Mi ritrovo nella brutta situazione...

di Ugo Giansiracusa - venerdì 17 aprile 2020 - 929 letture

Mi ritrovo nella brutta situazione di insegnare le regole a mio figlio.

Le regole e la giustizia. Che non sempre coincidono.

Come faccio a spiegare a mio figlio che uccidere è un crimine, ma far morire in mare dei disperati è legittimo?

Come gli spiego che sfruttare i lavoratori e le lavoratrici in Italia è ingiusto ma le aziende italiane possono tranquillamente farlo in altri paesi?

Come gli faccio capire che se rubi un pezzo di parmigiano al supermercato vai in galera ma se rubi 49 milioni di euro puoi continuare a fare politica?

Come posso dirgli che se butta una carta a terra si becca una multa ma se inquina tutta la città di Taranto crea sviluppo?

Come gli racconto che non è giusto prendere in giro un compagnetto ma che se lo fa un capo di partito dalla sua pagina fb è informazione politica?

Che brutto compito che ho.

Tesoro mio. La vita è ingiusta. Questa società ancora di più. Le regole che valgono per te non valgono per i potenti e i ricchi...

Ma consolati.

Quelli che sono più poveri di te hanno ancora meno diritti.

Li puoi anche trattare come animali e la società chiuderà un occhio e forse entrambi.

Nella vita credi che sia importante essere giusto?

No, amore mio. È importante poterti pagare un avvocato. Uno di quelli bravi.

Perché se infrangi le regole ti salverà e se provi a combattere i potenti ti proteggerà dalle loro querele.

Pensa. Querelano anche i giornalisti e i preti ottantenni.

Querelano tutti e tutte. È il nuovo manganello o il nuovo olio di ricino.

Prendi pure mazzette, truffa lo stato, gonfia i rimborsi, nascondi milioni.

Purché tu abbia un buon avvocato.


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