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Messina: nella stagione di lirica e danza in scena i cartoon

Per la prima volta in Italia, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, con la regia di Vincenzo Tripodo.
di Redazione - giovedì 8 aprile 2010 - 3134 letture

“L’heure espagnole” di Ravel ed “El sombrero de tres picos” di de Falla al Vittorio Emanuele: orchestra in buca e cantanti sul palcoscenico, ma l’azione è affidata ai cartoni animati creati per l’occasione. 7, 9 e 11 aprile Cose mai viste.

Stavolta il Teatro di Messina si propone con quella che è un’assoluta novità in Italia: l’esecuzione di un’opera lirica e di un balletto realizzati con film d’animazione appositamente creati, ma con suono e canto “in diretta”, cioè con l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele in buca, diretta dal maestro Carlo Palleschi, e i cantanti sul palcoscenico, anche se in “tenuta” da concerto.

L’evento, in programma il 7, 9 e 11 aprile, nasce da un’idea del direttore artistico per la musica Lorenzo Genitori che ha affidato la “confezione” al regista messinese Vincenzo Tripodo, tornato nella sua città per l’occasione. In scena l’opera “L’heure espagnole” di Maurice Ravel, ironica e sbeffeggiante nella musica e nella trama, e il balletto “El sombrero de tres picos”, che Manuel de Falla trasse da un famoso racconto di Pedro de Alarcόn, anche questo con al centro una vicenda movimentata.

Si tratta del primo esperimento in Italia con i cartoon (realizzati da Marvin Bros Film Production) perché il celebre artista e scenografo Lele Luzzati che ha animato “Il flauto magico” e “La gazza ladra” non lo ha fatto per uno spettacolo teatrale dal vivo ma per un film vero e proprio. “Se l’evento sarà gradito sia dal pubblico sia dalla critica – nota il presidente dell’Ente Teatro, Luciano Ordile - potremmo occupare un posto speciale e originale nel panorama della lirica nazionale”.

Un’operazione, quindi, complessa con molti problemi da affrontare e risolvere, come spiega Genitori: “Dal rendering (la generazione) delle immagini, allo storyboard da adeguare alle trame, alla sincronizzazione fra cartoni, orchestra e cantanti: problema di difficilissima soluzione, quest’ultimo, risolto grazie a un canovaccio sincronico prestabilito e a un maestro impiegato direttamente per il controllo e la sintonia fine della simultaneità”.

Vincenzo Tripodo La conferma viene dal regista Tripodo: “Sto lavorando alla realizzazione di quest’opera da oltre cinque mesi, cosa assolutamente inusuale per la lirica, ma la costruzione del cartone animato ha imposto tempi così lunghi. I meriti devono, però, essere divisi con il mio team che ha lavorato incessantemente al concepimento del cartone. Voglio sottolineare come siano tutti artisti e tecnici messinesi, segno che nella nostra città ci sono molti ‘cervelli’ da cui attingere”.

Un particolare molto importante, questo, perché dimostra che anche a Messina c’è un’interessante vivacità culturale che l’attuale consiglio di amministrazione dell’Ente Teatro si sta impegnando a valorizzare. Ma gli ostacoli non mancano mai, anzi: “La nostra squadra – dice il sovrintendente Paolo Magaudda - ha dimostrato, una volta di più, che è sempre in grado di sfornare grande qualità. Però, mentre noi produciamo cultura, a Palermo c’è il rischio di un taglio del 20% ai fondi destinati ai teatri, a giochi ormai fatti e a cartelloni programmati e avviati: tutto ciò ci causerà una perdita di 1,3 milioni di euro”.

Sulle due opere si sofferma il maestro Palleschi, un “veterano” del Vittorio Emanuele, dove ha già diretto “Un ballo in maschera” e “La bohème”: “L’heure espagnole è molto spassosa, leggera e Ravel dà fondo a tutte le sue tecniche per fare il verso alla musica spagnola. C’è grande charme, eleganza, fascino e con leggerezza l’autore compone una musica che fa trasparire una vena ironica. El sombrero de tres picos di De Falla è una partitura raffinata, molto più lineare dell’opera di Ravel. In questo dittico emerge grande fascino: la musica spagnola viene vista e rivisitata da un francese, la musica francese viene vista e rivisitata da uno spagnolo”.

http://www.messinaweb.tv/?v=12437&silverheader=2&sub=23

Teatro Vittorio Emanuele 7 e 9 aprile, ore 21; 11 aprile, ore 17,30 Prezzi: platea 46 euro (ridotto 35), prima galleria 30 euro (20), seconda galleria 10 euro (7)


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