"Mi hanno venduta"
Dal 2023 almeno 7.400 persone sono state espulse dalla Tunisia verso la Libia.
Per molte donne, la fuga non finisce quando lasciano il proprio Paese. Continua tra Tunisia e Libia. In luoghi che, secondo le testimonianze raccolte nel report Women State Trafficking, sono diventati parte di un sistema fatto di arresti arbitrari, detenzione, violenze e sfruttamento.
Dal 2023 almeno 7.400 persone sono state espulse dalla Tunisia verso la Libia. Tra loro, moltissime donne. Donne incinte, madri con bambini piccoli, ragazze sole.
Molte raccontano di essere state fermate senza spiegazioni. Di aver visto i propri documenti distrutti. Di essere state rinchiuse in celle sovraffollate senza cure, picchiate, umiliate, vendute.
Non sono episodi isolati. È un sistema che toglie alle persone perfino il diritto di esistere. E quando qualcuno riesce a fuggire da tutto questo, resta il mare. Un mare attraversato su gommoni sovraffollati, dopo giorni di violenza, paura e detenzione.
Un mare in cui, ogni giorno, persone in cerca di salvezza vengono intercettate dalla Guardia Costiera libica, sostenuta e finanziata dall’Italia e dall’Unione Europea, e riportate nei centri di detenzione da cui stavano cercando di scappare.
Ed è anche per questo che noi siamo lì: per intervenire prima che queste intercettazioni avvengano. A bordo della Ocean Viking, ogni soccorso è il momento in cui questo ciclo può interrompersi.
Il momento in cui qualcuno smette di fuggire. In cui tornare al sicuro, e finalmente respirare, diventa possibile.
Women State Trafficking
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