, dalle gite ai libri da comprare e leggere, dagli incontri con gli amici all’orario della nanna.

Questo, ovviamente, fa di me una sorta di divinità. E mette me nella condizione di avere una responsabilità enorme.

Ogni nostra decisione influenzerà la vita di nostro figlio. In un modo o nell’altro io e mia moglie siamo artefici della felicità e della tristezza dei nostri figli.

Salvo imprevisti.

Certo, magari non tutti sono genitori. Di certo tutti siamo stati figli.

E ognuno di noi ha le sue recriminazioni. Quel vestito da coniglietto fatto indossare ad ogni costo. Quell’unico sculaccione, magari dato in pubblico, umiliante come null’altro. Quella volta che non si sono presentati alla recita. La decisione di mandarci in una scuola che non ci piaceva.

Le recriminazioni sono infinite.

I genitori lo sanno, prendere decisioni significa accettare di poter sbagliare. Ed eventualmente ammettere l’errore. Chiedere scusa.

Ad un grande potere corrisponde una grande responsabilità.

Che non vuol dire che non si possono fare errori. E neppure essere infallibili. E neanche avere sempre ragione.

Ai nostri figli è bene dare poche regole, precise e con poche eccezioni. Troppe regole sono inutili e dannose.

Costringono a continui no e discussioni e pianti e stress.

Che si sporchi colorando. Che si insudici con la terra. Che salti pure sul letto. Che faccia pure pastrocchi di farina e acqua.

Si, poi toccherà pulire. Fa parte del nostro ruolo, del nostro potere e della nostra responsabilità.

Nessuno me ce lo ha imposto. È stata una nostra libera scelta.

Questo vale per qualsiasi ruolo e qualsiasi potere.


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