Matteo e Giorgia: l’uno Scioscia e l’altra Ammocca

“Giorgia carissima, sono entusiasta e ammirato, tu sei davvero una strega. Te l’ho detto spesso, ma occorre ripetertelo e soprattutto in questa occasione..."

di Deborah A. Simoncini - venerdì 10 settembre 2021 - 922 letture

Matteo dopo aver parlato della sua passione per il vino insistette per darne una cassa ai partecipanti alla riunione. Spiegò con particolare enfasi come avrebbe identificato torturato e giustiziato streghe, stregoni, draghi e dragoni.

Decise di farsi crescere i baffi, ma nessuno se ne accorse, mise il muso anche per questo e, senza rivelare la ragione del suo malanimo, l’unico segretario della maggioranza estromesso dalla cena ministeriale, intraprese una causa per mobbing nei confronti di Mariano, la perse e dovette pagare anche le spese giudiziarie. Seppe che Giorgia, richiamandosi a tradizioni antiche, s’era messa a coltivare erbe officinali. Produceva un preparato a base dell’idrolitina del cav. Gazzoni, dosata con erbe di campo, un vero e proprio elisir-antidoto pandemico. Altro che vaccini! Durante un pellegrinaggio sulla via di Santiago le avevano detto che grazie a esso sarebbe entrata nel regno dei cieli. Indicata guaritrice erudita, l’iscrisse a futura memoria nella lista di proscrizione. Le scrisse: “Giorgia carissima, sono entusiasta e ammirato, tu sei davvero una strega. Te l’ho detto spesso, ma occorre ripetertelo e soprattutto in questa occasione. Sei riuscita a fare di questa storia della pandemia una cosa originalissima, piena di novità e scoperte degne di una strega davvero.”

Giorgia la pulzella della Garbatella si inginocchiò, schifata, sul pavimento lercio e ricoperto di paglia e cominciò a salmodiare. Le mani giunte e la testa china, con dei pampini intrecciati sul capo, recitava con un filo di voce. Si tirò su a fatica. Aveva un occhio coperto da una benda nera. Di tanto in tanto dava un’occhiata all’orologio e si maneggiava il seno. “Mi accusate di stregoneria e di aver assistito a un sabba, di ricorrere a incantesimi e amuleti per guarire i malati, ma non sono una strega disse con voce ferma. Sono una donna, non sono una santa e non dovete portarmi nel bosco di sera!”

Puntò il dito contro le persone che l’avevano calunniata. Isteria e panico si propagarono. Il bagliore che le illuminava dal basso il volto, coperto dall’oscurità, la faceva sembrare a un fantasma dai tratti malvagi. La mano del Priore le strinse la gola, con i pollici a premere sotto il pomo d’Adamo. Abbi coraggio e parla. Giorgia urlò: “una minaccia pericolosa incombe su di noi con il rischio dell’estinzione: la pandemia è l’evento peggiore della storia della nostra civiltà, rischia di portare alla terza guerra mondiale. Chi la controllerà avrà il dominio sul mondo. Covid-19 è la prima vera creazione dell’intelligenza artificiale che terrorizza i potenti. Nel febbraio del 2022 si svolgerà un meeting segreto e a porte chiuse per parlare del futuro pandemico. Saranno presenti i rappresentanti di Amazon, Apple, Facebook, Microsoft, Australia, Europa, Russia, Singapore e del mondo arabo. Gli USA hanno declinato l’invito, così come la Cina. I partecipanti, unanimi nel sostenere che la nostra esistenza è in pericolo, ritengono che le leggi e gli accordi internazionali sono stati insufficienti per arrestare l’inevitabile progresso del virus. Ogni contromisura sino adesso è stata elusa. Che fare? La Storia insegna che qualsiasi proibizione può essere facilmente aggirata. Siamo vicini all’avvento di una nuova era sul nostro pianeta. Il virus si è insinuato da tempo nelle nostre esistenze, è nei computer, nei telefoni e persino negli elettrodomestici. È ormai onnipresente e in molti non ci fanno più caso. Il primo virus più o meno artificiale non resterà con le mani in mano, si terrà molto occupato. Si evolverà velocemente, nel giro di settimane, giorni, forse persino ore. Probabilmente arriverà al punto che non saprà che farsene di noi. È una creatura di gran lunga superiore agli esseri umani. È distaccato e distruttivo, non abbiamo saputo impedire il suo arrivo. Per fortuna c’è l’intelligenza artificiale che penetrata nella nostra vita quotidiana, conosce e anticipa i comportamenti collettivi dei cittadini.”

Zaino e fucile in spalla con delle grosse cartucciere che gli attraversavano il petto Matteo accolse l’inquisitore a testa china e ululando sputò la polvere che gli si era raggrumata in gola. Confuso e inquieto traboccava di dolore e gioia. “Come si formano le preferenze? Cosa differenzia la persuasione dalla manipolazione? Quali meccanismi manipolano le preferenze già formate o che si stanno formando? Viviamo tempi confusi, torbidi e inquieti e per questo ho il compito di fare disordine e creare problemi, perché rispetto al futuro abbiamo un’ignoranza oggettiva. Dobbiamo migliorare i nostri giudizi per evitare di sbagliare. La gratitudine possiamo considerarla un peso.”

L’inquisitore lo fermò: “Bella donna Giorgia, Marione si aspetta che la sorella d’Italia e i suoi fratelli lo ringrazino, ma possono risparmiarselo, si ricordino però che darsi arie di superiorità è una delle forme di distanziamento più offensive.”

Matteo, messo in ginocchio e costretto a prosternarsi, fece il miracoloso: “La discrezione non è discriminazione si oppone all’invadenza ed esclude, corrisponde al distanziamento. Ho subito un trattamento disumano. Giorgia è la mia padrona e mi comanda a bacchetta. Per dominarmi mi impone bagni a 40 gradi e mi fa vestire alla tirolese. Quando verrà il momento mi darò alla macchia, saprò contare sulla velocità e la conoscenza della zona. Confiderò sulla benevolenza della gente nei villaggi, farò assegnamento sui monaci che vivono nei conventi e chiederò aiuto agli eremiti che hanno scelto le grotte”.

Matteo in pantaloncini, camicia bianca a mezze maniche, sandali leggeri, un paio di occhiali con la montatura a mascherina e le lenti a specchio, fece sfoggio della sua pazienza bovina. Dopo aver fumato erba si mise a ballare improvvisando acrobazie e a mangiare il pollo con le mani. Giorgia presa seduta stante fu sottoposta a stringenti interrogatori e sentì dei conati di vomito: “Mi avete dato da bere del liquido marcio e per miracolo non sono morta.” Istituì una commissione e avviò delle indagini. Si irrigidì per il voltafaccia di Matteo, in cuor suo gli diede dell’asino e del delinquente: è un “ignorante, beone e puttaniere”, incolto e rozzo manganellatore non ve ne rendete conto?


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