Milano. Ancora un senza casa morto per il freddo
Si tratta di un cingalese di 47 anni. In soli quattro giorni, questo è il secondo morto per il freddo a Milano
Un cittadino cingalese, L.R., 47 anni, è morto, fra venerdì e sabato 18 dicembre, a causa del freddo. La temperatura registrata nella notte, è stata di una media di meno 4 gradi con punte di meno 6. Della morte del cingalese si sono accorti, la mattina seguente, alcuni passanti che si stavano recando al supermercato Carrefour di via Farini. L’uomo era sdraiato sotto una tettoia del supermercato con una coperta addosso per ripararsi dal freddo. E’ stato identificato solo grazie ad un tesserino dell’Opera San Francesco che offre assistenza ai poveri.
Balbuzienti le autorità che pubblicizzano la loro politica “del fare” e dichiarano che malgrado ci siano ancora 40 posti disponibili nei dormitori, i clochard non vogliono andarci. Più consona la dichiarazione di don Roberto Davanzo, direttore della Caritas ambrosiana: “Chi vive per strada lo fa perché a un certo punto della sua vita qualcosa si è rotto: per questo, prima di tornare a fidarsi di qualcuno ci vuole tempo e fatica. Queste non sono persone solo ‘senza dimora’ ma anche ‘senza dignità’: per loro le misure del sistema di accoglienza non bastano. Servono assistenti sociali, persone (e mezzi) per andarli a cercare, per convincerli piano piano che c´è una speranza dietro l´angolo, non solo un letto”.
In soli quattro giorni, questo è il secondo morto per il freddo a Milano.
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